Salute 6 Agosto 2019

Alimentazione, Traversetti (nutrizionista): «Sono i salumi i veri alleati degli sportivi»

L’esperto: «Non ci sono salumi vietati ed altri da preferire: come per tutti gli alimenti l’equilibrio sta nella giusta quantità. Sono ideali nel post-allenamento: quando finiamo l’attività fisica il nostro corpo ha fame di proteine ed è quindi questo il momento giusto per assumerle»

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Non fanno male alla salute, anzi. I salumi sono dei veri e propri alleati degli sportivi, professionisti e non». È Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista, a sfatare una delle false credenze più diffuse in tema di alimentazione. «I salumi sono ricchi di tutte le proteine di cui abbiamo bisogno – sottolinea Traversetti -, di tutti e 20 gli amminoacidi necessari al nostro organismo, persino quelli ramificati, spesso consigliati prima dell’attività fisica. Il tutto – aggiunge l’esperto – abbinato ad un basso contenuto di grassi saturi e ad un maggiore contenuto di grassi mono e polinsaturi».

LEGGI ANCHE: L’ACQUA AIUTA A DIMAGRIRE: A PARITA’ DI DIETA UNA CORRETTA IDRATAZIONE FA PERDERE DUE CHILI IN PIU’

Tutte caratteristiche che fanno dei salumi un alimento ideale per chi si prepara all’attività fisica o per chi ha necessità di un recupero post-allenamento. «Questi alimenti dunque – spiega il biologo nutrizionista -, se mangiati nelle giuste quantità, possono essere un’arma efficace per migliorare la propria prestazione».

E per i buongustai, che amano anche tenersi in forma non rinunciando alle delizie del palato, le buone notizie non finiscono qui: «Non ci sono salumi vietati ed altri da preferire: come per tutti gli alimenti l’equilibrio sta nella giusta quantità. Di conseguenza, qualsiasi salume può essere integrato nella nostra alimentazione, purché se ne rispetti una dose limite. Salumi magri come la bresaola, il tacchino, il prosciutto crudo privato del grasso in eccesso, sono sicuramente degli alimenti che possono essere mangiati in quantità maggiori, ma anche la mortadella o la coppa, se moderate, possono rientrare tranquillamente all’interno di un regime alimentare corretto».

L’alimentazione dello sportivo, ovviamente, andrà tarata a seconda dell’attività praticata. «In generale – spiega Traversetti – i salumi possono essere mangiati sia prima che dopo l’allenamento. Dovendo scegliere uno di questi due momenti, il mio consiglio è di conservare lo spuntino a base di salumi per il post-allenamento: quando finiamo l’attività fisica il nostro corpo ha fame di proteine e di amminoacidi ed è quindi questo il momento giusto per assumerli. In questo modo il recupero del nostro corpo sarà massimo, favorendo la riduzione della massa grassa e l’incremento di quella magra».

LEGGI ANCHE: LA CARNE FA MALE? ECCO LE FAKE NEWS PIU’ DIFFUSE SECONDO “CARNI SOSTENIBILI”

E per chi pratica uno sport come il tennis, ecco come alimentarsi dopo un allenamento: «L’uomo può mangiare 50-60 grammi di bresaola, per la donna anche 40 grammi sono sufficienti, abbinati sempre ad una fonte di cereali, poiché le proteine da sole non garantiscono un pieno recupero nel post-attività fisica. È sufficiente un piatto di riso, qualche cracker o delle fette di pane integrale. Per concludere – consiglia lo specialista – è bene mangiare sempre un frutto,  perché anche gli zuccheri svolgono un ruolo fondamentale nel recupero fisico».

Via libera anche per i bambini: «Hanno necessità di amminoacidi e di proteine ancor più degli adulti, proprio perché sono in una fase di crescita. Quindi se i salumi sono indicati per i grandi – conclude – lo saranno ancor di più per i piccini».

Articoli correlati
Anoressia, Sinuc: «La perdita di appetito accomuna frequentemente malattie acute, croniche e oncologiche
Una “mancanza di appetito patologica che non è rifiuto consapevole del cibo ma la perdita del senso di fame e del desiderio di mangiare con un persistente senso di pienezza” è la definizione della 17ma edizione dal prestigioso testo Principles of Internal Medicine di Harrison’s. La malnutrizione calorico proteica (MCP) è una condizione che caratterizza […]
Integratori alimentari, Muscaritoli (Sinuc): «Non servono a tutti. Puntare su stile di vita corretto e dieta sana»
Il Presidente Sinuc affida il suo pensiero a Sanità Informazione a margine del convegno "Gli integratori alimentari nell'attuale quadro normativo" che si è svolto al Ministero della salute. «È importante identificare le fasce di popolazione, sia sana che malata, in cui è possibile che la somministrazione dell'integratore abbia un effetto positivo e misurabile sul mantenimento della salute o sulla prevenzione di alcune patologie degenerative»
Diabete: sana alimentazione, movimento fisico e adeguata terapia i pilastri fondamentali per la cura
«Serve approccio globale. È importante la conoscenza e la condivisione con il medico curante e il coinvolgimento con le associazioni di pazienti» così la diabetologa e presidente IBDO Foundation, Simona Frontoni, in occasione del 12° Italian Diabets Barometer Forum
di Lucia Oggianu
L’acqua aiuta a dimagrire: a parità di dieta una corretta idratazione fa perdere due chili in più
L’esperta: «Bere durante i pasti non è dannoso, anzi. Aiuta a saziarci prima e quindi ad abbuffarci di meno. L’assunzione di fibre, l’abitudine a mangiare lentamente e l’incremento della massa magra sono gli altri ingredienti del successo»
di Isabella Faggiano
Chi sono e cosa fanno i dietisti? L’Ordine TSRM e PSTRP sfata le ‘fake news’ sulla professione
Nel mondo della nutrizione e della dietetica, dove sempre più spesso è la confusione ad essere protagonista, la Federazione nazionale degli Ordini dei TSRM e delle PSTRP e ANDID (Associazione maggiormente rappresentativa dei Dietisti) danno il loro contributo a un’informazione obiettiva. «Sul Dietista - commenta il presidente della Federazione Alessandro Beux - da troppo tempo vengono veicolate informazioni errate, fuorvianti e di conseguenza denigranti, presenti anche su alcuni siti istituzionali
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone