Salute 29 Maggio 2020

Covid-19, Aifa apre all’ossigeno-ozono terapia. Apuzzo (Airo): «Pronti a contribuire in fase acuta malattia e ripresa»

«Protocollo bocciato da comitato etico Milano 3 senza ragione: sperimentazione a costo zero per l’ospedale e non altera terapia di base»

di Federica Bosco

«Pronti a dimostrare l’efficacia della cura e a gestire la fase di ripresa dei pazienti con lesioni polmonari post-Covid». Dario Apuzzo, presidente dell’Accademia Internazionale di Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia (Airo), ha accolto le parole di Nicola Magrini, direttore di Aifa, ai microfoni di Rai News, sulla possibilità di sperimentare l’ozono per combattere il Covid.

LEGGI ANCHE: STORIE DI SPERANZA, CARLO GUARITO DAL COVID CON L’OSSIGENO-OZONO TERAPIA A UDINE: «MI HA SALVATO»

«Il nostro protocollo, che è stato presentato in diversi ospedali, è stato approvato dalla commissione sanitaria e dal comitato etico dell’ospedale Garbagnate milanese, ma è stato bocciato dal comitato etico di Milano 3. Se di fatto non hanno ancora inviato la motivazione ufficiale, in sintesi sostengono ci sia una scarsa letteratura in merito, un’affermazione assolutamente incomprensibile. Poi hanno detto che l’Aifa si sarebbe opposta, ma anche questo impedimento è caduto dal momento che il direttore di Aifa ha dato l’ok ad una sperimentazione randomizzata. È stato molto importante sentire queste parole – prosegue Apuzzo – perché corrispondono al riconoscimento dell’ozono come farmaco».

«A questo punto – aggiunge il presidente di Airo – è inspiegabile la non autorizzazione a procedere con gli altri studi. Ricordo che la sperimentazione con l’ozono terapia è a costo zero per l’ospedale, perché noi come Airo forniamo i macchinari, e non altera la terapia di base che resta come valore di riferimento. Occorre poi aggiungere che la scorsa settimana il congresso di Pneumologia ha evidenziato come il 30% dei malati di Covid guariti presentano o presenteranno disturbi polmonari respiratori di tipo cronico. Bisogna quindi tenere presente che ci sarà una massa di pazienti che afferiranno alle strutture cliniche di riabilitazione respiratoria con esiti legati al Covid-19».

LEGGI ANCHE: COVID-19, LO PNEUMOLOGO: «ALCUNI PAZIENTI NON GUARISCONO DEL TUTTO»

«Anche in questo caso – continua Apuzzo – potrebbe essere fondamentale l’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia, perché migliora la compliance a livello polmonare, migliora la vascolarizzazione, l’apporto di ossigeno al sangue e l’apporto del sangue ai polmoni. Ricapitolando, l’ossigeno-ozono terapia può agire a livello preventivo per migliorare la circolazione del sangue, rendendolo più scorrevole e quindi rendendo più difficoltosa la formazione di micro-trombi che sono alla base dell’infezione; poi durante la malattia, perché attacca il virus in maniera diretta attraverso l’ossidazione delle lipoproteine che si trovano sul capside, ovvero la parte esterna del virus, e indirettamente attraverso il sistema immunitario. Infine, ossigenare il corpo è molto importante durante l’infezione e nella fase successiva, per ridurne gli esiti, favorendo lo scambio di ossigeno», conclude.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Sanità post-Covid, il primario del PS di Lodi: «Bene rinforzare terapie intensive e territorio, ma non si dimentichino le degenze ordinarie»
Intervista a Stefano Paglia: «Necessario tutelare meglio i medici dalle denunce finalizzate al profitto»
di Federica Bosco
TSO a chi rifiuta di curarsi da Covid-19, perché se ne parla?
Dopo il caso dell'imprenditore in Veneto che ha rifiutato le cure, si parla di Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) per chi rifiuta di seguire le regole dopo il tampone positivo. Il ministero della Salute vaglia le possibilità
Giovani professionisti esclusi da Dl Rilancio, l’8 luglio in piazza anche gli Assistenti Sociali
La protesta in piazza Montecitorio mercoledì 8 luglio, ore 15: chiedono di non essere discriminati nel riconoscimento di misure di sostegno economico alle imprese in difficoltà
Cronaca di un weekend al mare ai tempi del Covid. Che non è mai sembrato così lontano
Due giorni a Sperlonga sono sufficienti per tornare alla normalità: poche mascherine, distanziamento non rispettato, assembramenti inevitabili. Ma basta un bambino con una maschera da snorkeling per ricordare cosa è accaduto 100 giorni fa
Covid, medici del territorio senza tutele né indennizzi in caso di contagio. Le reazioni dei sindacati
SMI: «Inail e assicurazioni private prevedano copertura». FISMU: «Nostra denuncia caduta nel dimenticatoio»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 7 luglio, sono 11.626.265 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 538.079 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 6 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Lavoro

Riforma sistema 118, le posizioni (opposte) di medici dell’Emergenza e SIS 118

Presentato al Senato il Ddl di riforma del 118: prevede organici propri e un sistema dipartimentale. Ma è scontro tra Balzanelli (SIS 118) e Manca (Simeu)