Salute 9 Agosto 2018

Alcol e giovani, la campagna di Eurocare ‘Fyfa’. La presidente Codenotti: «Obiettivo sensibilizzare mondo dello sport»

«Purtroppo i nostri ragazzi si trovano spesso in un contesto che enfatizza l’aspetto sociale e di divertimento legato all’alcol», spiega la numero uno dell’associazione non governativa che ricorda i danni che il consumo di bevande alcoliche può provocare soprattutto tra i giovanissimi

Immagine articolo

Un progetto che ha l’obiettivo di sensibilizzare il calcio ma anche gli altri sport rispetto ai rischi e ai problemi legati al consumo di bevande alcoliche soprattutto nella fascia giovanile In Italia. È questo il senso di Fyfa, un progetto portato avanti da Eurocare, associazione non governativa con sede a Bruxelles che si occupa di prevenzione e riduzione di problemi alcol-correlati. I problemi legati all’abuso di alcol sono del resto un’emergenza anche nel nostro Paese: come emerso nell’ultimo Alcohol Prevention Day il numero di consumatori di alcol a partire dagli 11 anni di età oscilla intorno ai 35 milioni: sono quasi nove milioni i consumatori a rischio, tra cui minorenni e anziani, 650 mila hanno un consumo “dannoso” o una dipendenza. Ne abbiamo parlato con Tiziana Codenotti, Presidente di Eurocare.

Presidente, come nasce e di che cosa si occupa Eurocare?

«Eurocare nasce nel 1990 per iniziativa di alcune organizzazioni europee che individuano in quegli anni la necessità di far sentire la voce della cittadinanza attiva rispetto ad un problema di salute pubblica importante e che riguarda sia gli aspetti sanitari che quelli sociali economici e di benessere delle comunità locali nazionali ed internazionali».

In che cosa consiste il progetto Fyfa di Eurocare?

«Il progetto Fyfa si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare il mondo sportivo, il calcio ma anche gli altri sport rispetto ai rischi e ai problemi legati al consumo di bevande alcoliche soprattutto nella fascia giovanile: si rivolge a squadre di calcio frequentate da ragazzi minorenni o non per sensibilizzare anche chi si occupa di squadre di calcio su quelli che sono i rischi e i danni che il consumo di bevande alcoliche, soprattutto tra i giovanissimi per ragioni biologiche, può provocare. L’obiettivo è anche avviare un processo culturale che faccia sì che non sia più considerato normale il consumo di bevande alcoliche in qualunque contesto. Purtroppo i nostri ragazzi si trovano spesso in un contesto che enfatizza l’aspetto sociale e di divertimento legato all’alcol ma che non conosce o sottostima in maniera importante anche le conseguenze negative».

LEGGI ANCHE: ALCOL PREVENTION DAY, EMANUELE SCAFATO (ISS): «PRIMA CAUSA DI MORTE E DISABILITA’ FINO AI 24 ANNI»

In che percentuale gli eventi sportivi possono essere collegati ad un abuso di alcol?

«Sappiamo da studi che c’è un consumo molto elevato di bevande alcoliche attorno a queste manifestazioni. Ci sono studi che stanno misurando la concentrazione alcolica  nel sangue dei frequentatori degli stadi e questo riguarda sia adulti che giovani, sostanzialmente c’è una percentuale intorno al 30-40% di consumatori di bevande alcoliche all’interno degli stadi e questo ha un’importanza sanitaria rispetto ai rischi ma anche di messaggio culturale che passa attraverso il quale noi diamo l’impressione che l’associazione tra alcol e sport dia un’immagine ai ragazzi di successo e di vigore correlato a questo comportamento, cosa che sappiamo essere una fake news».

Lo sport può contribuire a prevenire questa dipendenza?

«Assolutamente sì, lo sport deve essere uno degli ambiti preventivi sui quali è necessario lavorare in maniera importante».

 

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Concorso specializzazione, giovani medici e FNOMCeO: «Sbloccare la graduatoria»
Il presidente Anelli chiede di ammettere tutti i candidati che abbiano superato la prova di selezione. Oggi l’incontro al Mur con i rappresentanti delle diverse associazioni di medici e specializzandi. Ecco le richieste dei giovani medici
Tumori, studio Eurocare: guarisce più di metà delle donne e il 40% degli uomini europei
Quelli della tiroide, del testicolo, dello stomaco, del colon retto, dell’utero e per il melanoma i tumori da cui si guarisce di più
Scotti (OdM Napoli): «Ragazzi, rispettate le regole. Sui vaccini anti-influenza troppi ritardi, bisogna ridurli»
Il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli chiede aiuto ai ragazzi: «Se rispetteremo le regole potrebbe essere la migliore stagione influenzale da tempo»
AIFI: «Dopo il caso Zaniolo la tutela degli atleti passa da una nuova alleanza»
Dall’Associazione Italiana Fisioterapisti una lettera aperta ai media, agli sportivi ed alle società
Giovani e Covid-19, perché non hanno paura? Giannini (Sapienza): «È l’ansia di ricominciare a vivere»
La professoressa Giannini (coordinatrice dell'area "psicologia dell'emergenza" dell'Ordine Psicologi del Lazio) spiega il ritorno alla movida dei giovani, il loro rapporto con Covid e l'angoscia del tempo che passa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 20 ottobre, sono 40.403.537 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.118.293 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 20 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...