Salute 20 Giugno 2018 10:21

Al Policlinico Gemelli nasce il primo giardino pensile terapeutico d’Italia e la chemio esce dall’ospedale

Dedicato alle pazienti del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino, offre un nuovo modo di curare con e nella natura. All’area dedicata alla chemioterapia, si affiancano percorsi sensoriali e aree di meditazione. Inaugurato inoltre un Centro di Farmacologia Clinica di Genere dedicato alle sperimentazioni cliniche oltre che alla cura delle malattie oncologiche delle donne | GUARDA LE IMMAGINI

Al Policlinico Gemelli nasce il primo giardino pensile terapeutico d’Italia e la chemio esce dall’ospedale

Alla Fondazione Universitaria Policlinico Gemelli IRCCS di Roma è fiorito un giardino pensile terapeutico. Un percorso immersivo nella natura che, per la prima volta in Italia, mette al servizio delle pazienti oncologiche dei percorsi clinico-assistenziali del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino, un nuovo modo di curare con la natura. Numerose ricerche, condotte a livello internazionale, hanno infatti confermato l’efficacia degli scenari naturali nel ridurre l’ansia e, in particolare, l’efficacia dei giardini terapeutici progettati negli ospedali nel promuovere la salute, la relazione sociale e la generazione di ricordi piacevoli nei pazienti.

La chemioterapia esce quindi dalle mura dell’ospedale: le pazienti avranno a disposizione comode sedute al riparo dal sole che consentiranno di godere di sensazioni di rifugio e privacy e potranno sperimentare un contatto diretto con la natura offerta dal giardino, massimizzandone gli effetti benefici.

LEGGI ANCHE LO SPECIALE SULL’UMANIZZAZIONE DELLE CURE

Subito fuori dall’area di chemioterapia sono presenti, lungo tutto il percorso del giardino, gli agrumi e le piante aromatiche officinali appositamente scelte per mitigare gli effetti collaterali delle terapie e per consentire un’esperienza tattile e olfattiva. Le pazienti potranno così creare il loro percorso sensoriale, secondo le loro preferenze. Inoltre, nel giardino ci sono due differenti aree di quiete e meditazione, con una diversa esposizione alla luce del sole, dove è possibile godere di sensazioni di rifugio e di privacy e sentirsi accolti dalla natura, o anche solo per fermarsi in silenzio per ascoltare, osservare, respirare.

Le esperienze sensoriali presenti nel giardino attraverso il contatto diretto con le forme e le consistenze materiche della natura, si arricchiscono con il percorso sensoriale (sensory path): un percorso da fare a piedi nudi che alterna sassi di fiume, legno ed erba. La sensazione dei sassi scaldati dal sole, il fresco dell’erba, gli oli essenziali del legno consentono di mitigare lo stress e di ritrovare l’equilibrio e l’armonia con gli elementi della terra. In ogni angolo si diffondono suoni della natura composti utilizzando frequenze che sono state appositamente studiate per rigenerare l’equilibrio psicofisico e potenziare le energie.

E di inverno? Le ampie vetrate consentono un contatto visivo diretto con la natura presente nel giardino in tutte le stagioni dell’anno. Inoltre, anche gli spazi interni si ispirano alle forme e ai materiali della natura per creare continuità nell’esperienza sensoriale delle pazienti affinché sia possibile trarre beneficio anche all’interno dalle scelte di design biofilico adottate, e dalla possibilità di “toccare” la natura anche nei corridoi e nelle stanze, grazie a forme di verde diffuso.

Il giardino “è fiorito” nell’ambito del progetto “Exploring the therapeutic benefits of biophilic design in hospital settings”, promosso dal Centro studi ReLab – Studies for Urban Re-Evolution con il coinvolgimento del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

[metaslider id=28408]

Inoltre, è stato inaugurato, anche grazie al sostegno finanziario dell’Associazione “OPPO e le sue stanze” Onlus, un Centro di Farmacologia Clinica di Genere dedicato alle sperimentazioni cliniche oltre che alla cura delle malattie oncologiche delle donne. Si tratta di un reparto di degenza con 4 posti letto e un day hospital che si sviluppa su una superficie di circa mq. 380 ed è attualmente sede di circa 23 trial clinici in ginecologia oncologica di fase II-III, la maggior parte sui carcinomi dell’ovaio.

