Salute 21 Ottobre 2021 10:21

Effetto Green pass, GIMBE: «Oltre 2,1 milioni di test rapidi e 407mila nuovi vaccinati»

Il monitoraggio settimanale di Gimbe rileva tutti i numeri in calo, tranne i decessi che rimangono stabili. Risalgono le somministrazioni, terze dosi a rilento. Gimbe propone di incrementare vaccinazioni over 12 e introdurre obbligo terza dose per operatori sanitari

Effetto Green pass, GIMBE: «Oltre 2,1 milioni di test rapidi e 407mila nuovi vaccinati»

Il monitoraggio della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 13-19 ottobre 2021, rispetto alla precedente, una lieve diminuzione dei nuovi casi (17.870 vs 18.209) e una sostanziale stabilità dei decessi (271 vs 266). In calo gli attualmente positivi (74.546 vs 82.546) e le persone in isolamento domiciliare (71.768 vs 79.511). Scendono i ricoveri con sintomi (2.423 vs 2.665) e le terapie intensive (355 vs 370). Nel dettaglio:

  • Decessi: 271 (+1,9%), di cui 28 riferiti a periodi precedenti
  • Terapia intensiva: -15 (-4,1%)
  • Ricoverati con sintomi: -242 (-9,1%)
  • Isolamento domiciliare: -7.743 (-9,7%)
  • Nuovi casi: 17.870 (-1,9%)
  • Casi attualmente positivi: -8.000 (-9,7%)

Covid-19, GIMBE: «L’aumento dei tamponi sfiora il 50%»

«A livello nazionale – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – scendono da 7 settimane i nuovi casi settimanali. Nell’ultima settimana il calo è solo dell’1,9% per l’aumento dei tamponi totali che sfiora il 50%: ben +930mila rispetto alla settimana precedente». Sostanzialmente stabili i decessi: 271 negli ultimi 7 giorni (di cui 28 riferiti a periodi precedenti), con una media di 39 al giorno rispetto ai 38 della settimana precedente.

«Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE – si registra un ulteriore calo dei posti letto occupati dai pazienti Covid-19: scendono del 9,1% in area medica e del 4,1% in terapia intensiva». «Stabili gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE – con una media mobile a 7 giorni di 20 ingressi/die rispetto ai 19 della settimana precedente».

Vaccini, forniture e somministrazioni

Al 20 ottobre  risultano consegnate 99.716.407 dosi: pur in assenza di nuove forniture nell’ultima settimana, le scorte di vaccini a mRNA si attestano a quota 12 milioni. Al 20 ottobre il 78,2% della popolazione (n. 46.320.599) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+424.517 rispetto alla settimana precedente) e il 74,3% (n. 44.047.436) ha completato il ciclo vaccinale (+591.512 rispetto alla settimana precedente). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 1.260.748), con una media mobile a 7 giorni di 178.907 somministrazioni/die. A fronte dell’ampia disponibilità di vaccini dal 16 settembre sono state somministrate solo 700.623 dosi, con un tasso di copertura del 9,3% e notevoli differenze regionali: dal 28,1% del Molise all’1,2% della Valle D’Aosta.

Effetto Green pass, l’impennata dei test rapidi

Effetto Green pass, l’impennata dei test rapidi

Il numero dei tamponi antigenici rapidi ha registrato una netta impennata, aumentando del 78,5% in una settimana: la media mobile a 7 giorni è salita da 173.235 del 13 ottobre a 309.297 il 19 ottobre; complessivamente, nell’ultima settimana sono stati effettuati 2.151.081 tamponi antigenici rapidi. La media mobile a 7 giorni dei nuovi vaccinati rimane, invece, sostanzialmente stabile: da 57.275 del 13 ottobre a 58.201 del 19 ottobre; complessivamente nell’ultima settimana sono state vaccinate 407.404 nuove persone (+4,7%). «Nell’interpretare gli effetti del Green pass su tamponi e nuovi vaccinati – spiega Cartabellotta – bisogna tenere conto che ogni persona non vaccinata può arrivare a sottoporsi sino a 3 tamponi a settimana, mentre per aumentare la copertura vaccinale è sufficiente che il numero di nuovi vaccinati non tenda allo zero».

Nuovi vaccinati, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa

Delle 407.404 nuove persone vaccinate nella settimana 13-19 ottobre, l’86,4% appartiene a fasce anagrafiche che includono persone in età lavorativa: 78.387 nella fascia 20-29 anni, 90.960 nella fascia 30-39 anni, 85.745 nella fascia 40-49 anni, 68.812 nella fascia 50-59 anni e 27.934 nella fascia 60-69.

Analizzando il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre standardizzato per 100mila soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, si rilevano notevoli differenze regionali: dai 6.437 della P.A. di Trento ai 3.516 del Molise.

Le proposte di GIMBE: la strategia multifattoriale

«Osservando scenari poco rassicuranti di altri Paesi – conclude Cartabellotta – e nell’attuale impossibilità sia di definire percentuali “magiche” per conquistare l’immunità di popolazione sia di prevedere i tempi per raggiungere un preciso target vaccinale, con la stagione invernale alle porte e l’efficacia vaccinale che a 6 mesi dal completamento del ciclo inizia lentamente a declinare, la Fondazione GIMBE invita a perseguire una strategia multifattoriale per tutelare la salute delle persone e garantire l’irreversibilità delle riaperture». In dettaglio:

  • Vaccinare il numero più elevato possibile di over 12 che non presentano specifiche controindicazioni, sia per la protezione individuale da malattia grave o decesso. In particolare per gli over 50, sia per ridurre al minimo la circolazione virale
  • Accelerare la somministrazione della terza dose, con priorità massima per over 80, ospiti e personale delle RSA e operatori sanitari. Procedere in parallelo con over 60 e over 18 con comorbidità
  • Introdurre l’obbligo della terza dose per gli operatori sanitari
  • Estendere progressivamente la platea vaccinabile con dose booster alla fascia 50-59 e successivamente, se necessario, alle altre fasce anagrafiche
  • Mantenere l’obbligo di utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi e aderire alle norme sul distanziamento sociale

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