Salute 12 Aprile 2019 17:32

Sanità pubblica, l’allarme di Costantino Troise (Anaao): «Detrazioni fiscali per fondi integrativi tolgono risorse a Servizio nazionale»

Un difficile rapporto quello che intercorre tra il servizio pubblico e la sanità privata. Per Troise «c’è bisogno di una spinta gentile a sostenere quei fondi che in qualche modo sostengono politiche della salute che incidono sui comportamenti di prevenzione e che quindi abbiano un riscontro sociale di benessere apprezzabile»

Sanità pubblica, l’allarme di Costantino Troise (Anaao): «Detrazioni fiscali per fondi integrativi tolgono risorse a Servizio nazionale»

Definanziamento e crescita dei costi hanno alimentato il mantra dell’insostenibilità della sanità pubblica. Ne è convinto Costantino Troise, presidente nazionale Anaao Assomed, intervenuto al convegno “La tempesta perfetta del Servizio Sanitario Nazionale”.

A quarant’anni dalla sua nascita il Servizio Sanitario Nazionale è attraversato da una crisi profonda che rischia di minare i suoi caratteri costituenti cosi come disegnati dalla Legge 833/78. «Il problema si pone soprattutto con l’esplosione recente dei fondi sanitari cosiddetti “integrativi” o sostitutivi che utilizzano corpose detrazioni fiscali che in qualche modo vengono sottratti alla fiscalità generale e quindi al finanziamento del servizio nazionale», spiega Troise a margine dell’incontro promosso da Anaao.

LEGGI: SANITÀ PUBBLICA, MONACO (FNOMCEO): «CONTRATTI BLOCCATI. DAL GOVERNO BASTA PROMESSE, SERVONO FATTI»

Un difficile rapporto quello che intercorre tra il servizio pubblico e la sanità privata. «Questa libertà neo mutualistica è sostenuta da corpose detrazioni fiscali che arrivano al paradosso quasi di costituire una cifra doppia rispetto alla quota capitale che lo Stato spende per la sanità pubblica. – Continua il presidente nazionale Anaao Assomed – Allora si pone anche un problema sostanziale di equità, non si capisce fino a che punto sia equo che le tasse di tutti i ceti, anche i meno abbienti, vadano a sostenere la libertà di alcune parti sociali di costruire una mutua privata. Ed è chiaro un sistema che poggia su una crescita di un secondo e terzo pilastro, ma che si accompagna alla demolizione e ulteriore definanziamento del primo, trova l’opposizione dell’Anaao».

«C’è bisogno di una spinta gentile – conclude Troise – a sostenere quei fondi che in qualche modo sostengono politiche della salute che incidono sui comportamenti di prevenzione e che quindi abbiano un riscontro sociale di benessere apprezzabile. Ma andare a sostenere libertà di scelte individuali duplicando le prestazioni, come oggi accade, perché il 60% delle prestazioni garantite dai fondi è già fornita dal SSN a spese del pubblico, è una politica assolutamente dannosa».

Articoli correlati
Le borse di specializzazione saranno troppe rispetto ai laureati. Anaao: «Spreco di oltre 2mila milioni di euro»
«Nel 2026-2027 si avranno 19.800 posti in specialità che non troveranno medici disponibili a occuparli. Reinvestire denaro per rendere la professione più appagante»
Sanità, Cittadini (Aiop): «Destinare più risorse alla sanità e investire nella prevenzione»
Secondo la presidente Aiop Cittadini «la valorizzazione della qualità e dei servizi offerti dal Servizio Sanitario Nazionale deve coinvolgere attivamente tanto la componente di diritto pubblico quanto quella di diritto privato»
A Varese prove generali di sanità del futuro con la Clinica Isber
Nella storica cornice della casa generalizia delle Ancelle di San Giuseppe è stata inaugurata il centro privato accreditato realizzato con tecnologie avanzate e robotica
G20 Salute, Cittadini (Aiop): «Valorizzare partnership pubblico-privato per sanità più efficace»
«Dal G20 sulla Salute è emersa in maniera chiara l’importanza della sinergia tra la componente di diritto privato del SSN e quella di diritto pubblico, in un impegno comune che coinvolga i cittadini, gli operatori sanitari, le istituzioni e le aziende. Questa partnership pubblico-privato può far sì che si abbia la possibilità di implementare un […]
Speranza al Meeting di Rimini: «Sui vaccini no a diseguaglianze tra Paesi. Ora investire sul personale sanitario»
Il ministro della Salute: «Se non aiuteremo tutti i Paesi del mondo a vaccinarsi, molto presto ci arriveranno altre varianti. Serve una rete internazionale capace di assumere decisioni e di detenere una sovranità superiore a quella delle nazioni in tema di sanità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 novembre, sono 260.208.307 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.185.296 i decessi. Ad oggi, oltre 7,54 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano