Salute 22 Giugno 2020

Emergenza Covid, 8mila casi di carcinoma mammario non diagnosticato a causa dello stop agli screening

Il 30% delle donne che solitamente si sottopone programmi di prevenzione non l’ha fatto e probabilmente non lo farà fino al prossimo anno

Ogni anno abbiamo in media 53mila casi di diagnosi di carcinoma mammario, il che significa un numero pari a 4mila donne al mese che, scopre di essere malata. A causa della sopraggiunta emergenza sanitaria per Covid-19 dei mesi scorsi, abbiamo assistito ad un lento ed inesorabile calo del processo di diagnosi, che, secondo quanto stimato, porterà alla scoperta tardiva di malattia circa 8mila donne che, non hanno potuto sottoporsi alle consuete visite preventive e agli screening programmati.

La mancata possibilità durante i mesi passati di accedere ai servizi di screening, l’annullamento forzato di visite magari in programma da tempo, la mancanza di personale sanitario in numero sufficiente, così come una sopraggiunta componente di paura per un possibile contagio, hanno costretto moltissime donne a interrompere i consueti programmi di prevenzione. Il 30% delle donne che solitamente si sottopone programmi di prevenzione non l’ha fatto e probabilmente non lo farà fino al prossimo anno.

LEGGI ANCHE: «100 MILA EURO AI MEDICI DECEDUTI E MALATI GRAVI PER COVID-19». LA RICHIESTA DELL’ORDINE DI MILANO

Diventa quindi fondamentale recuperare il tempo perso in questi ultimi mesi: «La prevenzione ha subito un brusco stop a causa della pandemia e le conseguenze, se non si interviene subito, saranno drammatiche». A lanciare questo messaggio è il Dott. Mario Rampa, Medico Chirurgo Senologo da sempre impegnato nella prevenzione e lotta al tumore al seno che ha impostato sin dal principio della sua carriera professionale, un rapporto molto diretto e personale con i suoi pazienti, perché «ogni caso è a sé e merita la giusta attenzione e dedizione, non vale il principio della generalizzazione».

Un rapporto speciale che ha intensificato in questo momento di grande difficoltà implementando la sua presenza sui canali social e nella comunicazione diretta, organizzando diversi webinar di confronto con altri colleghi e non solo per rispondere a domande e sciogliere dubbi delle sue pazienti ma anche di ogni persona interessata ad approfondire i diversi argomenti legati alla prevenzione.

«In questi due mesi di quarantena causa Covid, dove il contatto umano e la possibilità di confronto diretto è stato per ovvi motivi impossibile, mi sono messo a disposizione di tutti coloro che avessero domande, dubbi e richieste di informazioni per fare la mia parte, sempre presente e a sostegno di chi non sta bene e sta affrontando un percorso già di per sé complesso», racconta il Dott. Mario Rampa.

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