Salute 30 Aprile 2021 12:10

Rischio cardiovascolare, Varbella: «Colesterolo LDL fattore causale più che fattore di rischio»

«Spesso, i nostri laboratori mettono l’asterisco solo quando i valori di colesterolemia totale sono superiori a 200-240-250 che sono dei concetti vecchi» sottolinea il Direttore del dipartimento medico ASL Torino 3

I principali fattori di rischio cardiovascolare sono l’età, il sesso – gli uomini sono colpiti più delle donne – il fumo di sigaretta e l’ipertensione arteriosa.

«Per quanto riguarda l’ipercolesterolemia – spiega a Sanità Informazione Ferdinando Varbella, Direttore del dipartimento medico ASL Torino 3il valore elevato di LDL cioè il colesterolo cattivo e pericoloso, è una frazione del colesterolo totale e rappresenta un fattore causale più che un fattore di rischio. Infatti, è la causa della formazione delle placche, delle ostruzioni all’interno di tutte le arterie dell’organismo, delle coronarie, delle arterie del cervello e delle arterie delle gambe».

Secondo Varbella la connessione tra elevati valori di colesterolo LDL e il rischio di eventi cardiovascolari «è altissima». «Chi non ha mai avuto eventi cardiovascolari deve mantenere dei valori di colesterolo LDL intorno ai 100 al massimo 110. Spesso, i nostri laboratori mettono l’asterisco solo quando i valori sono superiori a 200-240-250 di colesterolemia totale che sono dei concetti vecchi – sottolinea il direttore -. Oggi il colesterolo totale può essere intorno ai 150-160 ma soprattutto il colesterolo LDL nei soggetti che non hanno mai avuto una malattia cardiaca né vascolare deve essere al massimo 100 o in alcuni casi nei soggetti sani e giovani, può arrivare a 110. Chi invece ha già avuto un evento cardiovascolare dimostrata deve stare su valori di 55 di LDL il che vuol dire grosso modo un colesterolo totale intorno ai 110-120 non di più».

«Infine – conclude Varbella – chi ha avuto più eventi cardiovascolari, un infarto o un’angioplastica della coronarica o un’ischemia celebrale, deve tenere dei valori colesterolo LDL al di sotto di 40 mg/dl quindi un colesterolo totale abbondantemente sotto i 100».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Colesterolo, gli esperti AME: «Meno fai da te anche con integratori e prodotti naturali»
Nuova direttiva ministeriale sui prodotti a base di monacolina. De Geronimo: «La facile reperibilità senza prescrizione medica e spesso anche nei supermercati degli integratori a base di questa sostanza hanno favorito un uso improprio e sovradosaggi da cure fai-da-te»
Porpora Trombotica Trombocitopenica, Angelucci (ematologo): «Malattia rara subdola. Prima si arrivava al 15% di mortalità all’esordio»
«Si manifesta con sintomi aspecifici e generici, spesso trascurati dal paziente stesso. La diagnosi precoce e accurata è fondamentale per la guarigione dalla Porpora trombotica trombocitopenica» spiega il Direttore dell’UO Ematologia dell’IRCCS Policlinico S. Martino di Genova a Sanità Informazione
Porpora trombotica trombocitopenica: disparità regionali, diagnosi e monitoraggio a rilento
Le storie e i bisogni dei pazienti raccontati in un convegno. L’Associazione ANPTT e i clinici di riferimento chiedono che il test indispensabile alla diagnosi e al monitoraggio della patologia sia inserito nei LEA: «La richiesta è stata fatta, fiduciosi che avvenga prima della fine della legislatura». La Sen. Paola Binetti ha depositato un disegno di legge per istituire una Giornata Nazionale dedicata
Chiaramonte: «Noi malati di Porpora Trombotica Trombocitopenica. Invisibili tra gli invisibili»
«Fermarci ad ascoltare chi soffre. Stabilire una relazione diretta con i malati. Accendere i riflettori su questa piccola comunità di persone. Ecco le nostre richieste». Così Massimo Chiaramonte, Presidente dell’Associazione Nazionale Porpora Trombotica Trombocitopenica Onlus a Sanità Informazione
Endometriosi, la Società Europea aggiorna le Linee Guida. Viganò (SIRU): «In Italia ancora tutto fermo»
«Non possiamo dire lo stesso per le linee guida italiane che ancora attendono di essere implementate, rendendo difficile una standardizzazione dei trattamenti» spiega la co-presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 3 ottobre 2022, sono 618.051.664 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.546.875 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (3 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi