Politica 17 Ottobre 2018

Contratto, Grillo ai medici: «Siamo dalla vostra parte». Ma per fondo solo 1 mld in più. Poi annuncia: «Utilizzeremo specialisti al quinto anno»

Il Ministro torna sul tema del numero chiuso: «Abolizione graduale, ma prima tavolo con università». E chiarisce: «Serve programmazione più lunga, non è pensabile esaurire programma elettorale in tre mesi»

di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Immagine articolo

«I medici sanno benissimo che questo è un governo dalla loro parte». Mentre i camici bianchi protestano in piazza Monte Citorio per il mancato rinnovo del contratto, il ministro Grillo lancia messaggi rassicuranti alla categoria, anche se si trova alle prese con il problema della scarsità di risorse per il settore che la manovra finanziaria del Governo Conte non ha risolto.

LEGGI ANCHE: RINNOVO DEL CONTRATTO E DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA, I MEDICI SCENDONO IN PIAZZA. SIT IN A MONTECITORIO: «COSI’ IL SSN MUORE»

La titolare della Salute ha incontrato i giornalisti all’Auditorium del Ministero di Lungotevere Ripa a margine della presentazione dell’operazione dei NAS dei Carabinieri “Estate tranquilla 2018” che ha visto l’Arma effettuare in tutta Italia 3.741 ispezioni presso centri estivi, gelaterie, agriturismi, villaggi turistici, campeggi, discoteche, stabilimenti balneari, posti di ristoro, strutture ricettive per anziani e di ricovero e assistenza sanitaria, ma anche in pescherie e depositi di prodotti ittici. Un’attività, quella dei Nas, che è stata lodata dal ministro Grillo, che ha sottolineato la necessità di informare i cittadini sull’importanza di questi controlli, anche in ambito sociosanitario.

CONTRATTO MEDICI

Ma l’attenzione era tutta per il Ministro e per i temi di questo autunno caldo della sanità. A partire dal rinnovo del contratto della dirigenza medica. «È un contratto che è stato stipulato sotto un precedente governo, sul quale si presume che non vi fossero delle coperture – sottolinea Grillo -. Adesso sono emersi dei problemi sulle coperture, vedremo cosa possiamo fare ma è un problema che è stato creato dai nostri predecessori. Chi ha firmato quel contratto almeno ne doveva essere consapevole. Troveremo soluzioni nei limiti delle risorse disponibili».

NUMERO CHIUSO MEDICINA

Dopo il caos di ieri, quando Palazzo Chigi ha prima annunciato l’abolizione del numero chiuso a Medicina per poi correggersi con «è un obiettivo di medio periodo», il Ministro è tornata sul tema sottolineando la necessità di un percorso graduale che possa poi arrivare all’abolizione, ma sempre consultando la CRUI e le università che poi dovranno gestire l’afflusso di studenti. «Avevo detto – spiega Grillo – che era mia intenzione rivedere la modalità di selezione che non sia più basata solo sul quiz che a mio avviso non è un modello meritocratico e che contestualmente andava rivisto il numero chiuso anche perché noi dobbiamo programmare un numero di medici che poi dev’essere anche allineato con gli specialisti, non bisogna disallineare troppo. Capite bene che se io non faccio un tavolo con il Miur e un tavolo con le università non vi posso anticipare queste soluzioni, ma i tempi mi sembrano maturi».

LEGGI ANCHE: CAOS NUMERO CHIUSO: TRA ANNUNCI DI ABOLIZIONE E ONDATE DI RICORSI

FONDO SANITARIO

Altro tema spinoso, quello del finanziamento del fondo sanitario: sindacati e regioni spingono affinché sia incrementato di almeno 2,5 miliardi, ma per il momento l’aumento è quello già fissato dal precedente governo, 1 miliardo per il 2019, che arriveranno a 2 miliardi nel 2020. «Ci vuole una programmazione più lunga, né è pensabile esaurire un intero programma elettorale in tre mesi e in una sola legge di Bilancio. Cercherò di trovare comunque altre coperture al di fuori del fondo sanitario nazionale per realizzare alcune cose a me care, soprattutto l’abolizione del superticket. Se non arriveremo a fare l’abolizione totale sicuramente riusciremo a recuperare più risorse dei famosi 60 milioni della vecchia legge di Bilancio».

