Salute 6 Novembre 2017

G7 Salute, accordo su clima, migrazioni e donne. Mediazione nel documento dopo “braccio di ferro” con USA

L’ambiziosa sfida del G7 Salute a guida italiana che si è chiuso a Milano è arrivata in porto. L’aver messo al centro dell’incontro l’impatto dei cambiamenti climatici è stata la scommessa più difficile nella mediazione con l’amministrazione Trump

di Cesare Buquicchio inviato al G7 Milano
G7 Salute, accordo su clima, migrazioni e donne. Mediazione nel documento dopo “braccio di ferro” con USA

L’ambiziosa sfida del G7 Salute a guida italiana che si è chiuso a Milano è arrivata in porto. L’aver messo al centro dell’incontro “l’impatto dei fattori climatici sulla salute mondiale” – secondo la terminologia su cui i sette hanno concordato per il comunicato finale – a dodici mesi esatti dall’entrata in vigore degli accordi sul clima di Parigi, poi disdettati dall’amministrazione Trump, è stata la scommessa più difficile. Le indiscrezioni delle ultime ore del vertice davano, infatti, proprio questo tema al centro di estenuanti trattative tra le delegazioni con i responsabili della Salute della Casa Bianca al telefono con Trump per arrivare alla mediazione finale con gli altri 6 Paesi guidati dall’Italia.

Il riferimento all’impegno preso a Parigi è stato stralciato nella versione finale. E gli Stati Uniti hanno definito nel testo la loro presa di distanza. Il successo della mediazione italiana è stato nelle comunque importanti prese di posizione dei sette grandi (Usa compresi) in tema di fattori climatici che influiscono sulla salute e delle relative azioni per salvaguardare la salute globale. Ma il cuore del documento affronta molte delle tematiche più spinose di questi mesi e si sofferma su aspetti della salute globale anche insoliti e innovativi.

CLIMA, ACQUA E SALUTE
L’impatto del clima è stato rimarcato in particolare su patologie come cancro, cardiopatie, diabete e malattie polmonari. Su questo è decisivo il controllo sulla qualità dell’aria, dell’acqua e sull’inquinamento del terreno. Per questo motivo i “7 grandi” hanno preso un impegno per mitigare i rischi per la salute correlati all’ambiente. Tra questi impegni figurano politiche per ridurre l’impatto dell’inquinamento derivante dai trasporti, dalla produzione di energia e da quella agricola. Proposte soluzioni innovative come lo “smart working” e la mobilità sostenibile. Accento particolare sulla possibilità di far arrivare acqua potabile e per esigenze igieniche anche nelle aree rurali e in quelle attualmente scoperte.

LEGGI ANCHE: G7, LORENZIN: «CLIMA DECISIVO PER SALUTE. LAVORIAMO CON CASA BIANCA PER DOCUMENTO COMUNE»

ANCHE IN CASA L’ARIA E’ INQUINATA?
Interessante il rilevamento sull’inquinamento nei luoghi chiusi come case e uffici. Per influenzare positivamente questo aspetto è stata rimarcata l’importanza di lottare contro il fumo di tabacco, il miglioramento dei sistemi di riscaldamento e l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale. Decisiva come una boccata d’aria fresca la ventilazione costante dei luoghi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo.

DONNA E BAMBINO
Tra i temi portanti del documento anche quello dalla salute della donna e del bambino nei primi cinque anni di vita. Su questo, oltre al richiamo agli altri impegni internazionali presi in precedenza, a cominciare dal testo adottato al G7 di Taormina, viene rimarcata l’importanza di investire in educazione e nel contrasto alla malnutrizione (LEGGI LA POSIZIONE DELL’OMS) perché donne e bambini sono un fattore decisivo di cambiamento. Con l’esempio di donne e bambini, i sistemi sanitari, le abitudini salutari e la lotta a discriminazioni, violenze e ineguaglianze compiono passi determinanti.

