Salute 13 Settembre 2018

A Bari Giornata contro violenza operatori sanitari. Questionario FNOMCeO: 50% medici aggredito in ultimo anno

Tra i camici bianchi prevale rassegnazione e sfiducia. I dati del sondaggio preoccupano il Presidente Filippo Anelli: «Questo porta con sé gravi effetti collaterali come la mancata denuncia alle autorità, l’immobilismo dei decisori, ma anche il burnout dei professionisti, con esaurimento emotivo»

Immagine articolo

I camici bianchi si sentono sempre più insicuri ma ormai ritengono le aggressioni, verbali o fisiche, come un fatto inevitabile e abituale. È questo il sentimento che emerge dal questionario della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri rivolto a tutti medici e gli operatori sanitari italiani sul tema delle aggressioni ai medici e al personale sanitario.

I numeri sono stati presentati dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli al Teatro Royal di Bari in occasione della Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari, dedicata alla memoria di Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un suo paziente, e a quella di tutte le altre vittime.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, CDM APPROVA DISEGNO DI LEGGE: PREVISTA AGGRAVANTE E OSSERVATORIO ANTI-VIOLENZA. GRILLO: «SEGNALE FORTE»

I dati sono allarmanti: il 50% degli intervistati ha subìto, nell’ultimo anno, aggressioni verbali, il 4% è stato vittima di violenza fisica. Il 78% degli intervistati non sa se esistano o meno procedure aziendali per prevenire o gestire gli atti di violenza, mentre oltre il 38% degli operatori sanitari si sente poco o per nulla al sicuro e più del 46% è abbastanza o molto preoccupato di subire aggressioni.

«Uno dei dati a nostro avviso più allarmanti – spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – è la rassegnazione che emerge dalle risposte dei nostri colleghi: il 48% di chi ha subito un’aggressione verbale ritiene l’evento ‘abituale’, il 12% ‘inevitabile’, quasi come se facesse parte della routine o fosse da annoverare tra i normali rischi professionali. Le percentuali cambiano di poco in coloro che hanno subito violenza fisica: quasi il 16% ritiene l’evento ‘inevitabile’, il 42% lo considera ‘abituale’».

Il fenomeno delle aggressioni ha avuto un’impennata nell’ultimo anno tanto da spingere il governo a presentare un Ddl per arginare una piaga che spaventa sempre di più i camici bianchi.

Al questionario – proposto dall’Associazione Scientifica Nazionale Hospital & Clinical Risk Managers ed elaborato dal professor Alberto Firenze dell’Università di Palermo, e che rimarrà aperto sino al 30 settembre – hanno risposto sinora più di 5000 professionisti sanitari, per la maggior parte (il 73%) medici (ospedalieri, del territorio, convenzionati, liberi professionisti, di strutture pubbliche e private), seguiti da ostetrici (5%) infermieri (3%) odontoiatri (3%) e altri operatori, e in maggioranza (il 56%) donne. Sono arrivate risposte da tutte le Regioni, con in testa il Piemonte (circa il 21%), seguito dalla Lombardia (16%), dalla Puglia (12%) e dalla Toscana (9%).

LEGGI ANCHE: «ENTRO’ IN OSPEDALE CON DEI SASSI E CI COLPI’…». LA TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DEL PS DI SANTA MARIA NUOVA A FIRENZE

«Questa percezione falsata e quasi rassegnata del fenomeno porta con sé gravi effetti collaterali – continua Anelli – come la mancata denuncia alle autorità, l’immobilismo dei decisori, ma anche il burnout dei professionisti, con esaurimento emotivo, perdita del senso del sé e demotivazione nello svolgimento della professione. La FNOMCeO non ci sta, e grida il suo ‘Basta!’ a ogni forma di violenza contro chi chiede soltanto di poter curare il prossimo in serenità e sicurezza».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Napoli, aggredita dottoressa al San Giovanni Bosco. Da Anelli a Scotti, il mondo medico chiede misure urgenti
Il chirurgo ha riportato un trauma facciale e la rottura del naso. Il Presidente della FNOMCeO: «Serve una legge che aumenti le pene e introduca la procedibilità d'ufficio, oltre a rendere le sedi più sicure»
Crisi di governo, FNOPO: «Sanità sia priorità per il futuro. Tutelare le donne»
«Forse, come ha affermato la stessa titolare del Dicastero, si sarebbe potuto fare di più e meglio», commenta la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica all'indomani della ufficializzazione della crisi di governo
Crisi di governo, la preoccupazione di Anelli (FNOMCeO): «Ddl aggressioni sarà rallentato nonostante nostre sollecitazioni»
Il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri traccia un bilancio dell’operato del ministro Grillo: «Con lei siamo riusciti a mettere a fuoco molte delle problematiche che avevamo sollecitato. Ora se ci sarà un cambio al dicastero dovremmo ricominciare da capo»
«Ho cercato di mettere le cose a posto nella sanità pubblica», l’addio del ministro Grillo dopo le dimissioni del Governo
«Mi auguro che il mio progetto dell’ostetrica di comunità venga realizzato comunque da chi verrà come anche il ddl anti violenza a difesa degli operatori sanitari»
Salute, Ministro Grillo dimissionario: svolgerà solo l’ordinaria amministrazione
Con le dimissioni presentate al Quirinale dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche il resto del Governo è dimissionario. Tra loro anche il titolare del dicastero Salute, Giulia Grillo. Il Governo e tutti i ministri rimangono comunque in carica fino all’insediamento di un nuovo Governo. Questo accadrà anche in caso di elezioni. L’attività del governo […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone