Salute 5 dicembre 2018

Liste d’attesa, Piano del Governo trasmesso alle Regioni. Grillo: «Fondi triplicati in manovra. Mai stanziate in passato risorse su questo»

Il provvedimento prevede la digitalizzazione delle agende di prenotazione e l’uso delle classi di priorità per visite e ricoveri. «È un primo passo concreto verso un cambiamento reale. La sanità del Paese deve ritornare in cima alle priorità dell’agenda politica», sottolinea la titolare della Salute

Sulle liste d’attesa, uno dei problemi più spinosi e più sentiti dai cittadini, la svolta sembra essere dietro l’angolo. Oggi il Ministro della Salute Giulia Grillo ha annunciato di aver trasmesso alle Regioni il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, un provvedimento atteso da 10 anni e una delle priorità del Ministro fin dal suo insediamento.

In contemporanea, con un emendamento alla legge di Bilancio presentato dal Movimento Cinque Stelle, sono stati triplicati per il 2019 i fondi già previsti per ridurre le liste d’attesa e raddoppiati quelli per i successivi due anni. In totale, quindi, 150 milioni nel 2019, 100 nel 2020 e 100 nel 2021, risorse che serviranno a digitalizzare e a rendere trasparenti le liste d’attesa.

LEGGI ANCHE: LISTE D’ATTESA, ACETI (CITTADINANZATTIVA): PRIMA VOCE DI SEGNALAZIONE PER MALCONTENTO DEI CITTADINI. ECCO COSA CAMBIA CON PIANO NAZIONALE

«Non erano mai state stanziate risorse dedicate specificatamente alle liste d’attese – sottolinea il Ministro della Salute – Noi lo stiamo facendo. A Sud e a Nord, le regole saranno uguali per tutti, questo servirà a ridurre le diseguaglianze. È un primo passo concreto verso un cambiamento reale. La sanità del Paese deve ritornare in cima alle priorità dell’agenda politica».

Nella nota si sottolinea che l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa del ministero della Salute «sarà la cabina di regia che assicurerà ai cittadini un monitoraggio effettivo sui servizi sanitari e quindi sull’applicazione concreta del diritto alla salute, ma sarà anche uno stimolo per le Regioni. Le aziende sanitarie dovranno competere per offrire i servizi migliori, attivando un circolo virtuoso con ricadute positive sulle persone, ma anche sui lavoratori del Ssn, che devono sentirsi maggiormente valorizzati».

I direttori generali delle aziende sanitarie saranno valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea: questo significa che chi non mette l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto del suo mandato, potrà essere rimosso dall’incarico.

 

IL NUOVO PIANO NAZIONALE SULLE LISTE D’ATTESA 

Il nuovo Piano ha come obiettivo quello di garantire un appropriato, equo e tempestivo accesso dei cittadini ai servizi sanitari. Entro 60 giorni dalla stipula dell’Intesa, le Regioni dovranno recepire la presente Intesa e adottare il loro Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla). Successivamente, entro 60 giorni dall’adozione del Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa (Prgla), le Aziende Sanitarie dovranno adottare un nuovo Programma Attuativo Aziendale o aggiornare quello in uso, in coerenza con quanto definito in ambito regionale e provvedere all’invio dello stesso alla Regione che provvederà al monitoraggio delle iniziative e degli interventi attuati.

Tra le misure previste, si sottolinea che nelle procedure di prescrizione e prenotazione sarà obbligatorio l’uso dell’indicazione di prima visita/prestazione diagnostica o degli accessi successivi, del quesito diagnostico, delle classi di priorità che saranno quattro: U (urgente): da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore; B (Breve), da eseguire entro 10 giorni; D (Differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici, P (Programmata) da eseguire entro 120 giorni.

RICOVERI

Anche per i ricoveri è previsto un sistema basato sulle classi di priorità. La classe A prevede un ricovero entro 30 giorni per i casi clinici che potenzialmente possono aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenti, o comunque da recare grave pregiudizio alla prognosi, la classe B il ricovero entro 60 giorni, la classe C il ricovero entro 180 giorni e la classe D il ricovero senza attesa massima definita per i casi clinici che non causano alcun dolore, disfunzione o disabilità. Questi casi devono comunque essere effettuati almeno entro 12 mesi.

INTRAMOENIA E AGENDE DIGITALI

L’intramoenia, il regime libero professionale, sarà uno strumento «eccezionale nel governo delle liste d’attesa ed il contenimento dei tempi d’attesa».

Infine è prevista la gestione trasparente e la totale visibilità delle Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché quelle dell’attività istituzionale e della libera professione intramuraria, da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali.

Articoli correlati
Fondo sanitario, Regioni approvano riparto 2019. Antonio Saitta: «SSN sottofinanziato, in nuovo Patto della Salute risorse certe»
Alla Conferenza delle Regioni suddiviso il Fondo di 111,2 miliardi. Il Presidente Stefano Bonaccini: «Così diamo un contributo importante alle successive azioni del ministero e consentiamo alle Regioni di avviare una programmazione in tempi certi». Sul tema dell’autonomia differenziata posizioni diverse dei governatori. L’Assessore alla Sanità del Piemonte: Su alcune materie, come la formazione, non possiamo stare con le mani in mano. Servino regole certe»
Calabria, Giulia Grillo: «Con bandi pubblici finalmente nomine trasparenti nella sanità. Essenziale ruolo dei commissari Cotticelli e Schael»
«Bandi pubblici in Calabria significa dare reale possibilità di cambiamento a una Regione che da troppi anni versa in gravi condizioni rispetto all’assistenza sanitaria da offrire ai cittadini. I bandi scadono il 26 febbraio ed è importante che tanti decidano di presentare la propria candidatura. I calabresi onesti sappiano che il Governo è dalla loro parte» così Giulia Grillo in una nota
Libera professione, Cimo: « Un affare per le aziende sanitarie. Medici estranei a liste d’attesa»
Una chiara e pubblica smentita delle demagogiche argomentazioni contro i medici e l’esercizio della libera professione. È quanto emerge, secondo il sindacato dei medici CIMO, dalla relazione al Parlamento sulla libera professione del Ministero della Salute, le cui rilevazioni sulle attività ospedaliere in libera professione evidenziano nonostante la diminuzione di queste ultime, il contestuale aumento […]
Autonomia differenziata, lo SMI lancia petizione online per fermare voto del Parlamento: «Con riforma avremo una somma di Servizi sanitari regionali»
Il Sindacato guidato da Pina Onotri si mobilita contro il provvedimento fortemente voluta dalla Lega. Sarà inviata una lettera aperta ai deputati e ai senatori di tutti i gruppi politici
Responsabilità professionale e cause temerarie, De Lillo (Agenas): «Formazione continua fondamentale per ridurre rischi»
Ai microfoni di Sanità Informazione il Presidente Facente Funzione dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali spiega quali sono le possibili soluzioni per ridurre un contenzioso che riguarda circa 300mila cause all’anno: «Bene l’arbitrato della salute, ma rivedere anche applicazione del patto quota lite»
di Arnaldo Iodice e Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...