LEGGI ANCHE: G7, L’APPELLO DEL TAVOLO OVALE: «TUTELIAMO LA SALUTE DELLE DONNE PERCHÈ È DA LORO CHE DIPENDE BENESSERE GLOBALE» 

MIGRAZIONI E SALUTE
Altro tema al centro dell’attenzione dei rappresentanti al tavolo del G7, l’immigrazione e le inevitabili ripercussioni sulla salute globale. I flussi migratori sono un tema di stringente attualità e in alcuni Paesi, soprattutto europei, si tratta di fenomeni costanti e in alcuni casi inarrestabili tanto da diventare un vero e proprio allarme sociale. Dunque lo spostamento di intere comunità da un territorio all’altro comporta la necessità di assistenza e monitoraggio costante di malattie, infezioni e virus che inevitabilmente mettono a rischio le popolazioni. Proprio per questo il vertice mondiale ha preso l’impegno di promuovere in maniera capillare una serie di politiche che incentivino inclusione, condivisione, buone pratiche assistenziali, prassi d’immunizzazione, accessibilità a servizi clinici, monitoraggio dello stato di salute e dei fattori di rischio, sorveglianza malattie infettive e rispetto dei diritti della salute. Questo impegno è in linea con i prossimi patti globali che s’impegneranno a promuovere una migrazione sicura, ordinata e regolare, coerentemente all’adozione della dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti del settembre 2016 e la risoluzione WHA 70.15 del maggio 2017. Nella conferenza finale particolare attenzione è stata posta dal Commissario Europeo alla Salute anche sulla costante formazione del personale medico e sanitario e degli operatori coinvolti nell’assistenza ai migranti.

ANTIBIOTICO RESISTENZA
Altro argomento cardine l’antibiotico resistenza: il tavolo ovale ha concordato sulla necessità di trovare delle partnership e degli accordi condivisi a livello mondiale sul promuovere attività di ricerca relativa agli obiettivi strategici del piano d’azione. Inoltre è fondamentale incentivare lo studio dei diversi agenti patogeni, la circolazione di questi agenti all’interno e tra le popolazioni, dagli esseri umani agli animali e viceversa e attraverso piante, cibo e ambiente. Inoltre, altro obiettivo delineato durante il meeting, la volontà di migliorare la sorveglianza antimicrobica e di fornire da parte di tutti i Paesi informazioni per la raccolta annuale del registro OIE sull’uso degli agenti antimicrobici negli animali.

LEGGI IL COMUNICATO DEI MINISTRI DELLA SALUTE IN ITALIANO

LEGGI IL COMUNICATO DEI MINISTRI DELLA SALUTE IN INGLESE

Articoli correlati
Al via la seconda edizione del corso per diventare Paziente Esperto EUPATI
Dieci mesi di alta formazione suddivisi in sei moduli, per un totale di 220 ore di lezione. Obiettivo: far arrivare ad oltre 100 il numero di Pazienti Esperti EUPATI in Italia
Una giornata in un Covid hotel di Milano, dove i posti stanno per terminare
All'hotel Baviera del gruppo Mokinba forze dell’ordine, operatori sanitari e senza tetto aspettano in isolamento la negatività al virus
di Federica Bosco
La stanza dove abbracciarsi non è vietato: «Migliora umore e benessere di anziani e disabili»
La struttura è stata realizzata all’interno della Rsa Domenico Sartori, a Castelfranco Veneto. La direttrice: «In pochi giorni è migliorato il tono dell’umore e il benessere di tutti i nostri ospiti, anziani e disabili. L’abbiamo ideata pensando alle incubatrici che proteggono i bambini prematuri senza sottrarli all’affetto dei propri genitori»
di Isabella Faggiano
Epatite C, appello alle Regioni per eliminare il virus: «Screening e trattamenti per evitare migliaia di morti»
«È necessario disegnare programmi di intervento per le coorti di nascita identificate dal Decreto “Milleproroghe” di febbraio, coordinando anche l’attuazione proattiva dello screening nelle popolazioni chiave, tra cui tossicodipendenti e detenuti», sottolinea Loreta Kondili, Centro Nazionale Salute Globale Ist. Superiore di Sanità
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 novembre, sono 62.789.645 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.460.049 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli