Salute 3 Gennaio 2019

Nasce la Fondazione Italia in Salute. Il Presidente Federico Gelli: «Idee e progetti per evitare smantellamento SSN»

L’ex responsabile Sanità del PD e padre della legge sulla responsabilità professionale lancia il suo laboratorio di idee: «Tra i temi di cui ci occuperemo le disparità provocate dai diversi sistemi sanitari regionali, le liste di attesa, le reti territoriali»

Un comitato scientifico di primo livello, impreziosito dalla presenza dell’ex Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, e tante idee sulla sanità del futuro. Si presenta così la Fondazione Italia in Salute presieduta da Federico Gelli, Responsabile del rischio in sanità di Federsanità Anci ed ex responsabile Sanità del Partito Democratico.

Tra i temi che saranno al centro del lavoro della Fondazione ci saranno la responsabilità professionale in sanità, tema che vede lo stesso Gelli tra i massimi esperti essendo il ‘padre’ della legge 24 del 2017 che ha rivoluzionato il settore, ma anche la sicurezza delle cure, il consenso informato e la relazione di cura.

«L’idea della Fondazione – spiega Gelli a Sanità Informazione – è nata su sollecitazione di molti amici, colleghi, persone che sono impegnate quotidianamente sul fronte della sanità. L’idea dunque di mettere in rete tutte le competenze, le sensibilità che possono dare un contributo per garantire il diritto universale alla Salute sancito dalla nostra carta costituzionale. La Fondazione avrà proprio questa finalità: quella di promuovere momenti di confronto, di dibattito, di ricerca, di progetto proprio sui cardini fondamentali del diritto alla salute, degli stili di vita, delle azioni preventive e quindi dare anche qualche proposta, qualche modello per cercare di cambiare le cose soprattutto per garantire che questo Sistema sanitario di cui quest’anno festeggiamo 40 anni dalla sua istituzione non venga smantellato, non venga messo in difficoltà dai tanti elementi di crisi».

Il Comitato scientifico è composto da illustri personalità del mondo sanitario e giuridico: oltre Walter Ricciardi c’è Guido Alpa, professore di Diritto civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza” e presidente emerito del Consiglio Nazionale Forense; Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Claudio Cricelli, Presidente Società Italiana Medicina Generale (SIMG Firenze); Alessandra De Palma, Direttore di Unità Operativa Complessa di Medicina Legale e Gestione Integrata del Rischio e Responsabile dell’Area Sicurezza delle Cure dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico S.Orsola-Malpighi; l’ex Ministro della Sanità Maria Pia Garavaglia, Presidente dell’Istituto Superiore di Studi Sanitari G. Cannarella e Vice Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica; Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzaattiva; Maria Paola Landini, Direttrice Scientifica IRCCS Rizzoli; Donata Lenzi, esperta in questioni etiche e di terzo settore, già relatrice della Legge 219/2017 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”; Carlo Lusenti, Direttore Struttura Complessa di Urologia AUSL della Romagna – Cesena e Direttore Dipartimento Chirurgico e Grandi Traumi AUSL della Romagna – Cesena; Paolo Morello Marchese, Direttore Generale Azienda USL Toscana Centro; Riccardo Tartaglia, Direttore del Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente della Regione Toscana.

La presentazione della Fondazione, costituita nel 2018, è avvenuta a Roma nella prestigiosa sede della Biblioteca Angelica. Sullo sfondo i grandi temi della sanità di oggi: la sfida della sostenibilità del Sistema sanitario, messa sempre più a repentaglio dalle scarse risorse a disposizione, le diseguaglianze nell’accesso alle cure, le liste d’attesa.

La Fondazione si rivolgerà alle istituzioni, alle organizzazioni professionali, alle associazioni scientifiche e di categoria, agli enti del terzo settore e ai singoli professionisti del mondo della sanità del sociale e della ricerca.

«Uno dei temi che affronteremo – conclude Gelli – sarà quello della diversità dei tanti sistemi regionali. Noi non abbiamo un unico sistema sanitario nazionale ma abbiamo 21 sistemi sanitari. Queste differenze, queste disparità creano ingiustizia anche nell’applicazione del diritto alla salute per questo credo sia molto importante rilanciare un dibattito politico sulle competenze dello Stato e delle Regioni. Un altro argomento altrettanto importante è come gestire l’accesso al Servizio sanitario, quindi il tema delle liste d’attesa, i Pronto soccorso, il funzionamento degli ospedali e della rete territoriale. Sono argomenti su cui noi vogliamo misurarci e credo che la fondazione potrà fornire delle proposte per aiutare il decisore politico ad assumere le scelte che ritiene più opportune».

LEGGI ANCHE: RESPONSABILITÀ MEDICA, FEDERICO GELLI (FEDERSANITA’ ANCI): «AVERE UN PROFESSIONISTA FORMATO È REQUISITO DA TENERE PRESENTE IN CASO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO»

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