Salute 18 Aprile 2019

Obesità, Foschi (Sicob): «È una malattia cronica, e va affrontata come tale»

Il presidente eletto della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche: «Bisogna ricorrere alla chirurgia solo se non c’è altra soluzione»

di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone

«L’obesità va prevenuta, curata, trattata come una malattia cronica e, infine, debellata». Con queste poche parole Diego Foschi, presidente eletto della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche (Sicob), disegna la road map da seguire per superare un problema che riguarda sempre più italiani.

«Il 10% della popolazione è obeso – spiega Foschi – e se guardiamo alla percentuale di bambini italiani che soffrono di questa malattia arriviamo al 25%. Sono numeri molto alti, ed è indubbio che per poter affrontare questo problema bisogna prima averne coscienza».

LEGGI ANCHE: OBESITA’ INFANTILE, MAUTONE (M5S): «FAMIGLIA GIOCA RUOLO IMPORTANTE, SPORT E CIBO SANO COSTANO. REDDITO DI CITTADINANZA PUO’ AIUTARE»

Per fare questo, secondo il presidente eletto della Sicob, «deve innanzitutto essere garantita la presa in carico del paziente, perché chi è obeso deve essere guidato in questo processo e non è pensabile che si gestisca da solo. E questo significa coinvolgere tutte le categorie professionali, dal medico di famiglia all’endocrinologo, dal dietologo allo psicologo fino allo psichiatra». Un lavoro di squadra in cui «tutti possano dare il loro apporto», affrontando le esigenze del singolo paziente, perché «non esiste un’unica obesità».

Solo in un secondo momento, allora, «di fronte ad una resistenza da parte del paziente ad un trattamento razionale condotto nel modo giusto e con determinazione», si passa alla chirurgia. Sono 24mila gli interventi di chirurgia dell’obesità che avvengono ogni anno in Italia. Bendaggio gastrico, gastrectomia verticale a manica e bypass gastrico i più comuni, a cui si sottopongono in particolare i pazienti con un indice di massa corporea superiore a 35, che soffrono di altre malattie o, appunto, che non sono riusciti a perdere peso con dieta o esercizio fisico.

«La chirurgia deve consentire la vivibilità della persona, reinserirla da un punto di vista sociale e lavorativo ed evitare che si possano stabilire complicanze ancora più gravi come diabete, ipertensione o coronaropatie. La chirurgia deve quindi essere utilizzata – conclude – solo nei casi in cui non c’è altra soluzione».

LEGGI ANCHE: OBESITA’, LA RICETTA DI PIERPAOLO SILERI: «EDUCAZIONE NELLE SCUOLE E APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER CONTRASTARLA. IN FUTURO VALUTARE L’INGRESSO NEI LEA»

 

Articoli correlati
De Paolis (SIC): «Chirurgia italiana parli con voce unica. Avviato percorso tra le varie associazioni per rilancio professione»
In occasione del 121° Congresso della Società Italiana di Chirurgia, il presiedente Paolo De Paolis ha poi sottolineato il tema delle eccessive aspettative dei pazienti nei confronti del medico chirurgo: «Le possibilità del chirurgo sono moltissime, sono cresciute grazie alle nuove tecnologie ma ci troviamo sempre di fronte a un nemico terribile che è la malattia, il tumore»
Massimo Del Bene, il chirurgo che cura le vittime dei lager libici: «Sembra il  Medioevo ed invece sono torture dei nostri tempi»
Il chirurgo plastico: «Il mio sogno più grande è realizzare un Centro per i bambini vittime di guerra. Sarebbero moltissimi i medici e i professionisti sanitari disposti ad operare come volontari. Servono fondi per il trasporto in Italia di questi piccoli pazienti»
di Isabella Faggiano
Obesità, Mautone (M5S): «Si vince con dieta mediterranea. Pronto Ddl per promuoverla»
Una buona educazione alimentare - sottolinea Mautone - inizia quando ci si siede a tavola, fin da piccini, ma i benefici di un corretto stile di vita alimentare si avranno poi per tutta la vita»
Un bimbo su tre obeso: è il triste primato dell’Italia. Al via la campagna di Helpcode contro la malnutrizione infantile
In vista delle Giornate mondiali contro l’obesità (10 ottobre) e dell’alimentazione (16 ottobre), l’Ong pubblica la seconda edizione del report sulla malnutrizione infantile. In contemporanea torna la campagna #ceraunavoltalacena per accendere i riflettori sulle pericolose conseguenze della malnutrizione sulla salute dei più piccoli.  Claudia Gerini testimonial d’eccezione
A Modena una nuova scuola di chirurgia. Il rettore Pellacani (UniMore): «Insegneremo nuove tecniche»
Un progetto congiunto che vedrà impegnati il Policlinico di Modena e la facoltà di Medicina. Una novità assoluta che, secondo la tempistica fissata dalle parti, dovrebbe partire nell’anno accademico 2020/2021 con i primi moduli base
di Federica Bosco
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Cause

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i pr...
Università

Test medicina 2019, l’attesa è finita. La graduatoria è online

Il Miur ha pubblicato la graduatoria ufficiale nominativa nazionale e di merito che stabilisce chi ha superato la prova d’accesso ed è riuscito ad accedere alla Facoltà di Medicina. Per i tanti ch...
Salute

Professioni sanitarie, Beux (maxi Ordine): «Dal 1° ottobre possibile iscriversi agli elenchi speciali»

Il Presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP annuncia l’attivazione sul portale della procedura per iscriversi: «I professionisti, iscrivendosi al relativo elenco speciale a esauriment...