«L’Unità di Farmacologia Clinica offre alle pazienti la possibilità di ricevere terapie con farmaci sperimentali, cioè ancora in fase di studio – spiega il Professor Giovanni Scambia, Ordinario di Ginecologia e ostetrica dell’Università Cattolica e Direttore scientifico della Fondazione Gemelli -. L’obiettivo principale è personalizzare i trattamenti medici su misura del singolo paziente e sviluppare nuovi farmaci antitumorali per garantire trattamenti mirati, più efficaci e con meno effetti collaterali, sulla base delle caratteristiche genetiche e molecolari di ogni tumore senza sottovalutare le ansie e le aspettative personali. La realizzazione di una unità dedicata agli studi clinici permette di ottimizzare, facilitare e garantire un elevato standard qualitativo ai pazienti che, accettando di sottoporsi ad una terapia sperimentale, necessitano di maggiore assistenza, supporto e confort».

L’unità è dotata inoltre di un’accogliente sala di attesa con un “Olfattorio” dove le pazienti possono inalare essenze contro la nausea e l’ansia, o energizzanti, che le aiutano a sopportare meglio le terapie a cui si sottopongono. Sono presenti, inoltre, stanze accoglienti per le visite medica e infermieristica, dotate di filodiffusione musicale e una sala riunioni per il personale del reparto. A ciò si aggiunge l’ufficio di coordinamento degli studi clinici, realizzato secondo il concetto della buona vivibilità del luogo di lavoro, con piante integrate nelle postazioni di lavoro.

LEGGI ANCHE: TUMORI, AMADORI (AIL): «IMMUNOTERAPIA E CAR-T STANNO RIVOLUZIONANDO LA CURA DI LEUCEMIE, LINFOMI E MIELOMI»

Articoli correlati
Tumore della mammella metastatico: trastuzumab deruxtecan cambia lo standard di cura
Al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology sono stati presentati i risultati straordinari relativi a trastuzumab deruxtecan nella terapia del tumore della mammella metastatico. Lo studio DESTINY-Breast06 ha mostrato come questo anticorpo monoclonale abbia ridotto di oltre il 30% il rischio di progressione di malattia o morte nella pazienti con tumore Her positivo metastatico, evitando la chemioterapia dopo la terapia anti ormonale
Aumenta l’incidenza e la mortalità del tumore al colon-retto tra i giovani adulti, colpa di alcol e obesità
L'incidenza e la mortalità per tumore al colon-retto sono in aumento tra i giovani adulti di 25-49 anni. E' quanto emerge dai risultati, di uno studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology, nel quale si prevedono i tassi di mortalità per tumore nell'Unione Europea (UE) e nel Regno Unito per il 2024. Ciononostante, la mortalità prevista per questo tipo di tumore risulta complessivamente in calo in tutta Europa
di V.A.
Con cerotto “smart” possibile monitoraggio delle dimensioni del tumore su smartphone
Un dispositivo adesivo indossabile, che si attacca alla pelle come un cerotto, può misurare costantemente le dimensioni di alcuni tumori e trasmettere le informazioni in modalità wireless a uno smartphone. Il dispositivo, sviluppato da Hsing-Wen Sung della National Tsing Hua University di Taiwan e colleghi, è stato descritto sulla rivista ACS Nano
Fondazione AIRC: con Le Arance della Salute, una mobilitazione collettiva contro il cancro
L’anno di Fondazione AIRC inizia con una nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che invita ad agire concretamente per fare la differenza, per se stessi e per gli altri, attraverso l’adozione di sane abitudini e il sostegno alla ricerca
Tumore al seno, l’Intelligenza artificiale può risparmiare alle donne terapie inutili
Grazie all'Intelligenza artificiale è possibile sapere in anticipo se una donna con tumore al seno beneficerà o meno di un trattamento. Un gruppo di ricercatori della Northwestern University, Usa, ha messo a punto un nuovo strumento che potrebbe evitare alle pazienti trattamenti chemioterapici non necessari. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...