Salute 9 marzo 2018

Francia, scoppia la ‘battaglia’ del vino. Il ministro della Salute: «Nessun beneficio, fa male». Macron: «Lo bevo a pranzo e cena»

L’ex direttrice dell’Istituto nazionale del cancro, Agnès Buzyn, in tv parla del ‘falso mito’ dei benefici apportati dalla bevanda nazionale. Insorgono i produttori. E il presidente francese prende le distanze

Non toccate il vino ai francesi. È polemica in Francia per le dichiarazioni del ministro della Salute Agnès Buzyn, ematologa ed ex direttrice dell’Istituto nazionale del cancro, che in diretta su France 2, come ha riportato La Stampa, ha sparato a zero sulla bevanda nazionale: «L’industria del vino oggi vuole far credere che il vino sia diverso dagli altri alcolici. Ma in termini di salute pubblica bere vino, birra, vodka o whisky è esattamente la stessa cosa, non c’è alcuna differenza». E poi ha rincarato la dose: «Si è lasciato pensare alla popolazione francese che il vino abbia degli effetti protettivi sulla salute, che apporterebbe dei benefici dei quali gli altri alcolici sono privi. Beh, è falso».

Nel paese famoso nel mondo per Champagne, Bordeaux e Bourgogne, le affermazioni suonano quasi come un sacrilegio e, come ci si poteva aspettare, nel mondo dei produttori è scoppiata la protesta. Ma a sorpresa a sostegno del ministro è giunta una lettera aperta di un gruppo di medici pubblicata su Le Figaro che ha dato ragione alla Buzyn, smentendo la convinzione diffusa in tutto il mondo che un bicchiere di vino rosso durante i pasti faccia bene e aiuti la circolazione cardiaca. A fianco dei produttori è sceso in campo direttamente il presidente Macron che ha giurato di «bere vino a pranzo e cena» e ha ribadito che la legge Evin che regolamenta la pubblicità degli alcolici non sarà toccata. Una presa di posizione arrivata insieme a quella della storica Accademia del Vino francese che ha chiesto di «fermare la demonizzazione del vino che è parte della civiltà francese».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
In Francia si vogliono affidare attività mediche a farmacisti
Per combattere la carenza di medici in quelli che vengono chiamati “les déserts médicaux”, in Francia alcune attività riservate ai camici bianchi potrebbero essere affidate ai farmacisti. È una delle proposte finite ieri sulla scrivania del ministro della Salute Agnès Buzyn ed elaborate dai delegati nazionali che si sono occupati di studiare possibili miglioramenti all’accesso […]
Alcol, il report OMS: uccide 3 milioni di persone l’anno. E il 44% degli adolescenti europei beve abitualmente
I tre quarti dei decessi dovuti a incidenti, violenze o malattie legati all’abuso di alcol colpisce gli uomini. Nel Vecchio Continente le percentuali più alte. Tutti i dati emersi dal “Global status report on alcohol and health 2018”
Assemblea OMS, Bartolazzi (Sott. Salute): «Ottimizzare risorse per sostenibilità SSN. Intervento su ticket per ridurre spesa out of pocket»
Il Sottosegretario alla Salute ha presieduto la sessione inaugurale dell’evento a cui presenziano 53 ministri da tutta Europa. «Aumento alcol e fumo tra giovani preoccupa»
Tumori testa e collo, al via “Make Sense Campaign”. Con diagnosi precoce il 90% dei pazienti guarisce
«È fondamentale offrire viste gratuite in un momento di crisi economica in cui 15 milioni di italiani non hanno la possibilità di curarsi. Parteciperò personalmente all’iniziativa in piazza a Torino». La senatrice azzurra presenta la campagna di sensibilizzazione dedicata a questo tipo di patologie tumorali
di Isabella Faggiano
Alcol e giovani, la campagna di Eurocare ‘Fyfa’. La presidente Codenotti: «Obiettivo sensibilizzare mondo dello sport»
«Purtroppo i nostri ragazzi si trovano spesso in un contesto che enfatizza l’aspetto sociale e di divertimento legato all’alcol», spiega la numero uno dell’associazione non governativa che ricorda i danni che il consumo di bevande alcoliche può provocare soprattutto tra i giovanissimi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...