Salute 5 Ottobre 2018

Fake news, il web si ammala di ‘disinformazione’. Sciacchitano (Ministero Salute): «Ecco la cura»

«Notizie scientificamente attendibili possono sconfiggere le comunicazioni fuorvianti, quindi la necessità è di diffonderle e su questo stiamo lavorando congiuntamente con tanti attori del sistema», così Salvatore Sciacchitano, capo della segreteria del sottosegretario al Ministero della Salute Armando Bartolazzi

Immagine articolo

Con l’ausilio dei canali social, con l’utilizzo smodato del web, con la circolazione di notizie via chat e via email, la disinformazione – soprattutto nel campo della salute – è diventato un fenomeno importante tanto da poter essere definito, a pieno titolo, la ‘malattia dell’informazione’.

«Uno degli obiettivi primari del Ministero della Salute è proprio quello di ‘tutelare’ i cittadini da informazioni fuorvianti e garantire loro massima affidabilità», sottolinea Salvatore Sciacchitano, capo della segreteria del sottosegretario al Ministero della Salute Armando Bartolazzi.

«Ebbene occorre curare e guarire questa malattia dell’informazione», spiega Sciacchitano, intervenuto al convegno per l’anniversario di 8 anni dell’Osservatorio Malattie rare OMAR, che mette l’accento sulla responsabilità di istituzioni, enti e associazioni di fare «corretta informazione».

Purtroppo i cittadini accedono al web perché è lo strumento più facile e veloce ed è proprio lì che si nascondono insidie. «Uno strumento per combattere la disinformazione è proprio il web stesso» che così facendo si trasforma da arma pericolosa a strumento di difesa, aggiunge Sciacchitano.

Con l’obiettivo di dare degli strumenti utili agli utenti per ‘difendersi’ «il Ministero insieme ad altri enti come la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), università, CNR (Centro nazionale della Ricerca), sta portando avanti varie iniziative che probabilmente si tradurranno in un portale informativo che possa rappresentare un contraltare a notizie inattendibili».

«Notizie scientificamente attendibili possono sconfiggere comunicazioni fuorvianti, quindi la necessità è di diffonderle e su questo – prosegue -, stiamo lavorando congiuntamente con tanti attori del sistema».

«Proseguendo su questa strada – conclude Sciacchitano -, l’Italia potrà essere definita un paese virtuoso per quel che riguarda l’informazione scientificamente attendibile. Oggi ancora non siamo fiore all’occhiello dell’Europa, ma se continuiamo a lavorare con questo obiettivo presto lo saremo».

Articoli correlati
A Milano è il giorno del Patto per la Scienza di Burioni e Silvestri. Garattini: «Metodologia scientifica va insegnata a scuola»
Alla Statale l’evento di presentazione del Patto promosso dai virologi Burioni e Silvestri. Tra gli ospiti l’ex ministro della Salute Lorenzin e l’ex Magistrato Raffaele Guariniello. Presidente del Patto l’epidemiologo Pierluigi Lopalco
I Millennials di Instagram non credono alle fake news sui vaccini. Rispetto agli utenti di Facebook, sono più simili ai pesci rossi
Simone Bressan (Zipster): «I medici sono bravissimi a comunicare alla testa dei pazienti, ma ogni tanto dovrebbero prestare maggiore attenzione anche alla loro emozionalità, come fa Bebe Vio»
Fake news in sanità, 1 italiano su 2 non le riconosce. Conte (FNOMCeO): «Serve attenzione alla qualità»
In campo per combatterle il portale della FNOMCeO “Dottore… è vero che?”. Il coordinatore del progetto Alessandro Conte: «Ben vengano tutte le iniziative che con fonti e con trasparenza fanno informazione in ambito salute»
di Cesare Buquicchio e Diana Romersi
Padova ospita il primo Festival della salute globale. Si parlerà di medicina, disuguaglianze e migrazioni
Lo scopo del Festival della salute globale, con Walter Ricciardi come direttore scientifico e Stefano Vella come condirettore, è far dialogare medici, scienziati, studiosi su una delle grandi sfide della medicina moderna: combattere le diseguaglianze nell’accesso alla salute. Per questo, si discuterà anche di migranti, salute e fake news con la Onlus Sanità di Frontiera che presenterà il nuovo magazine "Corriere della Salute migrante"
Carenza medici, Bonsignore (Giovani Fnomceo): «Regioni investano in formazione, altro che assumere camici bianchi dall’estero o richiamarli dalla pensione»
Tra le tematiche emerse durante gli Stati Generali del giovane medico è l’assoluta necessità di salvaguardare il numero che «non deve essere "chiuso" bensì programmato in base alle esigenze del SSN da qui ai prossimi anni». Queste le considerazioni del coordinatore dell’Osservatorio Giovani medici Fnomceo a Sanità Informazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...
Lavoro

1 Luglio 2019, un anno di iscrizioni agli Ordini TSRM PSTRP. Il Presidente Beux: «Stiamo costruendo la cattedrale delle professioni sanitarie»

«Un anno fa, 1° luglio 2018, si sono aperte le iscrizioni agli albi di cui al DM 13 marzo 2018. Dei 192mila professionisti stimati da censire, attualmente al portale se ne sono registrati 150mila, d...