Formazione 24 Maggio 2017

Pubblico e privato insieme per ‘fare salute’. Aiop Lazio e Regione uniscono le forze per migliorare l’assistenza

«Il comune obiettivo è quello della tutela della salute del paziente» spiega Jessica Veronica Faroni, Presidente Aiop Lazio. Lo scopo primario, migliorare l’assistenza rivolta alla terza età «combattendo la concorrenza sleale delle case di riposo e dando più forza alle Residenze Sanitarie Assistenziali abilitate»

Immagine articolo

Sempre più integrazione tra pubblico e privato, l’Europa va in questa direzione e l’Italia non può che seguirne le orme. È quello che emerso nel corso dell’incontro ‘Sanità pubblica e privata: l’unione fa salute’ avvenuto di recente e organizzato dall’Associazione Italiana Ospedalità Privata del Lazio. «Pubblico e privato devono andare nella stessa direzione, la collaborazione è fondamentale» spiega Jessica Veronica Faroni, Presidente Aiop Lazio. «Il comune obiettivo è quello della tutela della salute del paziente».

Due realtà integrate per garantire una sempre più efficace assistenza agli utenti «soprattutto quelli più anziani – precisa la presidente Faroni – questo è fondamentale perché l’età  media sta aumentando, i pazienti sono sempre più anziani e chiaramente sempre più compromessi».

Aiop Lazio infatti si sta mobilitando per dare una risposta alla richiesta elevatissima di assistenza verso la terza età soprattutto alla luce di una concorrenza sleale delle case di riposo che spesso accolgono utenti non autosufficienti senza avere personale in grado di gestire pazienti in gravi condizioni. «Le RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) sono strutture che vanno sotto il criterio di accreditamento sia strutturale che organizzativo quindi capaci di dare un’assistenza sanitaria – ci tiene a sottolineare la Presidente Faroni -. Spesso però, leggiamo sui giornali che nelle case di riposo, vengono ricoverati pazienti con diverse patologie che necessitano di assistenza sanitaria, la quale, spesso, non viene garantita. Quindi ritengo, che è assolutamente necessario personale competente all’interno di queste strutture».

Aiop Lazio, infatti, chiede che con un decreto si stabilisca una volta per tutte la differenza tra RSA e Case di Riposo, e che le famiglie con un anziano non autosufficiente vengano informate dei posti liberi presenti nelle RSA e dunque non ricoverino i loro anziani in strutture non organizzate. Inoltre «di fronte alla drammatica situazione in cui si trovano i Pronto Soccorso – conclude la Presidente Aiop Lazio –  la mia Associazione è corsa in aiuto mettendo a disposizione il 30% dei posti letto per supportare gli ospedali pubblici e contribuire all’abbattimento delle liste d’attesa».

Articoli correlati
RSA, accordo tra sindacati e Regione Lazio per strutture pubbliche e investimenti straordinari
Quattro punti per ripensare le RSA e rilanciare l’assistenza domiciliare per gli anziani e i soggetti più fragili
Covid 19 e malattie croniche: indagine on line Regione Lazio-Ordine degli Psicologi a supporto dei pazienti
L’obiettivo della survey è quello di comprendere, nel nuovo quadro pandemico, se e come sia mutata la loro percezione delle diverse dimensioni della malattia: dal grado di auto-efficacia al rapporto con il team curante, fino alla gestione dell’aderenza alle terapie
Il mondo delle RSA lancia un appello a Regione Lombardia: «Senza risorse costretti a chiudere»
Degani (Uneba): «Col Covid perdite per 200 milioni, e nei prossimi 6 mesi previsti 12 milioni di spese in più. Servono finanziamenti al privato sociale»
di Federica Bosco
Valore dei plasmaderivati nelle malattie rare. Il progetto PRONTI incontra i farmacisti del SSN della Regione Lazio
Nell’ambito del progetto promosso da CSL Behring, impegnata nella produzione di farmaci per le malattie rare, si è tenuto oggi un evento ECM online
Via libera alle visite dei parenti nelle Rsa, ma niente abbracci. Le regole dell’Iss
Designare un solo parente per le visite, definire percorsi e incontri all'aperto. Tutte le misure da adottare per il ritorno dei visitatori nelle Rsa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 23 ottobre, sono 41.705.699 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.137.333 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 23 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Ecm

ECM, De Pascale (Co.Ge.APS): «Entro fine anno azzereremo posizioni arretrate e Ordini potranno certificare formazione»

Il presidente del Co.Ge.APS racconta a Sanità Informazione i mesi appena trascorsi e anticipa il cambiamento di forma giuridica che il Consorzio avrà dal prossimo anno. E sulla riforma del sistema E...