Salute 7 Giugno 2018 11:43

“Senti chi fuma”, la spinta “gentile” per smettere. Il libro che dà voce ai fumatori

Scritto a quattro mani dal dottor Fabio Beatrice, Direttore del Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e dalla giornalista medico-scientifica Johann Rossi Mason, è stato presentato all’Istituto Superiore di Sanità in occasione del World No-Tobacco Day

“Senti chi fuma”, la spinta “gentile” per smettere. Il libro che dà voce ai fumatori

Esistono tante categorie di fumatori: c’è chi fuma per calmare lo stress e chi è rassegnato, il fumatore che smette perché si sposa o per la nascita di un figlio e quello che proprio non riesce a liberarsi da questa dipendenza.

Per tutti, ad un certo punto della vita, nasce il desiderio di smettere. Ma come? La disassuefazione al fumo è una prova dura e difficile: molti libri hanno affrontato il tema della cessazione, attraverso le indicazioni di medici e psicologi, ma nessuno si era mai preoccupato di ascoltare i diretti interessati, che sono poi i pazienti. È quello che hanno fatto gli autori di “Senti chi fuma”: in questo libro, presentato all’Istituto Superiore di Sanità, sono i fumatori a parlare con le loro richieste, paure, difficoltà e bisogni.

«Per la prima volta, dopo una serie di manuali che, dall’alto, hanno proposto metodi per dire addio alle sigarette, noi abbiamo voluto ascoltare la loro voce – spiega Johann Rossi Mason, co-autore, a Sanità Informazione -.  Abbiamo raccolto più di venti interviste: i nomi sono di fantasia, ma le storie tutte reali. Una panoramica estremamente eterogenea che corrisponde a quanti modelli di fumatori esistono: da quello più fragile a quello più forte, passando per chi ha provato a smettere da solo e ci è riuscito a quello che ha fallito, per arrivare a chi c’è ricaduto tante volte e non riesce mai a liberarsene».

E allora, come si fa a smettere di fumare? La buona volontà non basta: per ottenere buoni risultati è fondamentale essere seguiti e supportati da medici specialisti formati per proporre terapie individuali, tagliate su misura per il paziente. «Non esiste una ricetta unica, è necessario un approccio personalizzato per ciascun fumatore» specifica Johann Rossi Mason. Su questo concorda anche l’autore del libro, il dottor Fabio Beatrice, Direttore del Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino: «L’esperto, anziché dare regole e ordini, deve ascoltare il paziente cercando di individuare strategie per arrivare alla cessazione o almeno determinare un miglioramento della posizione di partenza. Tra questi, ci sono anche i prodotti a cosiddetto “rischio ridotto” per ridurre la tossicità, provocata in gran parte dalla combustione del monossido di carbonio» sottolinea il dottore.

LEGGI ANCHE: NO TOBACCO DAY, OMS: «IL FUMO NON CAUSA SOLO IL CANCRO, MA ANCHE INFARTI E ICTUS»

Un approccio di “riduzione del rischio”, dunque, che prevede anche il passaggio attraverso prodotti del tabacco meno nocivi – come ad esempio il cosiddetto fumo freddo – anche se smettere rimane l’obiettivo principale da perseguire: «Solo un 50% delle persone che si rivolgono ad un centro antifumo riesce a liberarsene; l’altro 50% non ce la fa, o riduce o sospende il tentativo. Per queste persone, la proposta di aiuto può essere calibrata avvalendoci dei nuovi prodotti presenti sul mercato: la ricevibilità e la riduzione del danno della sigaretta elettronica o del fumo freddo ne fanno degli strumenti “utili” non come medicinali ma come prodotti di consumo che ne sostituiscono altri. Non sono rimedi per la cessazione perché tendono a cronicizzare il consumo di nicotina: se li pensiamo come farmaci o presidi medicali non ne comprendiamo la sostanza e ci allontaniamo dalle richieste dei pazienti», specifica il dottor Beatrice.

LEGGI ANCHE: FUMO, AUMENTANO I CONSUMATORI. ROBERTA PACIFICI (ISS): «I GIOVANI SONO IL SERBATOIO DI RISERVA DEL TABAGISMO»

“Senti chi fuma” è un libro sulla salute, per tutti quelli che potranno farcela anche grazie alle preziose testimonianze raccolte dagli autori: «L’obiettivo è sensibilizzare le persone proponendo storie di successo per far capire che, oggi, esistono tanti strumenti, tutti egualmente accessibili, per vincere il tabagismo» ricorda Johann Rossi Mason. Una “spinta gentile” nella direzione della scelta che si desidera ottenere.

Articoli correlati
Nuovi farmaci contro il diabete proteggono anche dalle malattie cardiovascolari
«I nuovi farmaci non solo permettono di migliorare il controllo glicemico con un’incisiva azione metabolica e causando una perdita di peso corporeo, ma producono anche un effetto cardioprotettivo con una importante riduzione degli eventi e della mortalità cardiovascolare» sottolinea il Professor Manfredi Tesauro, endocrinologo, Università di Tor Vergata
Monitoraggio farmaci Aifa: nel 2020 aumentato il consumo di eparina, anestetici e ansiolitici
Disponibili sul sito di Aifa i dati sull'acquisto di farmaci nel 2020 in Italia. La piattaforma, in costante aggiornamento, mostra un forte aumento di glucocortisonici e stimolanti cardiaci iniettivi usati nelle terapie intensive. Sul territorio si acquistano ansiolitici, ridotto invece il consumo di contraccettivi di emergenza
Recovery Plan, per la sanità 20 miliardi. Come verranno utilizzati
Cosa prevede il capitolo "Salute" del Recovery Plan approvato ieri dal Consiglio dei Ministri
Robotica per la salute, Campus Biomedico-Inail-S. Anna avviano tre progetti innovativi
Caratterizzati dal forte approccio multidisciplinare di “WiFi-MyoHand”, “RGM5” e “3D-AID” puntano su soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per il recupero delle funzionalità motorie in persone amputate di arto superiore
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...