CARENZA DI MEDICI

Le notizie più importanti arrivano sul fronte della carenza di medici, un tema che sta diventando sempre più di attualità con numerosi concorsi che vanno deserti in tutta Italia. Il Ministro sposa la proposta delle regioni, cioè quella di utilizzare già dal quinto anno del corso di specialità specialisti anestesisti, cardiologi, radiologi che sono le specializzazioni più in sofferenza. E ha confessato che ad ostacolare questa prospettiva è il Miur: «Ci sono obiezioni che arrivano dal Miur che rispetto ma non è con le obiezioni che io assicuro le 24 ore in un reparto di anestesia. Questa è una delle tante soluzioni percorribili. Bisogna rispondere all’esigenza di tenere in piedi i servizi pubblici se vogliamo che esista ancora una sanità pubblica». Un problema, quello della carenza, che vale anche per la Medicina generale, e anche qui sono in arrivo soluzioni nuove: «Abbiamo un problema – aggiunge il Ministro – anche di bandi di medicina convenzionata che vanno deserti, quindi si deve attuare l’attivazione del part time che è prevista dalla direttiva europea sulla medicina generale. Abbiamo cittadini senza medici di base. Per la programmazione futura dobbiamo cercare di aumentare nell’immediato il numero delle borse di studio e di riformare il percorso post laurea».

LEGGI ANCHE: CARENZA MEDICI, L’ASSESSORE ARRU (SARDEGNA): «CON QUOTA CENTO RISCHIO BOOM DI PENSIONAMENTI. AUMENTARE BORSE DI STUDIO PER MMG»

Articoli correlati
«I dati di Borrelli sono drogati, e non chiamateci eroi dopo aver reso miserabile la sanità». Lo sfogo (virale) di un medico sul web
L’intervista a Fabrizio Lucherini: «A troppe persone sintomatiche è stato rifiutato il tampone, il tasso di mortalità non può essere calcolato se il denominatore è sbagliato». Poi aggiunge: «Questa è una guerra che lascerà dietro di sé macerie 2.0. Servirà una Costituente per cambiare tante cose di questa Italia»
«E io dico che non siamo eroi»
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
La sanità è ancora pubblica: una lezione dal Covid-19
La recente insorgenza pandemica del Covid-19 ha mostrato, nei Paesi più colpiti quali l’Italia, l’importanza del sistema pubblico sanitario e della ricerca. Ciò, a dispetto della recente direzione verso il servizio privatizzato, o a prestazione, che aveva messo in dubbio l’efficacia del sistema di “welfare state”
di Luca Mazzacane
Cisl Medici Lazio, lettera all’assessore D’Amato: «Riaprire Forlanini, nominare Commissario e garantire DPI a tutti gli operatori sanitari»
In relazione all’emergenza sanitaria da coronavirus, di seguito la lettera aperta all’Assessore alla Sanità del Lazio da parte del Segretario generale della Cisl Medici Lazio Dottor Cifaldi e del Segretario generale della Cisl Roma Capitale/Rieti Dott Magliozzi. «Lungi da noi la pretesa, in momenti così densi di impegni, di ricevere dai soggetti istituzionali del Lazio […]
Coronavirus, arrivano i rinforzi: 20mila assunzioni in sanità. Il decreto-legge adottato dal CdM
Previsti l’assunzione di medici specializzandi ed il conferimento straordinario di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario in pensione. In arrivo 5mila impianti per la ventilazione assistita per potenziare i reparti di terapia intensiva
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 marzo, sono 533.416 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 24.082 i decessi e 122.710 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA Bollettino delle...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...
Salute

«Scovare i positivi casa per casa: così abbiamo sconfitto il virus a Vo’». Il virologo Crisanti racconta il modello veneto

Il professore di Microbiologia e virologia Andrea Crisanti ha coordinato lo studio sugli abitanti di Vo’ Euganeo: «Con il tampone abbiamo identificato fin dall’inizio sia le persone asintomatiche...