Salute 17 maggio 2018

Immunoterapia oncologica, Garassino (Istituto Tumori Milano): «Sfatiamo il mito: in Italia la ricerca è ad altissimi livelli»

«Una frontiera rivoluzionaria che già ha alzato quantità e qualità di vita»: si riferisce alla terapia immunologica Marina Chiara Garassino, Responsabile dell’Oncologia Polmonare della Fondazione IRCCS Istituto Tumori di Milano

Immagine articolo

L’immunoterapia riscuote consensi nel mondo scientifico e tra i pazienti. Questo trattamento, che sfrutta la capacità del sistema immunitario di riconoscere la malattia, è sempre più richiesto e sembrerebbe portare notevoli benefici. Esistono vari campi clinici in cui questa terapia viene applicata; fino ad oggi il campo nel quale ha ottenuto più successi è proprio quello oncologico, in particolare nell’ambito di cancri polmonari.

«L’immunoterapia ha portato aumenti consistenti della quantità di vita dei pazienti ma soprattutto della qualità», spiega ai nostri microfoni Marina Chiara Garassino, Responsabile dell’Oncologia Medica Toraco Polmonare dell’IRCCS Istituto Tumori di Milano intervistata in occasione del Festival delle Scienza Medica di Bologna.

LEGGI ANCHE: TUMORE EPATICO, STUDIO ITALIANO RIVELA: IL MICROBIOTA PREDICE CHI SI PUÒ AMMALARE

«Si tratta di terapie sostanzialmente ben tollerate e sicuramente sopportate meglio della chemioterapia» aggiunge. «Sicuramente siamo all’inizio di una storia perché l’immunoterapia sta cominciando solo adesso a sfoderare le sue prime armi ma attendiamo passi significativi».

LEGGI ANCHE: RACE FOR THE CURE, ROSANNA BANFI: «LA ‘SORELLANZA’ TI SALVA LA VITA. DONNE, DEDICATE DEL TEMPO A VOI STESSE: FATE I CONTROLLI ANNUALI»

L’immunoterapia nasce nei primi anni del XX secolo grazie all’intuizione geniale di Paul Ehrlich, microbiologo tedesco già ideatore della chemioterapia. Ehrlich sostenne la possibilità che alcune molecole, già presenti nell’organismo umano, potessero combattere disfunzioni organiche. Dunque, stimolare l’intervento più ‘massiccio’ delle difese immunitarie naturali poteva essere una buona difesa per il corpo soprattutto contro le cellule cancerogene.

«Una frontiera su cui si lavora da anni – prosegue la Garassino – . Con l’occasione sfatiamo il mito per cui si pensa che in Italia non si fa ricerca. La ricerca in Italia nel campo oncologico è outstanding, siamo al livello delle più importanti istituzioni americane. La ricerca nel nostro Paese è ad altissimo livello ed è connessa a livello internazionale, ne è un esempio calzante l’immunoterapia giunta in Italia a livelli estremamente soddisfacenti».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Oncologia, al via a Bari la nona Edizione di Oncology for Primary Care
Fumo, alimentazione e stili di vita al centro della Nona Edizione di Oncology for Primary Care. Il convegno sulle cure primarie e le innovazioni terapeutiche del paziente oncologico, promosso da Eugenio Maiorano e da Nicola Marzano, torna a Bari venerdì 23 e sabato 24 novembre. Più dell’80% dei malati di cancro manifesta i sintomi per […]
Sanità, al via Congresso annuale ESMO: «Da melanoma a glioblastoma, immunoterapia grande speranza»
Gli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto saranno tra i protagonisti del Congresso annuale dell'European Society of Medical Oncology (ESMO) che si apre a Monaco di Baviera dal 19 al 23 ottobre. Nell'edizione 2018 del Congresso sarà l’immunoterapia la prospettiva terapeutica a dettare la linea delle sessioni più importanti
Nobel per la medicina a Allison e Honjo, gli inventori dell’immunoterapia anticancro
I due scienziati hanno rivoluzionato la lotta al tumore stimolando la capacità del nostro sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali
Long-Term Care, Nicoletta Luppi (MSD): «Puntare sull’impatto dell’innovazione nella gestione della cronicità»
«Servono nuove risposte per affrontare il problema della sostenibilità della cronicità e garantire l’accesso all’innovazione per tutti lungo il percorso di prevenzione e cura». Così Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia
Dall’alleanza Sapienza – Harvard un nuovo approccio per l’immunoterapia del cancro
Il team di ricerca internazionale ha identificato una nuova terapia per i linfomi associati a infezione virale che impedisce al tumore di evadere la risposta immunitaria. I ricercatori hanno sfruttato un metodo innovativo, recentemente brevettato dai due atenei, per studiare l’interazione fra le cellule del sistema immunitario e quelle tumorali. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Leukemia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...