Salute 19 settembre 2018

Aggressioni, Grillo: «No a equiparazione con pubblico ufficiale, troppi oneri per i camici bianchi»

Il ministro, rispondendo ad una interrogazione della deputata Rostan, ha parlato anche di Daspo per i violenti negli ospedali. Abolizione dei superticket sulle visite specialistiche, Ministro annuncia misura che sarà finanziata ricontrattando al ribasso i prezzi dei super-farmaci acquistati dallo Stato

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L’equiparazione medico – pubblico ufficiale non è nei piani del governo. Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo oggi alla Camera, rispondendo a una interrogazione della deputata LeU Michela Rostan, prima firmataria di una proposta di legge per fronteggiare il fenomeno delle aggressioni che invece puntava proprio a questa equiparazione per far scattare le denunce d’ufficio. «La proposta è stata oggetto di profonde riflessioni che hanno portato a valutazioni diverse dal profilo giuridiche, anche relative agli oneri e incombenze che avrebbero pesato sugli operatori sanitari» ha sottolineato la Grillo, che poi ha spiegato: «A fronte dei benefici conseguenti all’attribuzione di tale qualifica, il personale medico e sanitario si sarebbe visto addossare anche un insieme di oneri e incombenze, connessi alla funzione di pubblico ufficiale non coerenti o comunque esorbitanti rispetto al proprio ruolo».

Resta il ddl governativo in materia, che invece sancisce «una specifica circostanza aggravante a carico di chi commette un reato con violenza o minaccia in danno agli esercenti le professioni sanitarie». Grillo ha annunciato che il ddl «è sul punto di giungere in Parlamento». Grillo non ha escluso altri provvedimenti in materia, come la possibilità di estendere il Daspo urbano anche alle strutture sanitarie per i violenti. Misure però che non hanno convinto la deputata LeU Michela Rostan che si è detta insoddisfatta delle risposte date dal ministro e promette battaglia in Commissione Affari Sociali.

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Intanto c’è attesa per i provvedimenti in materia di sanità che saranno contenuti nella prossima legge di Bilancio. Giulia Grillo ha annunciato la volontà di abolire il superticket da 10 euro sulle visite specialistiche e procedere progressiva rimodulazione degli altri ticket sanitari. Un provvedimento che dovrebbe essere finanziato ricontrattando al ribasso con le aziende farmaceutiche i prezzi dei super-farmaci acquistati dallo Stato, a partire da quelli per l’epatite C, e utilizzare i risparmi che verranno dalle misure del tavolo per la farmaceutica. Il ministro ha infatti voluto un tavolo sulla governance farmaceutica proprio perché in questi anni, a fronte di drastici tagli ai servizi della sanità pubblica, la spesa per i farmaci è lievitata, fino a sfiorare i 30 miliardi nel 2017.

Secondo Radiocor i tecnici del ministero della Salute guidano tutti i gruppi di lavoro del tavolo “soggetti aggregatori” presso il Mef, dove l’80% delle categorie merceologiche riguarda la sanità. Le voci “farmaci e vaccini”, “dispositivi medici” e “servizi appaltati” valgono nel complesso 15,6 miliardi: si lavora non solo per capire se si acquista bene, cioè se i prezzi praticati siano concorrenziali, ma anche per verificare il mix di acquisto, cioè se la complessità acquistata è coerente con l’utilizzo che se ne deve fare.

 

 

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