Salute 3 Agosto 2018

Bambini e sicurezza stradale. Iurato (ministero Trasporti): «Senza seggiolino e cinture il rischio di ferite gravi o letali aumenta dell’80%»

«In Italia, solo il 47% della popolazione utilizza i dispositivi di sicurezza adeguati per i propri bambini durante i viaggi in auto. Seggiolini o rialzi, a seconda del peso, sono obbligatori fino a 150 cm di altezza». L’intervista a Valentino Iurato, della direzione generale per la Sicurezza Stradale del ministero dei Trasporti.

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

«Anche se il tragitto è breve i bambini vanno sempre posizionati sui seggiolini per auto e le cinture devono essere ben allacciate. Non farlo significa aumentare il rischio di ferite gravi o letali, in caso di incidente stradale, del 70-80% ». Parola di Valentino Iurato, della direzione generale per la Sicurezza Stradale del ministero dei Trasporti.

Le regole da rispettare per mettere in sicurezza i proprio piccoli durante viaggi, più o meno lunghi, sono poche ma fondamentali. «Per prima cosa – ha detto  il dirigente per la Sicurezza Stradale – bisogna seguire il Codice della strada, in particolare l’articolo 172 (uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta, ndr), individuando il seggiolino più adatto al proprio bambino. Questi dispositivi sono suddivisi per fascia di peso, normalmente riportata sull’etichetta di omologazione».

Per l’utilizzo di seggiolini e rialzi non esiste un limite di età, ma di altezza: «vanno usati fino a 150 cm – ha sottolineato Iurato – dopodiché sarà sufficiente la cintura di sicurezza».

Non utilizzare i dispositivi previsti dal Codice, posizionare i  bambini su seggiolini non adatti alla loro statura o non allacciare le cinture in modo adeguato, come dimostrato da alcuni studi, comporta un significativo aumento di ferite gravi e mortali. Conseguenze che, purtroppo, non sembrano essere uno stimolo sufficiente al rispetto delle regole: «Come ministero – ha commentato Iurato – abbiamo controllato la percentuale di coloro che utilizzano seggiolini e rialzi. La media nazionale risultata è del 47%, con forti variazioni nelle diverse aree della Penisola. Al nord si tocca un picco di diffusione del 60%, al centro si scende al 50, fino al 17% registrato nelle regioni del sud. I dati – ha aggiunto il dirigente ministeriale – sono frutto di osservazioni fatte su tutto il territorio nazionale dal ministero dei Trasporti in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Un lavoro cominciato diversi anni fa per verificare l’utilizzo del casco, proseguito, poi, con l’uso delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori, fino a constatare, tra il 2015 e il 2016, l’abitudine degli italiani ad adoperare tutti i dispositivi necessari per mettere in sicurezza i bimbi a bordo delle auto».

Ed ai genitori convinti che le proprie braccia possano sostituire le cinture di sicurezza Iurato consiglia «di perdere al più presto questa cattiva abitudine. In caso di frenata, anche se alcuni potranno essere convinti del contrario, è assicurato – ha concluso –  che nessuno, per le forze in gioco, potrà essere completamente in grado di trattenerli. È solo un’illusione».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Scuola, dal distanziamento alle modalità di ingresso: ecco le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico per settembre
Tornare a scuola sì, ma in sicurezza. Il Ministero dell’Istruzione ha ricevuto dal Comitato tecnico-scientifico il documento con le misure per il rientro a settembre: distanziamento interpersonale di almeno un metro nelle aule, due metri per le attività svolte in palestra, nessuna rilevazione della temperatura corporea. Mascherina obbligatoria per gli alunni sopra i 6 anni
Aggredito anestetista al Veneziale di Isernia: «Dopo il pugno ho ugualmente prestato assistenza e solo dopo sono andato in PS»
Per David Di Lello, medico anestesista dell’ospedale Veneziale di Isernia arriva la solidarietà della FNOMCEO. «Chiedo non solo di riattivare il posto di polizia dell’ospedale, ma anche di proteggere le guardie mediche, almeno con un sistema di videosorveglianza - afferma il presidente dell’Ordine dei medici di Isernia - neanche la pandemia ha posto un argine alle violenze subite dal personale sanitario»
Ultimo giorno di scuola in presenza? La pediatra: «Molto complicato»
Mazzone, presidente del Sindacato italiano specialisti pediatri: «I bambini vorranno abbracciare i loro amici, non è semplicissimo garantire le distanze di sicurezza nemmeno tra gli adolescenti. E' necessaria un'attenta valutazione»
Centri estivi, da giugno si riparte: ingressi scaglionati, meno bambini e priorità a disabili e soggetti fragili
Chiarla, direttore di CasaOz per bambini malati: «Stiamo progettando attività compatibili con il distanziamento sociale, preferibilmente all'aperto, e insegneremo le regole con giochi e segnaletica. I nostri bambini, essendo soggetti a rischio, finora non sono mai usciti di casa e in molti casi l'isolamento ha peggiorato la loro situazione». E per chi non potrà iscriversi c'è "Casa Smart"
di Isabella Faggiano
Simpef: «Sì alla vaccinazione antinfluenzale tra i 6 mesi e i 6 anni»
Il Sindacato medici pediatri di famiglia esprime piena identità di vedute con Ministero e Società italiana di pediatria: «È una nostra posizione storica»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 29 maggio, sono 5.814.885 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 360.412 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA   Bollettino delle ore 18:00 del 29 ma...
Lavoro

Covid-19 e Fase 2, come prevenire il contagio: ecco il vademecum per gli operatori sanitari

Le misure di protezione per gli operatori e i pazienti, l’organizzazione degli spazi di lavoro, la guida al corretto utilizzo dei Dpi, il triage telefonico, la sanificazione e la disinfezione degli ...
Salute

Covid-19 e terapia al plasma, facciamo chiarezza con il presidente del Policlinico San Matteo: «Tutti guariti i pazienti trattati a Pavia e Mantova»

Venturi: «Oggi l’unica possibilità di superare questo virus deriva dalla risposta del nostro sistema immunitario». E aggiunge: «Il 10% dei lombardi positivi ai test sierologici con anticorpi neu...
di Federica Bosco