Salute 25 Febbraio 2021 11:29

Miopia in aumento tra i più piccoli, ma una lente speciale e un farmaco possono rallentarla

Paolo Nucci, professore di Oftalmologia all’Università Statale di Milano, spiega come riconoscerla e quali rimedi adottare per limitare i danni

di Federica Bosco

In Italia un milione e mezzo di bambini e adolescenti ha problemi di miopia, condizione destinata ad aumentare con l’isolamento e la didattica a distanza. Fondamentale, dunque, la prevenzione con una visita già al nido per poi effettuare il secondo controllo a tre anni e il terzo a sei. Strategie di intervento e buone prassi che Paolo Nucci, professore di Oftalmologia all’Università Statale di Milano spiega ai nostri microfoni.

«Oggi noi stiamo assistendo ad una recrudescenza della miopia già presente verso i sei o sette anni – ammette Nucci -. Se prima si manifestava intorno ai dieci anni, oggi le prime avvisaglie si hanno con l’avvio della scuola primaria. Questo probabilmente è legato al fatto che i bambini impegnano la vista un maggior numero di ore nello studio e nel gioco con strumenti tecnologici, pc e tablet. A sostegno di questa tesi una recente indagine fatta in due paesi orientali molto vicini, come Taiwan e Filippine, ha evidenziato un numero differente di casi di miopia. In Cina gli alunni studiano anche 10 ore al giorno e si è avuta una crescita esponenziale di disturbi visivi; nelle Filippine, invece, dove lo studio impegna i ragazzi un massimo di 4 ore, i disturbi sono ridotti. Alla luce di queste considerazioni è perciò fondamentale un riconoscimento precoce della miopia, già in prima e seconda elementare. In questo modo è possibile agire tempestivamente e correggere i danni con speciali lenti (in grado di trasmettere un segnale corretto al cervello, rallentando così in media del 60% la progressione della miopia) e farmaci».

Un farmaco per correggere la miopia

Alla nuova tecnologia si aggiunge un’arma farmacologica. Di cosa si tratta? «È una preparazione di atropina galenica, perché non esiste ancora il farmaco, che diluita ad un centesimo, riesce ad evitare la progressione del difetto nel 60 – 65% della popolazione pediatrica. Quindi, se ci troviamo di fronte ad un bambino che a sei anni inizia a manifestare lo 0,75 di miopia iniziamo a prescrivere l’atropina. Oltretutto è un farmaco che non ha alcun effetto collaterale a queste diluizioni».

Di questi tempi la situazione rischia di peggiorare ulteriormente: cosa occorre fare quindi per limitare i danni? «Non vorrei con questo creare allarme, ma se ai bambini durante questi mesi consigliamo di passare mezz’ora all’aria aperta nel prato, a passeggiare, facciamo un buon regalo e diamo un viatico giusto per controllare la miopia».

DSA, visita oculistica per escludere che il bimbo sia distratto o svogliato

Esiste una correlazione tra difetti visivi e disturbi dell’apprendimento, e in quale percentuale? «Non esiste un nesso tra le due situazioni – risponde Nucci -. Quando un bambino ha disturbi specifici dell’apprendimento deve fare come primo esame quello della vista per evitare che sia un distratto o uno svogliato visivo perché non vede bene. Ma non è pensabile che una dislessia possa dipendere da un disturbo visivo, anche perché i meccanismi sono diversi: il bambino dislessico è capace di leggere qualsiasi lettera, il problema è che quando guarda una parola, non riesce a trasmettere quei fonemi al cervello in modo da rendere ragionevole la lettura. Anche i movimenti oculari strani che si possono manifestare nei DSA hanno una spiegazione scientifica: se un bambino non riconosce la lettera che sta leggendo, torna più volte con il movimento dell’occhio sulla stessa per trasmettere l’impulso al cervello», conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Virus respiratorio sinciziale, con anticorpo monoclonale alla nascita -70% di ricoveri
La somministrazione alla nascita di un farmaco contenente anticorpi contro il virus respiratorio sinciziale ha ridotto di circa il 70% i ricoveri nei bambini con meno di 6 mesi, in Lussemburgo, dove è stato introdotto questo programma di immunizzazione. Questi sono i dati che emergono da un'analisi coordinata dal ministero della Salute lussemburghese, i cui risultati sono stati pubblicati su Eurosurveillance
Più di 4 ore al giorno sullo smartphone mette la salute degli adolescenti a rischio
Gli adolescenti che utilizzano lo smartphone per più di 4 ore al giorno hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi di salute mentale o di fare uso di sostanze pericolose. A far emergere questa preoccupante associazione è stato uno studio coreano pubblicato su Plos One
Diabete di tipo 1, se compare in bimbi under 10 ruba 16 anni di vita
L'Italia è il primo paese al mondo ad aver istituito uno screening del diabete di tipo 1 che come prima e importante conseguenza positiva consentirà di prevenire la chetoacidosi. Oggi infatti il 40% delle diagnosi di diabete di tipo 1 avviene in ritardo a seguito di un esordio drammatico, Senza contare che, quando la malattia ha un esordio precoce, prima dei 10 anni di età, si possono arrivare a perdere ben 16 anni di aspettativa di vita. Questi sono i messaggi lanciati da Valentino Cherubini, presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (Siedp) che lancia un appello in occasione della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra domani
di V.A.
Allarme antibiotico-resistenza, molti farmaci non funzionano più contro comuni infezioni infantili
Uno studio dell'Università di Sidney ha concluso che molti farmaci per il trattamento di infezioni comuni nei bambini e nei neonati non sono più efficaci in gran parte del mondo.L'allarme è stato lanciato sulla rivista The Lancet Regional Health Southeast Asia
Maculopatie, arriva a Roma la campagna Roche con screening della vista gratuiti
«Il tuo punto di vista conta – non lasciare che le maculopatie ti fermino», la campagna nazionale sulle maculopatie, in particolare la degenerazione maculare legata all’età umida (nAMD) ed edema maculare diabetico (DME), arriva a Roma per la sua seconda tappa con l’obiettivo di far emergere i bisogni non soddisfatti di pazienti e caregiver
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Politica

Liste di attesa addio? La risposta del Consiglio dei Ministri in due provvedimenti

Ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro della salute, Orazio Schillaci, ha approvato due provvedimenti, un decreto-legge e un disegno di legge, che i...
Salute

Tumori: boom di casi nei paesi occidentali. Cinieri (Aiom): “Prevenzione attiva per ridurre carico della malattia”

Nel 2024 negli USA, per la prima volta nella storia, si supera la soglia di 2 milioni di casi di tumore. Una crescita importante, comune a tutti i Paesi occidentali. Per Saverio Cinieri, presidente di...