Salute 21 Dicembre 2020 08:19

Covid e obesità, Sicob: «Circa il 30% di interventi di chirurgia bariatrica in meno»

Diego Foschi, Presidente Sicob: «Combattere lo stigma pregiudizievole verso i pazienti con obesità che troppo spesso sono curati quando hanno già sviluppato le complicanze»

Fino a poco prima dell’emergenza Coronavirus, ogni anno si eseguivano in Italia circa 25.000 interventi di chirurgia bariatrica a fronte di 250.000 richieste. Gli italiani in sovrappeso infatti sono 25 milioni e i portatori di obesità almeno 6 milioni, un dato in crescita costante.

«Ma, dall’inizio della pandemia, gli interventi sono calati in media del 28%-30%, con punte del 50% in alcuni casi. Pertanto, in attesa della piena ripresa dell’attività chirurgica, occorre strutturare e rafforzare percorsi complementari che sostengano il paziente bariatrico». Così Diego Foschi, Presidente della SICOB, Società italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche al XXVIII Congresso Nazionale che quest’anno si svolge in versione digitale il 21 e il 22 dicembre.

Numerosi i temi affrontati in due giorni di intense sessioni online: tra questi il problema del pesante stigma nei confronti dei soggetti con obesità per cui chi ha un peso patologico non solo viene ritenuto pregiudizievolmente responsabile della sua condizione, ma viene curato solo quando sviluppa le complicanze dell’obesità. Altro tema in evidenza è l’impatto dell’isolamento sulla psiche del paziente bariatrico ma anche le componenti del percorso virtuoso da fargli seguire in attesa di riprendere gli interventi, come la dieta mediterranea che grazie all’apporto di vitamine, sali minerali e Omega 3 che rinforzano il sistema immunitario si candida ad essere una perfetta dieta anti-covid. Ampio spazio è dato ai vantaggi della telemedicina, ai nuovi percorsi terapeutici sempre meno invasivi e ai farmaci che aiutano a perdere peso. Fondamentale è anche il tema del ruolo della chirurgia bariatrica nella prevenzione delle neoplasie e quello dei social grazie alla creazione di gruppi di sostegno.

Circa il 30% di interventi di chirurgia bariatrica in meno

Centrale, però, resta il problema della diminuzione drastica degli interventi di chirurgia bariatrica dall’inizio dell’emergenza Covid. Infatti, da un censimento effettuato presso 48 centri SICOB su 74 è emerso che nel 2020 gli interventi sono stati 4727 con una riduzione di 2.286 rispetto al 2019 (pari al 28%), con un tasso di positività al Covid bassissimo (0.38%) e un tasso di complicanze dell’1.2%. Ciò nonostante, gli interventi continuano a diminuire perché in questo momento di emergenza l’organizzazione sanitaria non può garantire l’assistenza chirurgica ai pazienti bariatrici. Se consideriamo, però, che secondo il Ministero della Salute il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità e al sovrappeso, emerge con chiarezza che, se si combatte o si previene l’obesità, automaticamente si favorisce la prevenzione di altre patologie gravi e spesso letali. Inoltre, la cronaca e gli studi condotti in tutto il mondo rilevano che i soggetti con obesità sono ricoverati per Covid molto più dei pazienti “normopeso”: essere obesi comporta un significativo aumento del rischio di ammalarsi di Covid-19 in forma grave.   

Foschi (Sicob): «Lottare contro obesità obbligo morale»

«Alla luce di tutte queste evidenze – afferma Diego Foschi, Presidente SICOB –   lottare contro l’obesità e prevenirne le conseguenze più gravi diventa non solo un dovere ma un obbligo morale. Per questo noi chirurghi siamo impegnati a combattere lo stigma fortemente radicato nei confronti dei pazienti con obesità, perché si eliminino i pregiudizi che portano a colpevolizzarli e, purtroppo, in alcuni casi a curarli solo quando già sono sopravvenute le complicanze. Questo, a nostro avviso, è un evidente corto circuito irrisolto del SSN che, ritardando le terapie verso i pazienti bariatrici, va esso stesso incontro a costi di gestione molto più impattanti. Infatti, una cosa è intervenire sul paziente che non abbia ancora sviluppato le comorbidità associate all’obesità, altro è ricoverarlo in condizioni aggravate che, agendo prima, potevano essere sicuramente evitate» precisa il presidente.

«Ancora più determinante diventa il ruolo di tutti gli specialisti coinvolti nella cura del paziente bariatrico che, potenziando la “rete” di sostegno intorno a lui, possono aiutarlo a rafforzare la sua capacità di gestione personale. In questo senso può venirci incontro la telemedicina, grazie alla quale è possibile incrementare le sedute a distanza con psicoterapeuti, endocrinologi e nutrizionisti. I due pilastri di questo percorso, infatti, sono l’attività fisica e la dieta mediterranea, che protegge anche dalle infezioni e che per questo potrebbe rivelarsi una perfetta dieta anti-Covid. Abbiamo anche realizzato un vademecum che, associato alle consulenze specialistiche, deve essere una vera e propria guida che aiuti il paziente ad essere costante. Anche i social networks possono aiutarci: non solo con il “filo diretto” tra pazienti e specialisti delle società scientifiche presenti sulle piattaforme, ma anche grazie alla creazione di gruppi di supporto tra chi lotta contro il proprio peso. Ma in ogni caso- conclude – la strada da percorrere è ancora lunga e tutti noi siamo impegnati a far sentire la nostra voce per quando l’emergenza finirà e il SSN potrà nuovamente dare alla chirurgia bariatrica l’attenzione di cui ha bisogno» conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Dopo il Covid-19, la pneumologia guarda al futuro
Parte la “Next generation. Pneumologi di domani a confronto” nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza a Roma. Fino a domenica 5 dicembre i lavori in presenza e online del convegno SIP/IRS a cura di Francesco Lombardi e Carlo Vancheri
Dati ISS: Rt a 1,20 e incidenza in salita. Forte aumento casi non associati a catene già note
Ancora in salita Rt e incidenza sul territorio nazionale. Diminuiscono i casi rilevati tramite tracciamento contatti e anche l'Rt ospedaliero, che arriva a 1,09
Omicron, Cavaleri (Ema): «Servono due settimane per capire se evade l’immunità dei vaccini. Presto nuove autorizzazioni»
Il direttore della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco elenca le prossime scadenze e i progetti in cantiere
Vaccino Covid 5-11 anni: il sì di AIFA e tutte le informazioni utili
Dopo il via libera di AIFA al vaccino Covid per i bambini l'Italia si prepara alle prime somministrazioni per metà mese. Subito attivata la rete dei pediatri per fornire supporto, in attesa di ricevere le dosi. C'è un rischio miocarditi?
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 3 dicembre, sono 264.261.428 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.235.680 i decessi. Ad oggi, oltre 8,08 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

«A Natale 25-30mila casi al giorno e 1000 decessi settimanali. Tutto dipenderà dal Governo». L’analisi del fisico Sestili

L’intervista al divulgatore scientifico Giorgio Sestili: «La curva continuerà a crescere di un 25-30% settimanale. Lo scenario drammatico in Austria e Germania si può ripropo...