Salute 24 Aprile 2019

Nutrient, l’App per la nutrizione oncologica. Ricette, consigli pratici e screening nutrizionali a portata di click

Per i meno inclini alle nuove tecnologie, pubblicata la quarta edizione del libretto “La nutrizione del malato oncologico” di Aimac. L’informazione sul tema è ancora scarsissima: il 50% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani è a rischio malnutrizione

di Isabella Faggiano

Ricette, consigli pratici, informazioni sui centri nutrizionali regionali e sulla carta dei diritti del malato. Tutto a portata di click, sul proprio tablet o smartphone, grazie alla nuova applicazione “Nutrient”, progettata per sostenere i malati oncologici nelle loro scelte nutrizionali, dalla diagnosi alla cura della patologia.

«Nutrient – spiega Francesca Traclò, responsabile dell’area Ricerca di Favo, la Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia – è il frutto del lavoro di un gruppo misto composto da Favo, Simpe (Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo,), e Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), ideato per far conoscere a tutti i malati di cancro gli aspetti cruciali della nutrizione».

L’informazione sul tema è ancora scarsissima: il 50% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani è a rischio malnutrizione. Nove su 10 presentano carenze nutrizionali già alla prima visita oncologica, ancor prima di cominciare le terapie antitumorali.

LEGGI ANCHE: TERAPIA NUTRIZIONALE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO? ANCORA TROPPA CONFUSIONE. SINUC: «NUTRIZIONE È TERAPIA SALVAVITA»

«Innanzitutto – continua la responsabile Ricerca di Favo – i malati devono capire che la nutrizione è un aspetto particolarmente importante e che, pertanto, non può essere autogestito. Questa applicazione da indicazioni sulle tipologie di cibi più adatte, prima e dopo la malattia: il comportamento nutrizionale, infatti, deve essere sempre adeguato alla fase specifica della patologia. Nutrient aiuta i pazienti anche ad orientarsi tra fake news e notizie scientificamente fondate».

Un’applicazione studiata per rispondere alle esigenze dei malati oncologici, ma anche per agevolare il lavoro dei medici: «È stata ideata una sezione personalizzabile, dedicata agli screening nutrizionali effettuati dagli specialisti, con la possibilità – aggiunge Francesca Traclò – di calcolare anche la percentuale di massa grassa e magra del paziente, parametri fondamentali per bilanciare correttamente le scelte nutrizionali».

E per quei malati oncologi non particolarmente inclini alle nuove tecnologie c’è la quarta edizione del libretto “La nutrizione del malato oncologico” di Aimac, l’Associazione italiana malati di cancro. «Abbiamo rivisto la vecchia edizione restituendole una migliore fruibilità e puntando sui tre aspetti più critici per i pazienti: la consapevolezza dell’importanza della nutrizione, l’importanza di fare gli screening nutrizionali e la necessità di avere un nutrizionista che segua il malato lungo tutto il suo percorso di cura».

Sia l’app “Nutrient” che il libretto su “La nutrizione del malato oncologico” sono stati realizzati nel rispetto della Carta dei diritti del Malato Oncologico e delle Linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici, approvate in sede di Conferenza Stato-Regione il 14 dicembre del 2017. «Tali Linee di indirizzo – spiega la responsabile Ricerca di Favo – prevedono che il malato oncologico abbia diritto, al momento della diagnosi, alla presa in carico da parte di un nutrizionista. Ciò significa che il malato dovrebbe essere seguito in tutte le fasi del suo percorso terapeutico da un nutrizionista e da un dietista che possano accompagnarlo nelle sue scelte nutrizionali. Purtroppo, però, ciò ancora oggi non avviene in tutti gli ospedali italiani e per questo – conclude – siamo in prima linea affinché diventi un diritto di tutti i malati oncologici, a prescindere dal loro luogo di cura».

LEGGI ANCHE: TUMORI, SUCCESSO IN TUTTA ITALIA PER “RICOMINCIO DA ME”: COSI’ LE DONNE SI RIAPPROPRIANO DELLA LORO FEMMINILITA’

Articoli correlati
Genetica e alimentazione contro le malattie, la mission dell’Italian Institute of Planetary Health: «Studiamo i cibi come fossero farmaci»
«Il 40-50% dei tumori dipende da cattiva alimentazione» sottolinea Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, che ha dato vita al nuovo istituto. «Vogliamo sapere se un determinato alimento aumenta l’espressione dei geni che ci proteggono dai tumori o diminuisce l’espressione dei geni che li inducono»
Nutrizione grande assente nei percorsi formativi dei medici europei. L’allarme di Espen
Muscaritoli: «L'apprendimento della nutrizione è obbligatorio per i futuri medici»
La realtà virtuale abbassa i livelli di ansia dei pazienti che si sottopongono alla chemioterapia
Lo studio pubblicato sul Journal of Cellular Physiology è stato coordinato dal professor Antonio Giordano, docente del dipartimento di Biotecnologie mediche dell'Università di Siena e direttore dello Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Philadelphia: «La realtà virtuale è risultata più efficace della musicoterapia». E a Napoli ci sarà un reparto di oncologia con poltrone con realtà virtuale
Napoli, Federfarma per il Pausilipon: donato un monitor per migliorare le terapie dei piccoli pazienti oncologici
Cinquemila euro da destinare all’acquisto di un particolare monitor che sarà utilizzato per i pazienti oncologici del Pausilipon: è il contributo che hanno voluto dare i titolari di farmacia napoletani per aiutare i medici del Santobono Pasuilipon nell’affrontare al meglio la degenza dei “piccoli ospiti” della struttura pediatrica napoletana. Nello specifico il monitor multiparametrico completerà […]
Tumori, svolta con le terapie ‘agnostiche’. Vella: «Con immunoterapia e farmaci mirati aumenta sopravvivenza e diminuisce tossicità»
Alcuni degli oncologi più importanti d’Italia si sono dati appuntamento a Roma al convegno “Le terapie oncologiche agnostiche. La nuova frontiera nella lotta ai tumori”. Il Vice Ministro Sileri: «Queste terapie sono una vera rivoluzione nel trattamento dei pazienti oncologici laddove è dimostrata una alterazione genetica comune»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 4 aprile, sono 1.120.752 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 58.982 i decessi e 227.019 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bolletti...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...