Salute 18 Marzo 2020

Coronavirus, il grande cuore di Milano: donati oltre 150 milioni di euro alla Sanità lombarda

Da Intesa San Paolo a Berlusconi, fino alla ditta Ferragni Fedez: artisti, imprenditori e sportivi, la generosità per vincere la battaglia contro il coronavirus

di Federica Bosco
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L’asticella delle donazioni per combattere il Covid-19 ha toccato i 150 milioni di euro in pochi giorni con la prospettiva di crescere ancora. A darne notizia le istituzioni e gli ospedali milanesi che, piegati dall’emergenza, hanno riscoperto il lato migliore del popolo italiano, magari non sempre disciplinato, ma di sicuro battagliero e solidale. E così, se purtroppo da una parte sale il numero dei contagiati, di coloro che necessitano di una ventilazione assistita o peggio ancora di un ricovero in terapia intensiva, dall’altra cresce anche il desiderio di personaggi del mondo dello spettacolo, di imprenditori, professionisti e sportivi di dare il loro contributo per vincere la battaglia contro il coronavirus. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato Silvio Berlusconi che ha messo sul piatto 10 milioni di euro per consentire all’amico Bertolaso e a Regione Lombardia di realizzare in tempo record un ospedale nel padiglione 1 della Fiera Milano zona Portello per accogliere fino a 500 posti letto in terapia intensiva. Prima di lui in tanti avevano messo mano al portafoglio per sostenere medici ed infermieri che ininterrottamente lavorano giorno e notte per salvare vite.

Al Policlinico di Milano la cifra raccolta oggi supera i due milioni e novecento mila euro che sono il frutto di donazioni di 2.340 tra aziende, studi professionali e associazioni. Tra i più generosi Caleffi spa ed Esselunga, che hanno rispettivamente staccato assegni per un valore di 500mila e 350mila euro. Mister Caprotti ha voluto diversificare poi il suo impegno, realizzando un fondo 10 milioni di euro a sostegno di iniziative terapeutiche in Lombardia e un piano a favore delle categorie più deboli in coordinamento con Regione Lombardia e Comune di Milano come riportato sulle pagine di Repubblica.

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Un nuovo Pronto Soccorso infettivologico sarà realizzato all’Ospedale Sacco grazie al sostegno di Eni in modo da dotare l’ospedale di maggiori spazi per triage, attesa, bonifica del paziente e per osservazione breve. Non solo, la cospicua donazione permetterà di dotare il pronto soccorso di una nuova TAC e di avere un numero maggiore di posti letto per pazienti da isolare in locali a contaminazione biologica controllata, mentre il cantante Biagio Antonacci ha voluto donare 4 nuovi ventilatori polmonari. «Nell’ultimo periodo tutto il Paese sta dimostrando una generosità incredibile. – conferma il direttore del Sacco Alessandro Visconti – è per noi molto importante avere la possibilità di migliorare ed ottimizzare in tempi rapidi l’attuale dotazione strutturale ed impiantistica dei reparti ospedalieri. Questo permetterà al Sacco di essere il primo ospedale italiano per la gestione delle Emergenze infettivologiche, un progetto di straordinario rilievo». Anche il mondo dello sport ha scelto di essere vicino al Sacco, l’Inter ha donato 500mila euro al dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche.

Ancora il mondo del pallone protagonista con la società rossonera e Fondazione Milan che hanno donato 250 mila euro ad AREU (L’Azienda regionale Emergenza Urgenza) impegnata ad affrontare le emergenze sanitarie in Lombardia.

Muscoli d’acciaio e cuore grande per gli sportivi italiani che sono scesi in campo a fianco del Gruppo San Donato con importanti donazioni, così come hanno fatto aziende del calibro di Eni, Prada, Dolce & Gabbana, Armani ed imprenditori come Briatore. La cantante Bianca Atzei, il nuotatore Filippo Magnini, con la compagna Giorgia Palmas, hanno invece attivato il crownfunding. Stessa modalità per gli influencer più gettonati del momento che hanno prestato volto e voce in una campagna di raccolta fondi: Chiara Ferragni e Fedez hanno coinvolto 191mila persone e portato oltre 3,8 milioni di euro alla terapia intensiva dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Fondazione Vodafone ha deciso di sostenere Croce Rossa Italiana e Fondazione Buzzi con una donazione di 500mila euro, mentre Confartigianato ha scelto di donare 20 respiratori polmonari. I primi sei sono arrivati in Lombardia, tre al Papa Giovanni XXIII di Bergamo e gli altri al Sacco di Milano.

Inoltre, 100mila euro sono stati destinati al Policlinico San Matteo di Pavia per l’acquisto di 25mila mascherine per mano di Consulcesi Group che permetterà di proteggere medici ed operatori sanitari in questa difficile battaglia contro il Coronavirus. «Abbiamo deciso di sostenere la Fondazione IRCCS del Policlinico San Matteo di Pavia per contribuire alla dotazione per medici ed infermieri di mascherine FFP3, le più efficaci per la protezione dal Coronavirus ed altri agenti patogeni», ha commentato Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, realtà di riferimento per tutela legale e formazione nel mondo medico-sanitario. Nella lunga lista di benefattori anche Banca Intesa, Versace, Gucci, Laura Pausini, Brembo, Eurospin, Gruppo Kering, Benetton, Orogel, Mediolanum, Sergio Rossi e Lavazza, mentre in Piemonte la famiglia Agnelli ha destinato 10 milioni di euro a favore del Dipartimento della Protezione civile per far fronte all’emergenza nazionale e alla fondazione di La Stampa-Specchio dei tempi per rispondere alle necessità sanitarie di Torino e del Piemonte.

 

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