Salute 10 Luglio 2020

Remdesivir, nuovi dati dagli Usa: -62% di rischio mortalità e miglior recupero

Secondo Gilead Sciences, l’83% dei bambini e il 92% delle donne incinte con Remdesivir recuperano entro il 28esimo giorno

Remdesivir, nuovi dati dagli Usa: -62% di rischio mortalità e miglior recupero

Nuovi dati sull’antivirale Remdesivir nel trattamento di Covid-19, confermerebbero che riduce il rischio di mortalità del 62% rispetto allo standard terapeutico. Ed è associato a un recupero migliore e più veloce. Gilead Sciences ha presentato i risultati nell’ambito della 23esima International Aids Conference.

Il calo di mortalità viene fuori da un’analisi comparativa di due studi separati. Il primo di fase III, “Simple-Severe”, che coinvolgeva 312 pazienti. Il secondo che comprendeva una coorte retrospettiva separata di 818 pazienti dal mondo reale. Con caratteristiche e gravità di patologia simili a quelle dei malati del primo gruppo, curati secondo lo standard terapeutico nello stesso periodo in cui si è svolto il trial.

Il trattamento con Remdesivir è risultato associato a «un recupero clinico significativamente migliorato e una riduzione del 62% del rischio di mortalità rispetto allo standard di cura», riferisce l’azienda Usa. Inoltre, «il 74,4% dei pazienti che hanno ricevuto l’antivirale si è ripreso entro il 14esimo giorno, contro il 59% di quelli trattati con cure standard». Al 14esimo giorno, «il tasso di mortalità con Remdesivir era del 7,6% rispetto al 12,5% tra i pazienti che non assumevano il farmaco».

Sempre da un’analisi dello studio “Simple-Severe”, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia di Remdesivir in pazienti trattati negli Stati Uniti e appartenenti a differenti gruppi etnici, è emerso che in categorie tradizionalmente marginalizzate l’antivirale ha prodotto risultati simili a quelli rilevati nella popolazione generale dei malati esaminati.

Gilead ha infine illustrato una nuova analisi relativa al programma di uso compassionevole avviato su Remdesivir, secondo cui l’83% dei pazienti pediatrici e il 92% delle donne in gravidanza e post-parto, con forme di Covid-19 classificabili in un ampio spettro di gravità, hanno recuperato entro il 28esimo giorno di terapia. Nessun nuovo elemento è emerso sotto il profilo della sicurezza del trattamento.

 

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