Salute 29 Ottobre 2018

Registro Tumori, la legge arriva al Senato. Castellone (M5S): «Avremo arma fondamentale per individuare tutte le Terre dei Fuochi italiane»

Il provvedimento approvato all’unanimità in Commissione, a giorni il passaggio in Aula. La senatrice, ricercatrice del CNR, è da sempre impegnata sul tema: «Componente ambientale decisiva nella formazione della malattia»

Immagine articolo

La tante, troppe ‘terre dei fuochi’ italiane attendono questo provvedimento da tempo. Dopo l’approvazione in Commissione Sanità, la Rete nazionale dei Registri Tumori sembra davvero a un passo dall’approvazione. Merito anche della tenacia e della determinazione della senatrice del Movimento Cinque Stelle Maria Domenica Castellone, già ricercatrice in oncologia presso il CNR, relatrice del provvedimento. Per lei che viene da Giugliano, nel cuore della tristemente celebre Terra dei Fuochi, la legge è anche una questione personale, un impegno che aveva preso in campagna elettorale e su cui si è messa al lavoro già nei primi mesi di questa XVIII Legislatura.

Il provvedimento, passato all’unanimità, è stato approvato in sede redigente e ora l’Aula di Palazzo Madama dovrà solo approvarlo, con la speranza, sottolinea Castellone, che possa ottenere lo stesso consenso. In Italia in realtà già esistono 47 registri tumori, ma manca una rete nazionale. Con la rete sarà possibile studiare i dati su incidenza, mortalità e correlazione tra patologia oncologica e fattori ambientali su tutto il territorio nazionale, soprattutto in alcune zone del nostro Paese con forte incidenza tumorale. «Io sono una ricercatrice – spiega Castellone a Sanità Informazione – è da una vita che mi dedico alla ricerca e alla comprensione della patologia tumorale. I tumori sono una malattia multifattoriale in cui c’è una componente di base genetica che è più forte in alcune patologie rispetto ad altre, ma la componente fondamentale è sicuramente quella ambientale». Ecco perché con il registro sarà più facile capire se ci sono fattori di rischio ambientali importanti.

Senatrice Castellone, lei lavora da tempo a questo provvedimento. Cosa prevede?

«Questo disegno di legge comporterà finalmente l’unificazione di tutti i dati che in questi anni sono stati raccolti in un Registro nazionale. Diciamo che in Italia in questi anni si è fatto molto però soprattutto su base locale. Sono attivi su tutto il territorio nazionale 47 registri tumori che coprono più o meno il 70% del Paese. Quello che noi vogliamo è sicuramente non disperdere le professionalità acquisite in questi anni però centralizzare i dati a livello regionale e soprattutto a livello nazionale e ministeriale per fare in modo di avere una fotografia di tutto il territorio nazionale e di quale sia l’incidenza, la prevalenza, la mortalità su tutto il territorio nazionale per poi correlare i dati di popolazione con i dati ambientali. Questo è fondamentale per avere anche una correlazione tra quelli che possono essere fattori di rischio ambientali e le patologie tumorali».

LEGGI ANCHE: GAS RADON, MIANI (SIMA): «E’ LA SECONDA CAUSA DI TUMORE AI POLMONI DOPO IL FUMO»

Parliamo, appunto, dei fattori di rischio ambientale: in Italia ci sono delle zone a più alta incidenza tumorale. Quanto sono importanti questi fattori per la formazione della malattia?

«Io sono una ricercatrice, è da una vita che mi dedico alla ricerca e alla comprensione della patologia tumorale. I tumori sono una malattia multifattoriale in cui c’è una componente di base genetica che è più forte in alcune patologie rispetto ad altre, ma la componente fondamentale è sicuramente quella ambientale. Per fattori esterni ambientali parliamo di fattori fisici, chimici, quindi anche inquinanti ambientali, fattori microbiologici. Infatti anche nel registro è prevista la correlazione con quelli che possono essere fattori microbiologici: in alcuni tumori le infezioni hanno un ruolo importante».

Lei viene da un territorio particolare, la Terra dei Fuochi, che è soggetto a questa incidenza. Immagino ci sarà una grande soddisfazione…

«C’è una soddisfazione personale veramente importante. La Terra dei Fuochi è in Campania, ma in Italia ci sono tante, troppe Terre dei Fuochi».

Quante Terre dei Fuochi non conosciute ci sono in Italia?

«Molte e questo registro sarà veramente un’arma fondamentale per poterle individuare e poterle caratterizzare».

La legge è stata approvata all’unanimità…

«Sì. Siamo convinti che anche in Aula sarà lo stesso. Arriverà in Aula prestissimo, dal 5 novembre in poi sarà calendarizzata».

LEGGI ANCHE: RICERCA SUL CANCRO, BERETTA (AIOM): «GLI STUDI HANNO BISOGNO DI ANNI, LA STAMPA DI NOTIZIE IMMEDIATE. ATTENZIONE A FALSE SPERANZE»

Articoli correlati
Tumori in aumento, dialogo medico-paziente alla base della cura
Le nuove diagnosi di cancro sono in aumento, complice l’allungamento dell’aspettativa di vita e uno stile di vita scorretto. Al medico il compito di creare un filo diretto con il paziente come parte della terapia
Registro Tumori, in arrivo il ‘referto epidemiologico’ per mappare il territorio. Alberto Zolezzi (M5S): «Con questa legge si sarebbero evitati i casi di Pfas in Veneto»
Con la nuova legge i cittadini saranno mappati e ci sarà una valutazione dello stato di salute complessivo di una comunità. Il deputato Cinque Stelle primo firmatario della legge: «Così descriveremo i territori per quanto riguarda la salute delle persone, quindi le nuove malattie che si verificano ogni anno, l’incidenza delle patologie, perché le persone vanno in ospedale. È una legge a costo zero»
Donazione Organi, Comitato Nazionale Bioetica: «Sì a contatti tra ricevente e donatore, ma serve mediatore». Bologna (M5S): «Presto Ddl in materia»
In una conferenza alla Camera la presentazione dell’innovativo parere dell’istituzione presieduta da Lorenzo D’Avack: «È importante che chi desidera avere un incontro con la persona a cui sono stati donati gli organi riceva un consenso espresso e chiaro». La deputata Cinque Stelle: «Possiamo essere apripista in Europa»
Registro Tumori, è legge l’istituzione della Rete nazionale. M5S: «Ora possibile studiare con dati certi il legame salute-ambiente e offrire cure migliori»
L’ultimo via libera è arrivato all’unanimità dall’Aula di Montecitorio. Tra le novità l’istituzione del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione | GUARDA LE INTERVISTE AI RELATORI
Vaccini, scatta obbligo certificazione: due bambini allontanati nel Lazio da scuola. Grillo: «Numeri della copertura vaccinale sono alti, il dibattito ha funzionato»
I presidi: «Rischiamo denunce per abuso di atti d’ufficio ma applichiamo soltanto la legge». Nel Movimento Cinque Stelle fronda chiede che i ragazzi siano fatti entrare a scuola
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone