Salute 12 marzo 2018

Medici aggrediti, Maio (FIMMG): «Due episodi in una settimana. Gravissimo immobilismo delle Asl»

«Non intendiamo rimanere in silenzio davanti a una situazione del genere né voltare le spalle ai colleghi che si espongono a enormi pericoli per svolgere la professione» a dichiararlo il segretario nazionale del Settore Continuità Assistenziale della FIMMG

«Due aggressioni a medici di guardia medica in una sola settimana: al peggio non sembra esistere un limite. Si tratta di episodi gravissimi, come altrettanto grave è l’immobilismo dei direttori generali delle Asl che in questi mesi, nonostante le ripetute violenze e le segnalazioni ricevute, non hanno fatto nulla per la messa in sicurezza degli operatori. Probabilmente ritengono che non sia un’emergenza su cui valga la pena intervenire». Lo dichiara il segretario nazionale del Settore Continuità Assistenziale della FIMMG, Tommasa Maio, in merito alle aggressioni subite nei giorni scorsi da un medico di continuità assistenziale a Novara e da una collega in provincia di Lecce.

«Il silenzio delle Asl è vergognoso – aggiunge Maio – FIMMG CA ha effettuato indagini, raccolto denunce, fornito puntuali informazioni sulle situazioni che vanno immediatamente affrontate ma ci troviamo di fronte a un muro di gomma. Non è stato fatto nulla neppure nei luoghi in cui si sono verificate le aggressioni. Quante volte in Puglia un medico è stato aggredito o minacciato? Quanti direttori generali hanno preso seri provvedimenti che vadano ben oltre uno sterile comunicato? A settembre abbiamo inviato una lettera ai direttori generali di tutte le Asl italiane richiedendo copia del parere del Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica per ciascuna delle sedi del servizio di continuità assistenziale, ma ad oggi oltre quasi il 90% non ha risposto. Non intendiamo rimanere in silenzio davanti a una situazione del genere né voltare le spalle ai colleghi che si espongono a enormi pericoli per svolgere la professione e per questo agiremo in tutte le sedi istituzionali non lasciando nulla d’intentato perché non intendiamo tollerare più alcuna irresponsabilità da parte di chi ha il dovere di garantire sicurezza».

LEGGI ANCHE: «ENTRÒ IN OSPEDALE CON DEI SASSI E CI COLPÌ…». LA TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DEL PS DI SANTA MARIA NUOVA A FIRENZE

Fimmg Ca Piemonte e FIMMG CA Lecce hanno già richiesto alle ASL in cui si sono verificati gli episodi informazioni sul rispetto dei requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti e sulle iniziative intraprese per affrontare il problema. «Ogni aggressione rappresenta un evento sentinella e come tale va affrontata anche nell’ambito delle logiche di Risk Management che ogni Azienda deve mettere in atto: gli strumenti esistono e vanno forniti ai medici».

«Stiamo inoltre lavorando – continua Maio – per affrontare il problema alla radice, in sede di contrattazione nazionale dove, fortunatamente, abbiamo trovato attenzione vedendo accolta la nostra proposta che prevede, già nel Preaccordo in via di definizione, atti sostanziali che rappresenteranno l’inizio di un nuovo percorso. La logica dell’approccio basato sull’occasionalità di contatto e l’assenza di dati informativi devono scomparire. La tutela dell’incolumità degli operatori deve fondarsi sulla definizione di nuove modalità operative che, con il supporto di tutti gli strumenti che la tecnologia mette a nostra disposizione,  partano dalla piena conoscenza del paziente che si ha di fronte, dalla condivisone di dati, da una rete della medicina generale che permetta ai medici di non andare allo sbaraglio. Non vorremmo che come negli Stati Uniti si armano gli insegnanti nelle scuole, si pensi di armare i medici di continuità assistenziale trasformando un professionista dedito alla cura degli altri in un individuo costretto a concentrarsi solo sulla propria difesa».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Tribunale della Salute, Foad Aodi (OMCeO Roma) aderisce alla petizione: «Proposta coraggiosa. Più il medico lavora in serenità più è tutelato il diritto alla salute»
Il presidente di Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia) sottolinea: «I medici italiani sono considerati tra i migliori, non permettiamo di macchiarne l'immagine e la credibilità». Intanto la raccolta firme ha superato le 12mila adesioni
Aggressioni, FNOMCeO in audizione al Senato: «Minate le basi del SSN, serve decreto legge»
«La situazione dei nostri medici, infermieri e operatori rappresenta una vera emergenza di sanità pubblica. C’è necessità di un intervento legislativo immediato», così il presidente della Federazione Filippo Anelli
Aggressioni, Anaao-Assomed: «Ora la politica è pronta per un nuovo modello di garanzia a tutela degli operatori della salute»
Bilancio propositivo a margine del confronto tra rappresentati parlamentari, parti sociali e sindacali in occasione del convegno organizzato dall’AnaaoAssomed Campania presso l’aula magna del C.T.O di Napoli, dal titolo “Aggressioni in Sanità: la salute degli Operatori”. «Anaao-Assomed è riuscita, dopo anni di assoluta assenza della politica – si legge nella nota stampa diffusa dal sindacato […]
Stati Generali professione medica, si parte a gennaio. Anelli (FNOMCeO): «Regaliamo allo Stato 500 milioni di euro in ore di lavoro non retribuite»
Dal 2019 al 2020 sei simposi nazionali e 106 incontri. Cambierà anche il codice deontologico. Il presidente della Federazione: «Alla fine sarà stilata la Magna Carta del medico per orientare gli Ordini nelle scelte di politica sanitaria»
“Vaccinarsi in gravidanza è un atto d’amore”. Al via campagna Fnopo-Fimmg per promuovere i vaccini
La presidente Fnopo Maria Vicario: «Oggi più che mai noi ostetriche e i medici di famiglia riteniamo fondamentale fornire informazioni scientificamente provate per rassicurare le donne sulla validità e soprattutto sulla sicurezza delle vaccinazioni»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Formazione ECM, tutte le novità 2019: dall’aggiornamento all’estero alla certificazione

Un dovere sentito sempre più come opportunità professionale. Ecco, in una rapida carrellata, i principali cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni il sistema dell’Educazione Continua in M...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, Beux (TSRM e PSTRP): «Condividiamo obiettivi ma così si rischia sanatoria. In decreti attuativi si ponga rimedio o faremo da soli»

Il provvedimento inserito in legge di Bilancio prevede che chi ha lavorato 36 mesi negli ultimi 10 anni possa continuare ad esercitare anche senza i titoli per iscriversi al maxi Ordine delle professi...
Politica

Deroga iscrizione Ordini, la bocciatura dei fisioterapisti. Tavarnelli (Aifi): «Si riaprano i percorsi di equivalenza già previsti dalla legge 42 del ’99»

Il presidente Aifi: «Senza un passo indietro si rischia una sanatoria globale, una grande confusione per il cittadino ed una scarsissima tutela della sua salute»
di Isabella Faggiano