Salute 24 Gennaio 2024 13:20

Il cioccolato fondente riduce il rischio di ipertensione arteriosa

Il cioccolato fondente potrebbe essere un “dolce” alleato contro l’ipertensione arteriosa, cosiddetta “essenziale” perché la causa è sconosciuta. A scoprirlo è stato uno studio dello Shaoxing People’s Hospital, in Cina, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports

Il cioccolato fondente riduce il rischio di ipertensione arteriosa

Il cioccolato fondente potrebbe essere un “dolce” alleato contro l’ipertensione arteriosa, cosiddetta “essenziale” perché la causa è sconosciuta. A scoprirlo è stato uno studio dello Shaoxing People’s Hospital, in Cina, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports. Nello studio i ricercatori hanno adottato una tecnica chiamata randomizzazione mendeliana, una metodologia epidemiologica che prende il nome da Gregor Mendel.

Gli scienziato hanno cercato legami tra benefici per la salute e cioccolato fondente

Con questa nuova tecnica è possibile studiare le differenze nei profili genetici in modo da dimostrare che un dato intervento è stato ciò che ha causato un dato effetto: il metodo è stato promosso per la sua capacità di ridurre il rischio di causalità inversa. Utilizzando questo specifico metodo sui dati ottenuti dall’Mrc Integrative Epidemiology Unit, che includeva profili genetici di 64.945 persone di origine europea, gli scienziati hanno cercato associazioni tra benefici per la salute derivanti dal consumo di cioccolato fondente e disturbi come insufficienza cardiaca, coaguli di sangue, ictus, problemi alle coronarie e ipertensione essenziale.

Allo studio ingredienti del cioccolato utili contro la pressione alta

Analizzando i dati, i ricercatori hanno scoperto quella che descrivono come un’associazione significativa tra il consumo regolare di cioccolato fondente e la riduzione del rischio di ipertensione essenziale. Inoltre, gli studiosi hanno rilevato un legame, seppure non fortissimo, tra il consumo di cioccolato fondente e la riduzione del rischio di tromboembolismo venoso. Per gli studiosi i risultati sono abbastanza forti da giustificare ulteriori ricerche sul cioccolato fondente e sui suoi componenti per scoprire se questo, o alcuni dei suoi ingredienti, potrebbero essere utili per il trattamento dell’ipertensione essenziale.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
L’olio evo contrasta diabete, ipertensione e sindrome metabolica
L'olio extravergine di oliva (Evo) gioca un ruolo chiave nel contrastare l'insorgenza delle patologie cronico-degenerative non trasmissibili come il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, la sindrome metabolica, i tumori, le malattie a carico del sistema nervoso e la malattia renale cronica. Lo confermano le ricerche condotte e in corso all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata
di V.A.
Cure cardiovascolari a prova di pandemia e clima. Italia in prima linea nel progetto europeo RESIL-Card
La Società Italiana di Cardiologia interventistica (GISE) prende parte al consorzio europeo RESIL-Card che punta a rendere il sistema di assistenza e cure cardiovascolari più resilienti nelle crisi
di V.A.
Dolore toracico, con tecnologie di precisione meno morti e infarti
L’impiego selettivo della Tac coronarica integrata con la FFRct (fractional flow reserve CTderived) riduce il rischio di morte e di infarto del 65%, evitando esami invasivi non necessari. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso da due analisi dello studio clinico internazionale PRECISE, pubblicato sulla rivista Jama Cardiology
di V.A.
Addio ECG? Creato “auricolare” che rileva l’attività cardiaca h24
Un dispositivo indossabile all’interno dell’orecchio, appena più grande di un auricolare è in grado di rilevare e analizzare il battito cardiaco 24 ore su 24. Sviluppato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra ha dimostrato di avere le stesse prestazioni di un ECG convenzionale in due misurazioni su tre
Cuore in pericolo per i nottambuli, rischio raddoppiato di calcificazione delle arterie
Le persone che tendono ad andare a letto più tardi, i cosiddetti nottambuli o "gufi", hanno un rischio quasi due volte maggiore di soffrire di calcificazione delle arterie, una complicazione che aumenta le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari. Questi sono i risultati di uno studio dell’Università di Göteborg, in Svezia, pubblicato sulla rivista Sleep Medicine
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

World Obesity Day: oltre un miliardo di obesi nel mondo, quadruplicati in 30 anni i bimbi oversize

L'analisi pubblicata su ‘Lancet’: la quota di 'oversize' fra gli adulti è più che raddoppiata nelle donne e quasi triplicata negli uomini dal 1990 al 2022, nell'arco di una t...
di I.F.
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Advocacy e Associazioni

Screening oncologici, da Pazienti e Clinici la richiesta di un’azione più incisiva per ampliare l’offerta e aumentare l’adesione dei cittadini

Tra le proposte degli esperti: introdurre la prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole, digitalizzare i processi di invito allo screening, promuovere un’informazione costante e capil...
di I.F.
Lavoro

Nasce “Elenco Professionisti”, il network digitale di Consulcesi Club dedicato agli specialisti della Sanità

L’obiettivo è aiutare il professionista a migliorare la sua visibilità all’interno della comunità medico-scientifica e facilitare i contatti tra operatori. Simona Gori...