Salute 6 Aprile 2020

Coronavirus, Consulcesi dona un milione di euro: «Tablet per comunicazione famiglie-malati e Dpi per medici e infermieri»

Il Presidente Massimo Tortorella: «Siamo nati per stare al fianco degli operatori sanitari e nella nostra storia la missione è stata difenderli con le battaglie legali. Ora li sosteniamo con mascherine, tute, ventilatori, respiratori ma pensiamo anche ai loro pazienti e non lasciarli solo dando la possibilità di restare in contatto con i loro tablet grazie alla tecnologia»

Immagine articolo

Diecimila tute, 243 Tablet, 75mila mascherine FF2 e FF3, 55 ventilatori oltre a piattaforme di formazione e comunicazione per medici e operatori sanitari, utilizzabili anche dai pazienti per tenersi in contatto con i loro cari, con un investimento totale di un milione di euro. È questa la prova tangibile dell’impegno di Consulcesi messo in campo per aiutare gli operatori sanitari a contrastare l’emergenza globale da Coronavirus. Una presa di responsabilità che nasce dall’idea di restituire a chi ha gli ha dato fiducia e permesso, negli anni, di diventare il principale network legale e di formazione per medici e operatori sanitari con oltre 120 mila camici bianchi.

«Consulcesi è nata per stare al fianco degli operatori sanitari ed oggi più che mai è un nostro preciso dovere fare tutto quello nelle nostre possibilità per supportarli – afferma il Presidente Massimo Tortorella – In questo momento storico difficile medici e operatori sanitari stanno pagando il prezzo più alto. Il nostro contributo vuole essere un aiuto concreto laddove c’è più bisogno, sul luogo di lavoro dove mancano mascherine, tute e dispositivi di protezione per chi con sacrificio, impegno, professionalità e abnegazione ci farà uscire da questa situazione. In più doniamo alle strutture anche dei tablet in modo tale da poter consentire ai pazienti di comunicare con i loro familiari. Spesso si tratta di persone anziane, con poco familiarità con gli strumenti tecnologici che tutti noi utilizziamo in questo periodo per comunicare. A tal proposito lanceremo anche un corso di alfabetizzazione digitale».

LEGGI ANCHE: EMERGENZA CORONAVIRUS, PICCO DELLA FORMAZIONE A DISTANZA: + 40%. BURNOUT IL CORSO PIÙ SEGUITO

La cospicua donazione di Consulcesi è stata suddivisa sulla base di un criterio di necessità: fornire i dispositivi che mancano maggiormente alle strutture ospedaliere e distribuire territorialmente strumenti sulla base di richieste on demand. Queste le strutture beneficiarie della donazione: Ospedale San Matteo Pavia; Ospedale Regionale di Locarno; Nuovo Ospedale Fiera a Milano; Nuovo Ospedale nelle Marche; Ordine Medici Bergamo; Federazione Italiana Medici Medicina Generale; Segretariato Italiano Giovani Medici; Sanità di Frontiera Onlus; Federfarma Roma; diversi comuni e Ospedali zone Ticino e Chiasso; Ordine Medici di Roma; Federfarma Torino; FNOPI (Infermieri).

Oltre a fornire dispositivi di sicurezza (dpi), Consulcesi in questa fase emergenziale sta anche portando avanti progetti formativi riservati ai professionisti sanitari ma anche al grande pubblico. È in stampa un libro, a cui seguirà un Docufilm, che attraverso gli autorevoli contributi dei maggiori esperti, fotografa l’attuale situazione e approfondisce gli aspetti scientifici e psicologici della diffusione del virus. Un progetto dunque formativo ed informativo.

«La formazione rappresenta l’arma più potente nel lungo periodo tra gli operatori sanitari per aggiornare le proprie conoscenze, rispondendo all’obbligo Ecm, ma anche per creare dei protocolli sanitari a livello nazionale ed internazionale. In questa direzione – ricorda Tortorella – va il Docufilm formativo “Covid-19 – il virus della Paura” che, avvalendosi della forza comunicativa del cinema e delle più avanzate tecnologie, oltre che del supporto scientifico dei principali esperti mondiali e delle più importanti istituzioni sanitarie, analizzerà anche il fenomeno delle psicosi alimentato anche da teorie complottiste e fake news».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Farmaci e vaccini coronavirus, se la ricerca va più veloce delle autorizzazioni
Centri di ricerca e di analisi lavorano a pieno regime, spiega il New England Journal of Medicine: le autorizzazioni per analogia farmaceutica sono cruciali
di Tommaso Caldarelli
Storie di speranza, Carlo guarito dal Covid con l’ossigeno-ozono terapia a Udine: «Mi ha salvato»
«Per qualcuno è solo una concausa, invece dopo la prima infusione ho avvertito subito un miglioramento, dopo tre mi sono ripreso. Costa poco, si fa in un quarto d’ora e non ha controindicazioni: perché non viene utilizzato più spesso?»
di Federica Bosco
Da Senior Italia FederAnziani allarme per 24 milioni di cronici: «Riaprire subito attività specialistica territoriale»
Al via un ciclo di tavole rotonde con i decisori nazionali e locali, le società scientifiche e le organizzazioni dei medici per fare il punto sulla gestione della cronicità sul territorio nella Fase 2
Covid-19, lo pneumologo: «Alcuni pazienti non guariscono del tutto»
Corsico (direttore Pneumologia San Matteo Pavia): «Molti ne escono completamente, per fortuna, ma ci può essere chi invece avrà delle alterazioni che non si risolveranno completamente. In autunno rischiamo di mettere in quarantena il milione di persone che contrae la comune influenza»
Al via i test sierologici del Ministero della Salute per 150 mila italiani
In collaborazione con Istat, i selezionati sono stati scelti da duemila comuni diversi. A conclusione della raccolta dati si avrà una fotografia epidemiologica dell'Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 22 maggio, sono 5.410.439 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 345.105 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA     Bollettino delle ore 18:00 de...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

«A Piacenza onda d’urto impressionante, per questo abbiamo il più alto numero di morti». Parla il pioniere della lotta al virus Luigi Cavanna

L’oncologo noto per i suoi interventi ‘casa per casa’ per sconfiggere l’epidemia: «Azione precoce arma vincente, nessun paziente curato a domicilio è morto». E ricorda i primi giorni dell'e...