Salute 25 maggio 2018

Giornata del Sollievo, Morgante (Fondazione Ghirotti): «Tendiamo una mano a chi soffre. È per la dignità del Paese»

Sono oltre 150 le iniziative organizzate in tutta Italia per promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale. L’evento principale si svolgerà domenica al Policlinico Gemelli di Roma, dove Carlotta Mantovan consegnerà un premio intitolato al marito Fabrizio Frizzi

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L’Italia è ai primi posti in Europa per aver sancito il diritto di tutti i cittadini a ricevere assistenza per cure palliative e terapia del dolore. La Legge 38/2010, che ha introdotto questo diritto, è però poco nota: in base ai dati raccolti dall’Osservatorio volontario di monitoraggio delle cure palliative e della terapia del dolore istituito dalla Fondazione Ghirotti, il 63% dei cittadini non la conosce. Due cittadini su tre. E proprio per «promuovere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale», il Professor Umberto Veronesi ha istituito, già nel 2001, la Giornata Nazionale del Sollievo.

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Alla sua diciassettesima edizione, la Giornata quest’anno si celebra domenica 27 maggio, con oltre 150 iniziative ed eventi organizzati in sedici Regioni italiane. Promossa dal Ministero della Salute e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nasce da un’idea della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti: una Giornata non “contro” il dolore ma “a favore” del sollievo. Da qualche settimana, la Fondazione è presieduta da Vincenzo Morgante, che ha presentato la Giornata presso la sede della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

«Organizziamo questa Giornata – dichiara Morgante ai nostri microfoni – per ricordare un tema centrale per la dignità e la civiltà di un Paese: il sollievo e l’esser vicini a chi si trova in uno stato di sofferenza, fisica e non solo. È necessario riportare queste tematiche al centro della riflessione e delle iniziative dell’intero Sistema Sanitario Nazionale. Un tema, quello del sollievo – aggiunge – di cui sono protagonisti vari attori: medici, infermieri, farmacisti, psicologi, il Ministero della Salute. Tutti uniti per cercare di tendere una mano e di migliorare la qualità della vita di chi si trova in una situazione di sofferenza».

Delle 150 iniziative in programma, la principale a livello nazionale si terrà, domenica mattina, al Policlinico Gemelli di Roma, condotta dalla giornalista Paola Saluzzi: «Ci saranno protagonisti del mondo dello spettacolo ed esponenti delle istituzioni – spiega il Presidente della Fondazione Ghirotti -. Ci sarà Carlotta Mantovan che consegnerà il premio “L’arte del Sollievo” intitolato al marito Fabrizio Frizzi, recentemente scomparso e grande amico della Fondazione. Si cercherà poi – prosegue Morgante – di coinvolgere i pazienti ricoverati, che riceveranno la visita dei personaggi dello spettacolo che interverranno. Ma a livello nazionale sono tantissime le iniziative disseminate su tutta la Penisola per tenere desta l’attenzione su un tema così importante».

Ma oltre alla consapevolezza, anche la facilità di accesso a soluzioni per il dolore cronico dovrebbe crescere: sempre secondo l’Osservatorio di monitoraggio della Fondazione, il 45% dei pazienti che dichiara di essere affetti da dolore cronico vive da più di sei mesi senza trovare soluzione al problema; il 17% degli intervistati non trova rimedi efficaci per oltre cinque anni. «La Legge 38 – commenta Morgante – non ha ancora trovato piena applicazione. Emerge infatti un quadro a macchia di leopardo: ci sono realtà che sono un po’ più avanti e altre che invece affannano nell’offerta dei servizi. Il nostro impegno è far sì che in tutto il territorio ci sia un livello minimo adeguato di assistenza». Tra le richieste che la Fondazione Ghirotti ha sottoposto alle Istituzioni figura infatti la velocizzazione del processo di organizzazione delle reti di terapia del dolore e di cure palliative, insieme all’istituzione di nuovi percorsi informativi per i cittadini.

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Ruolo strategico, poi, quello degli operatori sanitari: «Quello dell’umanizzazione dovrebbe essere un tema centrale anche nella formazione di medici e professionisti sanitari, sin dagli studi universitari e specialistici. Inoltre – aggiunge Morgante – chiediamo alle Istituzioni di far applicare quanto disposto dalla Legge 38 in merito all’obbligatorietà della rilevazione ed alla cura del dolore e promuovere farmaci idonei al controllo del dolore».

E tra i farmaci, ora figura anche la cannabis terapeutica: «Da quello che so – conclude Morgante – pare che il contributo che può offrire sul fronte del sollievo e della lotta al dolore sia importante. C’è un problema culturale, c’è un problema di conoscenza, rispetto al quale, anche in questo caso, gli operatori sanitari si devono far carico».

 

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