Salute 10 Maggio 2019

Consiglio di Stato, psicologi potranno accedere alla direzione delle strutture di salute mentale

Lazzari (CNOP): «La sentenza difende il principio della multiprofessionalità già ribadito nei nuovi Lea». Tuttavia, l’emergenza è un’altra: «l’Italia investe troppo poco per la cura della salute mentale e la presenza di psicologi all’interno di queste strutture è inadeguata»

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Non è una guerra tra professioni. Permettere che anche gli psicologi possano accedere alla direzione di struttura operativa complessa di salute mentale, in cui vengono effettuati sia servizi medici che psicologici, difende il principio della multiprofessionalità». È così che David Lazzari, responsabile del servizio di psicologia dell’azienda ospedaliera di Terni, membro dell’esecutivo del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi(CNOP), commenta la sentenza emanata dal Consiglio di Stato nei giorni scorsi. Posizione che ha ribaltato la precedente posizione del Tar. Il Tribunale amministrativo regionale, infatti, aveva sentenziato la legittimità dell’esclusione degli psicologi dal bando, riservato solo ai camici bianchi, per l’accesso alla dirigenza di strutture di salute mentale in cui i servizi erogati sono sia di natura medica, che psicologica.

LEGGI: MEDICI, INFERMIERI E PSICOLOGI SPIEGANO IL BIOTESTAMENTO IN UN DOCUMENTO: «OPPORTUNITÀ CHE TUTTI DEVONO POTER COGLIERE»

Il Consiglio di Stato con il suo verdetto ha sancito l’illegittimità delle “discriminazioni tra dirigenti medici e dirigenti psicologi, in quanto entrambi appartenenti al ruolo del personale sanitario del SSN”. Una decisione che per Lazzari «difende il principio della multi professionalità ribadito, due anni fa, dai nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), ovvero l’insieme di quelle prestazioni che il Sistema Sanitario Nazionale si impegna ad erogare ai cittadini. Nel campo della salute mentale, sia per adulti che per minori – continua il membro dell’esecutivo del CNOP – i nuovi Lea prevedono un approccio multiprofessionale, sia nella fase della valutazione del paziente che dell’intervento. Questo può essere di tipo farmacologico, psicologico o psicoterapico, a seconda dei casi, in molti dei quali integrato. Tutti interventi che i nuovi Livelli essenziali di assistenza hanno posto su uno stesso piano».

Questa sentenza, dunque, non farebbe altro che adeguare anche la scelta dei dirigenti di struttura operativa complessa di salute mentale al lavoro multidisciplinare già previsto in questi luoghi. «Dal momento in cui lo psicologo è una figura dirigenziale alla stessa stregua di quello dello psichiatra – sottolinea Lazzari – è ovvio che deve poter accedere anche ai posti di dirigenza di secondo livello di strutture complesse, così come concesso ai medici».

E dopo tutto non sarebbe neanche una novità. «In altri servizi – aggiunge l’esperto – la dirigenza è accessibile alle varie figure professionali che vi lavorano, psicologi compresi. Le competenze dello psicologo, infatti, non si limitano alla sfera della salute mentale: si occupano di quella materno-infantile, lavorano nei consultori, in centri per la dipendenza, si dedicano alla prevenzione del disagio psicologico, alla cura di malati cronici. Di conseguenza, in quei servizi dove è prevista la collaborazione di più figure professionali, come ad esempio un consultorio familiare, il responsabile potrà essere un ginecologo, come anche uno psicologo, o un professionista di altro tipo».

Ma la sentenza del Consiglio di Stato, pur rappresentano una vittoria, per l’Ordine professionale non è un traguardo, piuttosto un nuovo punto di partenza. «In questi stessi servizi dove ora gli psicologi possono aspirare ad una dirigenza di secondo livello – dice Lazzari – c’è un altro problema da affrontare: la carenza drammatica in organico di queste figure professionali. Esistono servizi di salute mentale dove non c’è neanche uno psicologo. Complessivamente, l’Italia investe troppo poco per la cura della salute mentale. Ed è questa la vera emergenza da affrontare, magari – conclude – proprio puntando su quel principio, già affermato nei nuovi Lea, di collaborazione multiprofessionale».

Articoli correlati
Psicologi negli studi dei medici di famiglia, Magi (Sumai): «No. La Fimmg ha ragione»
«Siamo perfettamente in sintonia con quanto dichiarato da Silvestro Scotti, Segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, il quale, in merito all’ipotesi prevista da Dl Calabria di introdurre gli Psicologi negli studi dei medici di base ha espresso tutta la sua contrarietà. Al contrario, la figura del medico di base dovrebbe essere affiancata da […]
Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG
La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di libera scelta»
di Isabella Faggiano
Cassazione: feto durante il travaglio è una persona. Condannata ostetrica per omicidio colposo
Sottolinea la Cassazione: l'ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo
L’Ordine nazionale degli psicologi compie 30 anni. Giardina: «Il 40% dei giovani non trova un impiego adeguato, serve accesso controllato»
Le celebrazioni del trentennale della Legge 56 sono cominciate ieri al Quirinale dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto una delegazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Oggi, a Roma, una giornata di confronto tra professionisti ed Istituzioni. Tra i relatori internazionali Irving Kirsch della Harvard Medical School
di Isabella Faggiano
Lea, Vecchietti (RBM Salute): «Diventino Livelli effettivi di assistenza. Un cittadino su 3 non vi ha avuto accesso»
Il direttore generale e amministratore delegato di RBM Assicurazione Salute: «Più che puntare su un’estensione più ampia possibile della copertura del perimetro pubblico, si miri alla copertura di quelle patologie per le quali la specializzazione, le risorse e gli investimenti del SSN sono fondamentali»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...