Salute 7 Marzo 2018 14:21

Morbillo, cresce la mortalità: 2 decessi e 164 casi dall’inizio del nuovo anno. Il 93% non era vaccinato

«A gennaio il trend di mortalità è molto aumentato, con un morto ogni 80 casi. La regione più colpita nel 2018 è la Sicilia» dichiara Massimo Andreoni, Professore Ordinario di malattie Infettive della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Roma Tor Vergata

Nel 2017 in Europa il morbillo ha ucciso 30 persone e ne ha colpite 14.451. Parliamo de 400% in più rispetto al 2016, quando erano stati registrati solo 4.643 casi. Una vera e propria epidemia è scoppiata in Romania (5560) e in Italia (5004). Un numero molto alto per l’Italia, se consideriamo che secondo i dati del Ministero della Salute nel 2016 erano stati solo 862. L’Italia registra, finora, 4 decessi sugli oltre 5mila casi.

La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), a sostegno dei dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) evidenzia che l’88% di tutti i casi italiani del 2017 si è registrato in soggetti non vaccinati e ben il 44% dei malati hanno avuto un quadro clinico tale da portarli al ricovero, per un totale di circa 2000 ricoveri.

LEGGI ANCHE: VACCINI, GIULIA GRILLO (M5S): «OBBLIGO GIUSTA MISURA IN CASO DI AUMENTO CONTAGI O CROLLO COPERTURE»

Nel primo mese del 2018 ci sono stati 164 casi di morbillo in Italia – rileva il Prof. Massimo Andreoni, Professore Ordinario di malattie Infettive della facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli studi di Roma “Tor Vergata” –  Ben due i decessi, un 38enne e un 41enne. Il trend di mortalità è quindi molto aumentato, con un morto ogni 80 casi. Le regioni più colpite nel 2018 sono la Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria dove si sono registrati l’80% dei casi. Il 93% di tutti i casi del nuovo anno è avvenuto in pazienti che non hanno eseguito la vaccinazione; un caso su due è finito in ospedale.

LEGGI ANCHE: VACCINI, I DETTAGLI DELLA LEGGE. ECCO IL CALENDARIO PER METTERSI IN REGOLA

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? «Una progressiva riduzione dei casi nel corso del 2018 – continua il Prof. Andreoni – ma siamo ancora in piena fase epidemica, quindi si consiglia ancora di vaccinarsi o di completare la vaccinazione con la dose di richiamo. I due casi letali del 2018 devono ricordarci come questa malattia, che noi consideriamo poco fastidiosa, potrebbe provocare addirittura il decesso della persona» avverte. «L’unico vero strumento capace di proteggerci è il vaccino – prosegue Andreoni – la diffusione dello scorso anno e l’aumento di mortalità ci deve far riflettere sulla sua importanza. Non solo per coloro per i quali è previsto l’obbligo della vaccinazione, ma anche per i giovani adulti, per i quali è un richiamo. La causa principale dell’esplosione del morbillo, infatti, è proprio l’alto numero di persone non protette che permette una più ampia circolazione del virus. Più le persone non si vaccinano, maggiore è il rischio di registrare un aumento dei casi» conclude il professore.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Omicron 4 e 5, impennata contagi. Ricciardi: «Contagiosissime, un rischio aver tolto obbligo mascherina al chiuso»
I dati del monitoraggio Gimbe: +58,9% in una settimana. Aumentano ricoveri ordinari (+14,4%) e terapie intensive (+12,6%). Ricciardi: «Bisogna stare all’erta, con un virus così contagioso negli ambienti chiusi ci si contagia. Tanti i fragili a rischio»
Lockdown controproducenti, in alcuni paesi hanno aumentato i contagi
Uno studio dell'Università della Finlandia orientale ha dimostrato che, in alcuni paesi, i lockdown sono stati inutili e controproducenti. In altre parole, i blocchi completi hanno aumentato la diffusione dei contagi
Formazione ECM, Monaco (Co.Ge.A.P.S.): «Obbligo morale e deontologico scritto nel DNA del medico»
L’inadempienza potrebbe comportare ricadute assicurative. «Al di là dell’obbligo di legge, ogni medico deve formarsi per dare al cittadino il massimo della professionalità e delle competenze». Così Il segretario della Federazione degli ordini dei medici sull'ECM
Ecm, Anelli: «Formarsi significa garantire la qualità delle prestazioni»
Il Presidente Fnomceo incentiva la formazione medica e invita ad assolvere l’obbligo formativo in vista della stretta sulle polizze assicurative. «Oggi il professionista sanitario non formato si trova di fronte a delle difficoltà di carattere medico legale. Né le assicurazioni, né i giudici potranno comprendere perché non si è formato»
Rallenta la discesa dei ricoveri per Covid, -3,9% in una settimana
La riduzione dei ricoveri Covid negli ospedali continua ma rallenta. Il numero dei pazienti registrati negli ospedali sentinella aderenti alla rete di Fiaso diminuisce del 3,9%. È quanto emerge dalla rilevazione settimanale effettuata da Fiaso
di Redazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 5 luglio, sono 550.055.526 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.340.167 i decessi. Ad oggi, oltre 11,76 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...