Salute 21 Giugno 2021 12:13

Ministero riapre a richiamo con AstraZeneca e per under 60 l’opzione J&J è ancora aperta in caso di “hard to reach”

La nuova circolare dà ragione al Lazio: chi vorrà potrà scegliere di non sottoporsi alla vaccinazione eterologa e procedere con il richiamo AstraZeneca. Per J&J le possibilità rimangono aperte in caso di campagne rivolte a under 60 non stanziali

Ministero riapre a richiamo con AstraZeneca e per under 60 l’opzione J&J è ancora aperta in caso di “hard to reach”

Il Ministero della Salute ha fatto un passo indietro: con la nuova circolare si cambia ancora sulla vaccinazione eterologa. Ora gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca e rifiutano di fare il richiamo con un prodotto a mRna, potranno scegliere di completare il ciclo vaccinale con una seconda dose AZ. Per farlo sarà prima necessario un colloquio con il proprio medico e la firma di un consenso informato.

Le novità su AstraZeneca

«Secondo quanto evidenziato dal Cts – si legge nella circolare, firmata dal direttore generale della Prevenzione del Ministero, Giovanni Rezza – ferma restando la indicazione prioritaria di seconda dose con vaccino a mRna, ispirata ad un principio di massima cautela rivolto a prevenire l’insorgenza di fenomeni Vitt (trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino) in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia Covid-19 grave, e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi, qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di Vitt, rifiuti senza possibilità di convincimento il crossing a vaccino a mRna, allo stesso, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria».

Una opzione che dovrebbe risultare coerente e bilanciata «dal beneficio derivante dall’annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria». Annesso alla circolare si trova anche il parere del coordinatore del Cts per l’emergenza Franco Locatelli.

Johnson&Johnson, chi potrà farlo?

Novità anche sul vaccino a vettore virale e singola dose di Johnson&Johnson, che resta raccomandato agli over 60, ma in cui il rapporto benefici-rischi risulterebbe favorevole anche agli under 60. «Il Cts ha raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di età superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa», si legge.

Tuttavia, prosegue il testo, «il Cts ha inoltre previsto la possibilità che si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione, e che, in assenza di altre opzioni, il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente».

«In particolare – precisa la circolare – il vaccino di cui trattasi potrebbe essere somministrato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilità lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione “hard to reach”. Infatti, in tali circostanze, peraltro già indicate dal Cts, considerate le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Variante Delta, OMS: «Nessun calo significativo della protezione dei vaccini da esiti gravi»
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che è «già previsto che si verifichi una quota di casi anche fra vaccinati»
Carcinoma Gastrico, per trastuzumab deruxtecan inizia lo studio di fase 3 DESTINY-Gastric04
Il carcinoma gastrico è associato a una prognosi sfavorevole, con solo il 5-10% dei pazienti che sopravvive a 5 anni. Parte oggi DESTINY- Gastric04, uno studio globale di Fase 3 con trastuzumab deruxtecan, l’anticorpo monoclonale coniugato di Daiichi Sankyo e Astrazeneca
Vaccini in farmacia, cosa succede in Italia dopo lo stop a J&J per under 60?
In diverse Regioni le vaccinazioni in farmacia erano già realtà. Gli ultimi cambiamenti al piano vaccinale hanno causato uno stop alle somministrazioni e la necessità di riorganizzare tutto. La macchina riuscirà a ripartire? La situazione in Piemonte, Lazio e Campania
di Federica Bosco, Chiara Stella Scarano e Arnaldo Iodice
Conferenza sulla Salute Mentale, Speranza: «Pronti ad investire. Stop alla contenzione meccanica dei pazienti psichiatrici»
Presentato il Documento del tavolo tecnico che analizza lo stato di attuazione del “Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale” ad otto anni dalla sua approvazione
di Isabella Faggiano
AstraZeneca, il Cts Aifa approva il mix vaccinale per la seconda dose a distanza di 8-12 settimane
Il Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia del Farmaco italiana dice sì alla seconda dose con vaccini mRna (Pfizer o Moderna) per gli under 60 che hanno fatto AstraZeneca, dopo aver esaminato gli studi clinici. Due o tre mesi tra l'una e l'altra
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 2 agosto, sono 198.335.925 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.224.492 i decessi. Ad oggi, oltre 4.11 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva