Mondo 29 Gennaio 2020

Coronavirus, è psicosi: corsa alle mascherine e fuga dai ristoranti cinesi. E i medici ‘ripassano’ la lezione Ebola

Tortorella (Consulcesi): «Evitare panico e allarmismi. Creeremo task force per stanare le bufale»

Coronavirus, è psicosi: corsa alle mascherine e fuga dai ristoranti cinesi. E i medici ‘ripassano’ la lezione Ebola

Era prevedibile, e non si è fatta attendere. La psicosi coronavirus è arrivata anche in Italia. Nonostante nel nostro Paese non ci siano ancora stati casi accertati di contagi e le istituzioni sanitarie – ministero della Salute in testa – cerchino di tranquillizzare la popolazione, la paura inizia ad influenzare la quotidianità.

Sono scene a cui abbiamo già assistito in situazioni simili, dalla Sars ad Ebola. Farmacie prese d’assalto che hanno esaurito le scorte di mascherine. Negozi e ristoranti cinesi evitati (senza alcuna ragione) dai più spaventati. Sguardi preoccupati rivolti a chiunque abbia occhi a mandorla e tratti orientali. Senza voler neanche citare le vergognose azioni discriminatorie che si sono registrate negli ultimi giorni nei confronti delle comunità cinesi di diverse parti d’Italia.

Anche la casella e-mail della nostra redazione ha ricevuto decine di messaggi di cittadini che chiedono maggiori informazioni e vogliono essere rassicurati. Il numero verde 1500 messo a disposizione dal ministero della Salute ha ricevuto, in soli due giorni, oltre 600 telefonate. Basta uno starnuto o un colpo di tosse a scatenare sospetti ingiustificati. E a complicare le cose ci si è messa anche la ‘comune’ influenza, che nell’ultima settimana ha colpito, in Italia, 638mila persone.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, LA SALUTE GLOBALE NELLE MANI DELLA SANITÀ CINESE. MA È IN GRADO DI AFFRONTARE L’EMERGENZA?

Intanto è previsto per domani il volo militare che andrà in Cina per riportare nel nostro Paese i 60 italiani bloccati a Wuhan, epicentro del focolaio. Una volta atterrati, seguiranno una specifica profilassi approntata dal ministero della Salute. Complottisti e leoni da tastiera avranno da dire la loro anche sui rischi che questa operazione potrebbe comportare per la salute della popolazione?

È infatti sui social che, già nei giorni scorsi, hanno iniziato a correre catene di Sant’Antonio, post, meme e tweet volti ad «informare veramente la popolazione senza scatenare il panico». E i “consigli” vanno dall’evitare i cibi asiatici o i mezzi pubblici fino al proporre una «terapia tampone a base di Tachipirina 1000 ogni 8 ore». Tutte fake news, sia chiaro. Ma in situazioni di questo tipo la razionalità lascia spazio al panico.

Al contempo, è encomiabile la disponibilità dei medici e degli operatori sanitari, che si sono messi al servizio della causa. È il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella a parlarne: «Ci sono infettivologi, virologi ed epidemiologici che hanno aperto un canale di comunicazione con noi e che intendono mettersi a disposizione, sia a livello nazionale che internazionale, per dare il loro contributo anche per evitare che si diffonda il panico alimentato dalle fake news che viaggiano velocissime. A tal proposito – annuncia in una nota – creeremo una vera e propria task force che andrà a stanare chi propaga bufale che alimentano dannosi allarmismi».

Dall’altra parte, sono gli stessi professionisti del mondo della sanità ad essere alla ricerca di formazione e informazione affidabile per essere pronti ad affrontare l’eventuale arrivo del coronavirus anche in Italia. Ed è ancora Consulcesi a registrare in queste ultime ore un picco di fruizioni del corso Fad Ecm “E-bola, presente gratuitamente sulla piattaforma del provider Sanità in-Formazione: «Il corso – spiega Tortorella – consente al personale sanitario di aggiornare le proprie competenze sul protocollo da seguire in queste delicate situazioni. Operazioni di vestizione/svestizione, isolamento del paziente affetto da patologie infettive e in generale tutte le operazioni da compiere per ridurre al minimo il rischio di diffusione degli agenti patogeni».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, L’ECCELLENZA SPALLANZANI E LA LEZIONE DI SARS ED EBOLA. IPPOLITO: «FORMAZIONE NECESSARIA PER GESTIRE EMERGENZA»

«Anche perché – conclude il presidente di Consulcesi – gli operatori sanitari, oltre ad essere tra i più a rischio perché entrano in contatto con i pazienti più di quanto non faccia la popolazione generale, sono ben consapevoli dell’importanza di limitare la diffusione del virus ed evitare psicosi di massa».

Articoli correlati
Aggressioni, l’allarme di Consulcesi: «Accendere riflettori anche su violenza operatori sanitari. Il 70% sono donne»
Il Presidente Massimo Tortorella: «Tutelare gli operatori sanitari sempre in prima linea». Telefono Rosso: la linea dedicata che risponde al numero 800.620.525
Covid-19, Tortorella (Consulcesi): «Chiamata alle armi per medici ma chiediamo rispetto per ex specializzandi e nuove regole all’Università»
Oggi scadono i termini del bando per arruolare personale da impiegare negli ospedali più in difficoltà. Il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella: «Sosteniamo l’iniziativa del Governo con una campagna senza precedenti per la pandemia con la forza del più grande big data italiano, ma pretendiamo il rispetto degli specialisti non pagati e di chi fa ricorso per entrare a Medicina: subito la soluzione con l’approvazione della nuova Manovra finanziaria»
«Abbiamo bisogno di giovani con zoccoli sanitari, non sneakers colorate». La provocazione social di Consulcesi
Il presidente di Consulcesi, Massimo Tortorella: «Migliaia di ragazzi hanno fatto la fila fuori agli Atenei dopo aver studiato e fatto sacrifici e meritano una selezione meritocratica e intanto il Covid ha messo in evidenza la mancanza di specialisti: Parlamento verso una nuova sanatoria per l’ondata di ricorsi»
Covid-19, il direttore del Lancet: «Uk e Italia peggiori della classe in Europa. Stupisce il silenzio assoluto dell’OMS»
Richard Horton al Festival della Salute Globale: «Il Covid ha tirato fuori anche il meglio di noi medici»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 dicembre, sono 63.254.854 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.468.322 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 1 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli