Coronavirus 28 Gennaio 2020

Coronavirus, l’eccellenza Spallanzani e la lezione di Sars ed Ebola. Ippolito: «Formazione necessaria per gestire emergenze»

Presentate le misure predisposte per fronteggiare eventuali emergenze legate al virus cinese. D’Amato (Regione Lazio): «Ottime professionalità in tutte le nostre strutture sanitarie»

«Negli ultimi 30 anni l’Istituto Spallanzani di Roma ha gestito diversi casi difficili, dalla Sars ad Ebola, e ha sviluppato procedure codificate per tutte queste malattie, sia in Italia che nei Paesi in cui si verificano. Questo fa sì che ci sia personale che normalmente si occupa di gestire e di mettere a punto sistemi diagnostici». Così il Direttore Scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, a margine della conferenza organizzata dall’assessorato alla Salute della Regione Lazio nell’ospedale romano sulle misure predisposte per fronteggiare eventuali emergenze legate al Coronavirus. «Il personale – spiega ancora Ippolito – segue percorsi di formazione sui vari aspetti, come vestizione e svestizione».

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Di recente, ricorda poi Ippolito, è stato realizzato «un bel programma di formazione, con inclusa una simulazione sulla vicenda Ebola», che ha visto la collaborazione, tra gli altri, di Spallanzani e Consulcesi (da cui è nato il Film Formazione “e-bola”). «Tutto questo – continua Ippolito – aiuta a sbagliare di meno. Perché in situazioni del genere l’ansia, lo stress, la preoccupazione viene in tutti. Il segreto è, appunto, riuscire a sbagliare di meno». La formazione del personale sanitario è dunque fondamentale ed essere costantemente aggiornati anche su patologie nuove (come appunto il Coronavirus) risulta determinante: «Con la procedura di informativa stabilita dal ministero della Salute – conclude Ippolito – tutte le Regioni italiane faranno qualcosa di questo tipo».

«Abbiamo ottime professionalità qui allo Spallanzani – fa eco Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio – ma anche in tutte le altre strutture della rete d’emergenza. Oggi c’è stato un incontro in cui sono state illustrate le modalità operative. È stata assunta la decisione di centralizzare eventuali casi sospetti presso lo Spallanzani, dove verranno anche inviati i relativi campioni. È stata una riunione molto operativa che ha coinvolto tutti i pronto soccorso di Roma e del Lazio, nonché i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, proprio per trasferire le modalità di gestione di eventuali alert. Il nostro personale – spiega ancora l’assessore D’Amato – è altamente qualificato. Negli anni scorsi sono state gestite pandemie importanti, dalla Sars all’Ebola, per cui si conoscono bene quali sono le modalità operative. Da un punto di vista scientifico, seguiremo l’evoluzione secondo le indicazioni che verranno date a livello nazionale, in quanto il nostro protocollo operativo non fa altro che mettere in atto le indicazioni che sono state date dalla circolare del ministero della Salute, adattate ovviamente al contesto della nostra Regione».

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