Salute 13 Marzo 2019 19:01

La sanità del futuro all’evento di Wired, l’Ad Pfizer: «Digitalizzazione può accelerare sviluppo farmaci»

I protagonisti delle innovazioni nel campo della salute si riuniscono a Milano: «Nuove tecnologie avvicinano il paziente alla classe medica»

di Federica Bosco e Cesare Buquicchio

In che modo il digitale sta cambiando l’azienda farmaceutica? Per fare il punto sull’innovazione nel campo della salute si sono dati appuntamento a Milano alla digital week, nell’ambito dell’evento di Wired diretto da Federico Ferrazza, diversi protagonisti italiani e stranieri che hanno raccontato i principali sviluppi tra medicina, tecnologie digitali e nuovi stili di vita.

Per Massimo Visentin, Presidente e Amministratore delegato di Pfizer, è fondamentale sviluppare terapie innovative che cambino la vita del paziente. «Per noi questo significa anche innovazione commerciale – spiega – e quello che la digitalizzazione può fare è accelerare da un certo punto di vista lo sviluppo di farmaci, perché come è noto per sviluppare un nuovo farmaco ci vogliono circa 15 anni e questo non è più accettabile. Nuove terapie devono arrivare più velocemente nelle mani dei pazienti e per quanto riguarda invece l’innovazione digitale, occorre dare la possibilità al paziente di avvicinare quelle che sono le istituzioni, la classe medica che fornisce loro diagnosi, cura e terapia. Per questo abbiamo sviluppato tre modalità di interazione: attraverso un sistema web date i pazienti possono raccontare come stanno vivendo la malattia, in secondo luogo attraverso la telemedicina per connettere il paziente con l’ospedale e in terzo luogo con delle app che consentono sempre al paziente di poter prevenire e curarsi meglio durante la malattia».

 

Articoli correlati
Consenso informato in digitale, Iannone (Fatebenefratelli): «Sia al servizio del rapporto medico-paziente»
Digitalizzazione e innovazione vanno bene, ma non devono incentivare «pratiche diseducative per i giovani medici», dice la Responsabile della Bioetica dell’Ospedale Fatebenefratelli
di Tommaso Caldarelli
Dall’esperienza del portale “Covid e cuore” nasce “Cuore e…”
Gianfranco Gensini, direttore scientifico IRCCS Multimedica Milano, spiega le motivazioni dell’evoluzione e i driver che hanno portato a questa scelta
Sanità digitale, grandi opportunità per la Cardiologia. Valente: «Utili controllo e monitoraggio dei pazienti a distanza»
Innovazione digitale e nuove tecnologie rappresentano le frontiere in ambito cardiovascolare, soprattutto in questi mesi di emergenza sanitaria. Serafina Valente, direttore della cardiologia dell’AOU di Siena, illustra a Sanità Informazione i vantaggi della digital health in cardiologia
Medicina 4.0: il progetto TO CONVEY per affiancare l’oncologo millennial nel cambio della professione medica
Al via il corso di formazione in partnership con 24ORE Business School, Università Cattolica del Sacro Cuore EngageMinds Hub e AIOM per sostenere gli oncologi nel disegnare il nuovo paradigma del rapporto medico-paziente
Telemedicina, Alovisio (Università Torino): «Ecco i consigli per una cultura digitale in sanità»
«L’Italia è piena di buone pratiche che nessuno mette a sistema», spiega il fellow del centro Nexa dell'Università di Torino: «Serve cultura digitale»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 15 giugno, sono 176.273.244 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.812.157 i decessi. Ad oggi, oltre 2,37 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Cause

Primario imputato per associazione a delinquere insieme ad un centinaio di colleghi: assolto 7 anni dopo. La sua storia

Giornali e tv, locali e nazionali, diedero la notizia dell’indagine con tanto di nomi e cognomi. «All’assoluzione, invece, al massimo un trafiletto». Quando il mostro sbattuto ...