Salute 12 Luglio 2018

L’ex Ministro della Salute Livia Turco: «Politica sanitaria non sia decisa dal MEF. Ora aggredire povertà e diseguaglianze»

L’esponente Pd consiglia poi a Giulia Grillo: «Si ricordi che non c’è sanità senza politiche sociali». E ringrazia i medici che hanno continuato ad assistere i migranti irregolari

La sanità e l’economia devono viaggiare su binari separati ma paralleli; la salute e le politiche sociali devono viaggiare sullo stesso vagone. È questa l’immagine che potremmo utilizzare se volessimo riassumere in poche parole il pensiero che Livia Turco, Ministro della Salute dal 2006 al 2008, ha espresso ai nostri microfoni in occasione del Congresso Anaao, dove si è confrontata su questi ed altri temi con gli altri ex Ministri della Salute, da De Lorenzo a Lorenzin.

LEGGI ANCHE: ROSY BINDI, MADRE DELL’INTRAMOENIA, RICORDA: «E’ NATA PER ABBATTERE LE LISTE D’ATTESA, MA E’ STATA GESTITA DA APPRENDISTI STREGONI»

Ma è il passaggio in cui ringrazia a gran voce i medici che hanno continuato ad assistere i migranti irregolari nonostante il quarto Governo Berlusconi avesse cancellato la norma che prevedeva «l’assistenza sanitaria alle persone in quanto tali» che strappa più applausi dalla platea: «Grazie ai medici per non aver voluto essere spie e per aver aiutato il legislatore a ripristinare quella norma, di cui oggi dovremmo essere orgogliosi».

Onorevole, da ex Ministro della Salute quali sono i consigli che si sente di dare all’attuale Ministro Giulia Grillo?

«Le consiglierei di investire molto nella sanità pubblica e di ricordare che è fondamentale che il Ministero della Salute stia alla salute, e non all’economia. Lo dico perché quando io ero Ministro e al dicastero dell’Economia c’era Tommaso Padoa Schioppa avemmo grandi discussioni, ma alla fine si rese conto che bisognava investire nella sanità e che la parola efficienza albergasse anche al Ministero della Salute. E questo è un punto decisivo: la politica della salute e la sua sostenibilità deve essere condivisa dal Ministero dell’Economia, ma non deve essere decisa da quest’ultimo. E poi sicuramente aggredirei di petto il tema della povertà e delle diseguaglianze nella salute, sapendo che sono legate ai cosiddetti determinanti, quindi alle condizioni di lavoro e di vita. Sarebbe utile arrivare insieme ad un piano intersettoriale per la salute, traducendo in modo concreto l’azione sui determinanti della salute, decidendo quindi cosa fare nella scuola, nei trasporti o nelle relazioni familiari perché ci sia promozione di benessere. Inoltre è necessario fare una legge sui servizi sociali, perché non c’è sanità senza politiche sociali: le famiglie hanno bisogno di una rete di servizi sociali che stanno sparendo e sono diseguali sul territorio nazionale».

LEGGI ANCHE: SANITÀ, L’EX MINISTRO DE LORENZO: «REGIONALISMO HA CREATO DISEGUAGLIANZE. OCCORRE INTERVENIRE CON POTERI SOSTITUTIVI»

Nel suo intervento ha ringraziato i medici per aver continuato a curare anche gli immigrati senza permesso di soggiorno…

«Ringrazierò sempre i medici per non aver voluto essere spie. Grazie per aver aiutato il legislatore a ripristinare quella norma che prevede che l’assistenza sanitaria si riconosce alla persona in quanto tale, soprattutto quando è gravemente malata, spesso si tratta di donne in gravidanza e di bambini. È una norma che avevamo inserito 20 anni fa nella prima legge quadro sull’immigrazione, la legge 40 del 1998; poi fu cancellata dal governo Berlusconi – Maroni. Grazie ai medici, perché in modo corale, al di là dell’appartenenza politica, dissero “noi non faremo mai le spie, noi curiamo le persone”. E grazie alla loro mobilitazione quella norma fu ripristinata ed è qualcosa di cui oggi dovremmo essere molto orgogliosi, perché prima di tutto esiste la dignità delle persone».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Salute, Samantha De Grenet e OMCeO Milano insieme nella promozione dello Sport
Samantha De Grenet è ufficialmente la madrina della squadra Basket Medici Milano Asd. «Sono orgogliosa di far parte di questo virtuoso progetto che promuove la solidarietà e il  benessere psico-fisico, che si può raggiungere attraverso la sana alimentazione e l’attività sportiva, come può essere il basket» afferma la Showgirl che ha infatti ricevuto presso l’Ordine […]
Reperibilità notturna, Palermo (Anaao): «Se succede un “fattaccio” gli avvocati controllano se il medico ha riposato almeno 11 ore»
Il Segretario del sindacato spiega a Sanità Informazione i motivi alla base del ricorso alla Commissione europea: «Rischi enormi per la salute dei pazienti e per il professionista. Speriamo in pronuncia della Corte di Giustizia europea che faccia giurisprudenza»
Meyer, parte la campagna “Il Meyer diventa più  grande per i più piccoli”. Carlo Conti testimonial  
Una grande struttura immersa nel verde per accogliere i bambini che devono effettuare giornalmente visite e analisi specialistiche: si tratta del Parco della Salute dell’Ospedale Meyer di Firenze che ospiterà, oltre all’attività specialistica, anche il nuovo reparto di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza
Covid-19: un docufilm ECM anti-psicosi e fake news per medici e pazienti
Progetto gratuito di edutainment promosso da Consulcesi con autorevoli collaborazioni scientifiche e tecnologie più avanzate come la realtà aumentata. Tortorella: «La potenza comunicativa del cinema, combinando divulgazione scientifica al coinvolgimento emotivo, per contrastare il virus e la cattiva informazione»
«Il riposo deve essere di 11 ore e continuativo anche dopo la reperibilità». Anaao ricorre alla Commissione Europea
Per gli operatori sanitari del Ssn sarebbe stato violato il sistema minimo di tutele della salute e della sicurezza dei lavoratori
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale

Al 24 febbraio 2020 sono 79.434 i casi di Covid-19 confermati in tutto il mondo. I pazienti guariti e dimessi dagli ospedali sono 25.044 mentre i morti sono 2.619. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins ...