Salute 4 Dicembre 2018

Revoca del Consiglio superiore di sanità, Giulia Grillo: «Ho deciso di dare segnale di discontinuità. Alcuni membri potranno essere rinominati»

«Stupita dalle modalità», così si dichiara la ex presidente del Css Roberta Siliquini in seguito alla decisione del ministro di azzerare le 30 nomine. Tra gli ex membri il genetista Bruno Dallapiccola e il farmacologo Silvio Garattini

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«È tempo di dare spazio al nuovo!». Lo scrive Giulia Grillo sul suo profilo Facebook dopo aver revocato le nomine dei 30 membri del Consiglio Superiore di Sanità. «Ho deciso di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato rinnovando la composizione dei 30 membri di nomina fiduciaria – prosegue il ministro -. Siamo il governo del cambiamento e, come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del Ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli. Sono sicura che alcuni componenti del Css possano essere nuovamente nominati, di certo non i vertici, che devono avere la fiducia e la piena sintonia con il ministro in carica».

Il Consiglio superiore di sanità era stato nominato nel dicembre dell’anno scorso e avrebbe dovuto restare in carica per tre anni. Tra i membri Bruno Dallapiccola, genetista e direttore scientifico dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, il farmacologo Silvio Garattini e il ginecologo Giovanni Scambia.

La decisione ha sorpreso in particolare la presidente uscente, Roberta Siliquini, al suo secondo mandato, e alcuni degli altri membri del Consiglio che hanno fatto notare al ministro che  tale decisione non era stata anticipata ed è giunta con una stringata comunicazione.  «Stupita dalle modalità – ha spiegato la ex presidente –. Prendo atto della decisione del ministro, sta nelle sue prerogative, ma devo dire che in sei mesi abbiamo mandato numerose lettere per far presente che eravamo a disposizione ma il Ministro non ci ha mai incontrato».

«Colgo l’occasione – ha aggiunto su twitter –  per ribadire il mio sincero ringraziamento a straordinari colleghi ed eccellenti scienziati che si sono prestati con dedizione, rigore, competenza e indipendenza scientifica al servizio del Paese».

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