Salute 16 febbraio 2016

«Come nasce la “questione vaccini”? Con un errore storico e semantico…»

Intervista al direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Luca Pani: «Un errore averli divisi in obbligatori e facoltativi. Questi ultimi spesso sono molto più efficaci». Arriva il Regolamento Europeo sulle sperimentazioni cliniche: «Così riportiamo la ricerca clinica in Europa»

Immagine articolo

Un’opportunità da non perdere per rilanciare la ricerca scientifica in Italia. Questo il messaggio, lanciato forte e chiaro, dal direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Luca Pani, durante il convegno “La ricerca clinica parla europeo: la nuova sfida per istituzioni ed imprese” si è tenuto nei giorni scorsi a Roma, per salutare l’entrata in vigore, a partire dal 2018, del nuovo Regolamento Europeo sulle sperimentazioni cliniche.


«Con questo regolamento, ampio spazio sarà dato ai medici nella gestione del rapporto con i pazienti e nella rapidità delle decisioni. Naturalmente interverremo anche sui comitati etici, sulle agenzie regolatorie degli Stati membri, attraverso una enorme trasparenza sui dati, e sarà disponibile un carico di informazioni, prima sconosciuto, sui database informatici in maniera coerente e validata. È, in sostanza, il tentativo di riportare in Europa la ricerca clinica, dato il calo notevole subito negli ultimi anni. La decisione di renderlo in forma di regolamento, e quindi immediatamente attuabile dopo la fase di implementazione, è anche un segno politico di questa forte volontà». Soprattutto un regolamento che, stando a quanto dichiarato da Pani ai microfoni di Sanità informazione, «i pazienti dovranno leggere con attenzione perché attribuisce loro moltissimi diritti e grandi responsabilità e i medici dovranno saper gestire nel rapporto con gli assistiti».

Il rapporto di medici e pazienti con i farmaci illumina due temi centrali del dibattito pubblico: la questione vaccini e l’uso dei cosiddetti “generici”. Migliorare la comunicazione, la formazione dei medici e l’informazione dei cittadini può scalfire un po’ di pregiudizi?

«I vaccini sono vittime del loro successo e anche del fatto che non conviene granché produrli. Sono quindi solo le grandi organizzazioni di salute pubblica a raccomandarne l’uso. Forse uno dei problemi sulla comunicazione in quest’ambito non è tanto di tipo mediatico, ma risiede ad esempio nel dibattito tra vaccinazioni obbligatorie e facoltative. È un errore semantico da cui deriva l’idea che se un vaccino è facoltativo, bene non può fare. E questo è sbagliato, perché oggi ci sono una serie di vaccinazioni che proteggono dall’infanzia all’età adulta e che sono di qualità superiore rispetto a quelle obbligatorie. Dobbiamo certamente mantenere un alto livello di attenzione nella comunicazione, perché il tam tam su internet porta i cittadini all’autodiagnosi con altissime probabilità di errore, a prescriversi da soli le terapie acquistando farmaci online e correndo rischi elevatissimi: il 99% dei siti on line che vendono farmaci hanno problematiche di sicurezza. Per quanto riguarda gli equivalenti, abbiamo ottenuto grandi risultati: negli ultimi 4 anni, sin dall’inizio della mia direzione generale, è stato un aspetto su cui abbiamo puntato moltissimo. Siamo passati dal 45% ad oltre il 75%».

Articoli correlati
Farmaci, Silvio Garattini: «Sono diventati dei beni di consumo, ritornino ad essere degli strumenti di salute»
Il fondatore del“Mario Negri” ha partecipato alla stesura delle linee guida per la nuova governance farmaceutica: «Qualità, efficacia, sicurezza e valore terapeutico aggiunto sono i criteri necessari per la valutazione dei nuovi farmaci»
di Isabella Faggiano
Perugia, arriva il riconoscimento mondiale per il medico anti-leucemia Brunangelo Falini
Il professor Brunangelo Falini, Ordinario di Ematologia dell’Università degli Studi di Perugia e Direttore della Struttura complessa di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, ha ricevuto la “Henry Stratton Medal”, uno dei premi più prestigiosi al mondo nel campo delle malattie ematologiche. E’ il primo ricercatore italiano e che che lavora […]
Il medico ti allunga la vita: la campagna dell’OMCeO Bari rivolta ai cittadini
Una grande torta con le candeline – ben 105 – campeggia da qualche giorno sui cartelloni pubblicitari delle strade di Bari, accompagnata dalla scritta “Il tuo medico ti allunga la vita”. È la nuova campagna di comunicazione dell’Ordine dei medici di Bari per promuovere la continuità di rapporto con il proprio medico, che “ti fa […]
Formazione, Paola Kruger: «Il paziente esperto è un valore aggiunto per il medico, non un contrasto»
«Essere un paziente esperto significa saper interloquire con gli altri stakeholders allo stesso livello e con un linguaggio scientifico che serve per veicolare le istanze da paziente nella maniera più corretta e autorevole» così Paola Kruger, Paziente Esperto EUPATI
Torino, passi in avanti nella ricerca su Parkinson ed Alzheimer
Grande scoperta in campo scientifico e nella lotta alle malattie neurodegenerative. All’università di Torino, infatti, è stato scoperto il meccanismo che provoca l’atassia, cioè la perdita della capacità motoria che ha un ruolo importante in malattie come il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson. La scoperta è stata possibile grazie al lavoro di numerosi […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Endometriosi, arriva nuovo Ddl: 25 milioni per la ricerca e bonus malattia. Sileri (Comm. Sanità): «Prevenzione e tutela contro patologia subdola»

Per contrastare il ritardo nella diagnosi il disegno di legge presentato al Senato prevede corsi di formazione per ginecologi e medici di famiglia e una Giornata nazionale per parlare della malattia. ...
Politica

Sunshine Act, ecco cosa prevede Ddl trasparenza. Il relatore Baroni (M5S): «Così si previene corruzione. Per i medici no oneri burocratici»

Il provvedimento, in discussione in Commissione Affari Sociali, è sul modello di una analoga legge francese. Soglia minima per la dichiarazione è 10 euro: l’obbligo sarà in capo alle industrie sa...
Formazione

Formazione ECM, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola. La proposta di Lenzi (Area medica): «Rafforzare obbligo crediti in alcune discipline»

Delibera Agenas stabilisce che per il triennio 2014/2016 si potranno utilizzare i crediti maturati nel periodo 2017/2019. Il presidente del Comitato di Biosicurezza e Biotecnologie e membro della Comm...