Salute 28 settembre 2018

Legge Bilancio, rapporto deficit-Pil fissato al 2,4%. Sileri (Comm. Sanità): «C’è volontà di sbloccare il rinnovo del contratto dei medici»

«Stiamo lavorando contro le ingerenze politiche in sanità», commenta l’esponente Cinque Stelle. Ieri il Cdm ha approvato in via definitiva il ddl contro le aggressioni ai camici bianchi: prevista aggravante e Osservatorio nazionale

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Dopo un lungo confronto nella maggioranza è arrivata l’attesa nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza che fissa al 2,4% nel 2019 il rapporto deficit-Pil e non, come avrebbe voluto il ministro dell’Economia Tria, all’1,6%. Significa che per le coperture si ricaveranno circa 15 miliardi in più. La decisione è stata salutata con un flash mob dei parlamentari Cinque Stelle sotto Palazzo Chigi. Se è chiaro che gran parte delle risorse andranno a reddito di cittadinanza e modifica della legge Fornero, c’è attesa per quel che riguarda l’ambito della sanità: i sindacati della dirigenza medica sono sul piede di guerra se non si troveranno le risorse per il rinnovo del contratto e  si rischia di andare ad un autunno caldo.

Al momento non ci sono cifre, ma secondo le prime indiscrezioni nel Piano Nazionale Riforme allegato al DEF si parla di aggiornamento del Patto per la Salute 2014-2016, del varo del Piano nazionale per le liste di attesa, e dell’attuazione dell’Anagrafe Nazionale dei Vaccini. Il Governo intenderebbe innanzitutto investire per l’informatizzazione del settore, onde consentire una più snella e veloce gestione delle liste di attesa. Si punterà, inoltre, sull’innovazione, sulla scia di quanto previsto dal Patto per la Salute 2014- 2016, in materia di Patto per la Sanità Digitale e dell’implementazione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (Nsis). Oltre al decreto sull’Anagrafe Nazionale dei Vaccini, in corso di emanazione, saranno anche varati i decreti per il Fascicolo Sanitario Elettronico e saranno promosse le attività finalizzate alla realizzazione del sistema di interconnessione dei sistemi informativi del Ssn.

Soddisfatto il Presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri: «Dall’aumento del Fondo sanitario nazionale alla volontà di sbloccare dopo 9 anni il contratto dei medici e del comparto, stiamo lavorando per migliorare la sanità italiana e non solo all’interno della manovra finanziaria. La nuova metodologia per l’aggiornamento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), aperta ad associazioni e pazienti, il ddl sui dirigenti sanitari, presentato qui in Senato, sono all’insegna della trasparenza e contro le ingerenze politiche in sanità. Prosegue il nostro lavoro per cambiare il sistema dall’interno».

Intanto, dopo il parere favorevole della Conferenza delle Regioni, il Consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Salute Giulia Grillo, ha approvato ieri, in esame definitivo, il disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’ambito dell’esercizio delle loro funzioni. Le nuove disposizioni individuano misure di prevenzione e contrasto a tali atti e prevedono, in particolare: l’istituzione, presso il ministero della Salute, dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie. L’Osservatorio dovrà monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie; proporre al ministro della Salute l’adozione d’idonee misure per ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti e, infine, verificare l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle vigenti disposizioni a garanzia dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro. Prevista anche l’integrazione dell’art. 61 del Codice penale, con l’inserimento di un’ulteriore aggravante per chi commette il fatto con violenza o minaccia a danno degli esercenti le professioni sanitarie, in ogni circostanza e contesto, compreso quello privatistico.

Plaude al Ddl aggressioni il senatore del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Pisani, guardia medica: «Il mio lavoro come guardia medica – prosegue – mi rende particolarmente sensibile all’argomento. Sono convinto che verificando l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle disposizioni a garanzia dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e l’inserimento di un’aggravante per chi commette violenze contro gli esercenti le professioni sanitarie, anche in contesti privatistici, funzioneranno sia da contrasto che da deterrente. Le azioni di violenza contro gli operatori sanitari sono ancora più becere e vergognose perché rivolte a chi, per la natura della professione, è improntato ad aiutare chiunque abbia di fronte»

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI MEDICI, GRILLO: «NO A EQUIPARAZIONE CON PUBBLICO UFFICIALE, TROPPI ONERI PER I CAMICI BIANCHI»

L’approvazione del Ddl arriva all’indomani dell’omicidio di Gianni Palumbo, medico legale ucciso a coltellate ieri all’interno del suo studio di via Fratti a Sanremo, nel ponente della Liguria. Dalle prime ricostruzioni tutto è accaduto intorno alle 18 all’interno dello studio dove il presunto omicida ha fatto irruzione armato di coltello colpendo il medico alla gola e al torace. «La professione continua a pagare un prezzo altissimo in questo paese per assicurare a tutti il diritto alla salute, senza che le Istituzioni e il Governo adottino uno straccio di provvedimento per impedire queste tragedie!», ha commentato il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli.

 

 

 

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