Salute 10 Febbraio 2020

Coronavirus, Galli (Sacco): «In Italia situazione sotto controllo, misure assunte stanno contenendo fenomeno»

«Il virus sembra colpire in prevalenza uomini intorno ai 55 anni, mentre risparmia i giovanissimi sotto i 16 anni. Nessun rischio di contagio da cinesi residenti in Italia» così il professor Massimo Galli, Direttore Responsabile Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano

di Federica Bosco
Coronavirus, Galli (Sacco): «In Italia situazione sotto controllo, misure assunte stanno contenendo fenomeno»

Lontano parente della SARS, il Coronavirus colpisce in prevalenza uomini con un’età media di 55 anni,  risparmia i giovanissimi sotto i 16 anni ed ha una letalità del 3%. A renderlo noto Massimo Galli, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, intervenuto ad un incontro organizzato dall’Ordine dei medici di Milano per fare chiarezza sulla nuova epidemia.

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«In Cina è in netta crescita per quanto riguarda la zona di Wuhan, anche se negli ultimi due giorni l’incremento è stato proporzionalmente inferiore rispetto ai giorni precedenti. Quindi dobbiamo attendere una o due settimane per capire dove si andrà a parare e sarà molto importante considerare le epidemie satelliti, ovvero la presenza del virus in altre grandi aree urbane della Cina – ha spiegato il professore – . Rispetto a quanto ci si poteva attendere, la diffusione a livello internazionale di questo virus è stata molto inferiore rispetto a quanto è capitato ad esempio per la SARS nel 2003. Questo vuol dire che le misure di limitazione dei viaggi  assunte abbastanza presto hanno consentito di contenere il fenomeno e questo vale soprattutto per il nostro Paese dove abbiamo solo tre casi importati. Si tratta – ha proseguito – di due cittadini cinesi e uno italiano, persone che si sono infettate poco prima di partire dalla Cina e da Wuhan nel caso specifico. La malattia da noi difficilmente potrà diffondersi: l’esiguità del numero dei casi riscontrati fino ad ora e la modalità con cui si sono manifestati in persone che si sono infettate poco prima di partire da Wuhan, ci dà la dimensione del contenimento complessivo della problematica».

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Una epidemia che oggi è sotto controllo grazie ad una tempestiva informazione. In Italia la situazione è stabile e per il professor Galli «è fondamentale prendere le distanze dalle fake news».

«Ne abbiamo sentite di tutti i colori, compreso quello del virus prefabbricato in laboratorio che ritengo estremamente improbabile. Abbiamo sentito posizioni non facilmente comprensibili nei confronti di intere popolazioni – ha aggiunto – e ritengo che guardare con sospetto le persone cinesi residenti in Italia o di origine cinese residenti in Italia o chiunque abbia vagamente l’aspetto orientale sia assolutamente inaccettabile e comunque dal punto di vista tecnico scientifico senza significato. Ricorderei che l’Organizzazione mondiale della sanità ha fissato con una certa precisione le condizioni che meritano una valutazione e un intervento e che sono ristrette, di fatto, a persone che arrivano da aree colpite dall’epidemia e che manifestano sintomi. Queste persone possono essere definite “casi sospetti” e vengono sottoposte di conseguenza ad un test.  La maggioranza delle persone arrivate con queste caratteristiche in Italia si sono rivelate negative per il virus in questione» ha concluso.

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