Salute 30 ottobre 2018

Legge di Bilancio, Zingaretti la boccia: «Spread alto brucia risorse anche per la sanità. Nel Lazio tagliamo sprechi e facciamo innovazione»

Il governatore è intervenuto all’inaugurazione del Centro Studi Clinici Fase 1 dell’IFO Regina Elena a Roma. «Siamo preoccupati – ha sottolineato – dopo discussioni infinite ancora non è chiaro quale sarà la manovra economica del governo». Poi torna sull’accordo stipulato con Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte e Veneto sul prezzo dei farmaci: «Ci farà risparmiare in tutto 31 milioni di euro e riguarderà un’area di 17 milioni di cittadini»

Immagine articolo

C’era il parterre delle grandi occasioni all’IFO Regina Elena di Roma per l’inaugurazione del Centro per gli studi clinici di Fase1 – Early Phase. Dal Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e poi l’assessore alla Sanità della Regione Lazio oltre a Francesco Ripa Di Meana, Direttore Generale IFO, e l’oncologo Francesco Cognetti, Direttore dell’Oncologia Medica 1 dell’Istituto Regina Elena, tutti hanno lodato l’investimento dell’ospedale, un centro di eccellenza della ricerca oncologica del Lazio che ora, con la fase uno che fa da ponte tra la ricerca pre-clinica e la ricerca sull’uomo, aggiunge un tassello importante che completa l’offerta della sperimentazione.

«Un investimento importante – sottolinea Francesco Ripa Di Meana –  per dotare il nostro Istituto di un grande centro pubblico a disposizione dell’industria farmaceutica e, presto, del network no profit. L’obiettivo finale è rendere Roma più competitiva, con tutte le sue strutture di ricerca, nella sfida globale dello sviluppo dei nuovi farmaci per l’oncologia e la dermatologia in Italia e nel mondo».

La certificazione della struttura per la fase 1 è stata di recente ratificata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ha stabilito nel 2015 e 2016 requisiti molto stringenti. L’investimento iniziale per l’attivazione del centro studi IFO è stato di 500 mila euro per tecnologie e risorse umane.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha sottolineato il grande investimento della Giunta sulla ricerca (100 milioni in cinque anni) e non ha rinunciato a qualche stoccata polemica verso il governo giallo-verde, soprattutto sui fondi alla sanità. «Ce la stiamo facendo, stiamo uscendo dal commissariamento innalzando la qualità delle cure, tentando di aggredire i nodi più complessi del nuovo sistema della salute ma oggi con l’IFO si fa un salto in avanti molto importante sulla ricerca in collaborazione anche con le industrie farmaceutiche per fare una ricerca utile e vicina ai pazienti – sottolinea Zingaretti – Per noi uscire dal commissariamento significa non essere pigri sia nel campo della ricerca che nel campo della gestione. Rivoluzionario è l’accordo che abbiamo chiuso con cinque regioni italiane per comprare farmaci che ci farà risparmiare in tutto 31 milioni di euro con un’area di 17 milioni di cittadini che solo per il Lazio comporterà un risparmio di circa 10 milioni di euro. È un esempio di come si può risparmiare efficientando la macchina amministrativa e di come per noi spending review è innovazione, non è taglio delle prestazioni. Ne abbiamo fatte tante, sia in sanità che non, ma questo credo che sia il primo accordo tra regioni che ha queste dimensioni e che indica una via perché noi continueremo così per il bene dei cittadini e per il bene del nostro sistema».

LEGGI ANCHE: SANITA’, MINISTRO GRILLO:«CONFRONTO ACCESO CON REGIONI: APRIREMO TAVOLO SU RISORSE». LA  REPLICA: «SIAMO INSODDISFATTI»

Poi l’affondo sul governo Conte e sulle poche risorse destinate alla sanità e giudicate insufficienti dalle regioni: «Noi più che altro siamo preoccupati che dopo discussioni infinite ancora non è chiaro quale sarà la manovra economica del governo – aggiunge il presidente della regione Lazio – Per ora il governo ha prodotto solo debiti e ha eliminato risorse finanziarie che sarebbero potute andare ai servizi e allo sviluppo. Siamo passati da 130 punti di spread agli attuali 300 circa che vuol dire che in questo Paese stanno aumentando solo i debiti e purtroppo si stanno fermando le infrastrutture. Quindi è una fase storica in cui aumentano i problemi e non c’è traccia di possibilità di aumentare la produzione. Anche i dati sul Prodotto interno lordo ci indicano che quel numero scritto in quel Def, 1,5%: purtroppo, lo dico da italiano, è una pia illusione. Quindi c’è come una sensazione che i conti della nostra Repubblica sono totalmente fuori controllo».

 

Articoli correlati
Consiglio Superiore di Sanità, nominati i 30 membri non di diritto. Grillo: «Tra loro scienziati di fama mondiale. Merito dev’essere bussola»
Confermati alcuni uscenti come Dallapiccola e Scambia. Mantovani lascia per impegni internazionali così come Garattini che continuerà però a lavorare al tavolo della Governance farmaceutica. Il presidente sarà «un nome condiviso, di prestigio e che interpreterà pienamente l'alto mandato scientifico del Consiglio», sottolinea la titolare della Salute
Bilancio 2019, Ufficio Parlamentare di Bilancio: «Rischio tagli sanità per sostituire clausole salvaguardia»
L’organo che ha il compito di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee sottolinea: «Pensionamenti anticipati potrebbero far emergere ancora più drammaticamente l’insufficienza di risorse umane per il SSN». Spesa SSN in calo su PIL
Legge Bilancio, SMI: «No all’obbligo di certificazione Inail senza contrattazione nazionale»
«Il comma 526 della legge di bilancio 2019 impone ulteriori oneri burocratici ai medici dipendenti e convenzionati SSN con le certificazioni INAIL». È la dichiarazione di Gian Massimo Gioria, Responsabile Nazionale SMI per l’Assistenza Primaria. «Rifiutiamo ogni logica impositiva. La legge di bilancio individua lo stanziamento di fondi del tutto insufficienti per le certificazioni INAIL. […]
Tumori e malnutrizione, Campania maglia nera: massimi esperti internazionali in convegno a Napoli
Il cancro e la malnutrizione viaggiano insieme. La perdita di peso è un vero e proprio killer: oltre il 10% ostacola il proseguimento delle terapie e un malato su 5 muore per le conseguenze della malnutrizione. Se ne parlerà al Convegno "Nutrients beyond Nutrition" il 1 febbraio a Napoli
Rinnovo contratto, dirigenti amministrativi e tecnici SSN su comma 687: «Non basta annullare retroattività, va abrogato»
Elisa Petrone, segretario generale aggiunto FEDIRETS: «Gli amministrativi e i tecnici della sanità non hanno nessuna problematica in comune con i medici ed i sanitari del SSN. Stiamo bene nell’Area funzioni locali, con dirigenti omogenei e omologhi a noi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...