Salute 25 Marzo 2022 15:05

Al via la sperimentazione del vaccino anti-infarto

Agostoni (Direttore del Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa Monzino): «Inclisiran è un farmaco contro il colesterolo innovativo che agisce sull’mRna, in grado di abbassare del 50% i livelli di LCL-C in pazienti con malattie cardiovascolari e salvare la vita di molte persone»

Al via la sperimentazione del vaccino anti-infarto

La vita di chi ha problemi di colesterolo alto, in particolare LDL-C, il cosiddetto colesterolo cattivo, da sempre fattore di rischio per infarti e malattie cardiovascolari, potrebbe cambiare grazie ad un nuovo farmaco che è allo studio presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano. Battezzato come il vaccino anti- infarto da Eugene Brauwnwal, padre della cardiologia moderna, Inclisiran – questo il nome del farmaco che potrebbe rivoluzionare la vita di milioni di persone – è oggetto di studio in un programma multicentrico internazionale Victorion-2P che coinvolgerà oltre 10 mila pazienti nel mondo.  Obiettivo: dimostrare che il nuovo farmaco è in grado di ridurre e addirittura azzerare il rischio di infarti e ictus, dimezzando i livelli di colesterolo cattivo.

Potremmo essere dunque davanti ad una vera e propria svolta nella vita di milioni di persone che hanno problemi di colesterolo alto. Per saperne di più abbiamo interpellato il professor Piergiuseppe Agostoni, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa Monzino, Professore Ordinario di malattie cardiovascolari all’Università degli Studi di Milano e Principal Investigator al Monzino dello studio Victorion 2P.

Professore siamo davvero davanti ad un farmaco in grado di rivoluzionare la vita dei pazienti?

«Inclisiran è il primo farmaco che, in studi clinici precedenti, ha dimostrato di poter abbassare del 50% i livelli di LDL-C in pazienti con malattie cardiovascolari, anche nei soggetti che non avevano ottenuto risultati soddisfacenti con le statine. Per questo è stato definito come una delle più importanti innovazioni in ambito di prevenzione cardiovascolare del nuovo millennio ed è capostipite di una nuova classe di farmaci anticolesterolo che agiscono con un meccanismo di silenziamento genico».

Cosa significa?

«Da sempre è noto che il colesterolo “cattivo” abbia un ruolo chiave nello sviluppo e nella progressione delle malattie cardiovascolari e nella formazione delle placche ateromatose e quindi nell’infarto ed è dimostrato che abbassandone i livelli nel sangue si ottenga una riduzione della loro incidenza e della mortalità. Ad oggi, infatti, pur avendo a disposizione un’ampia gamma di farmaci anticolesterolo, tra cui le note statine, i livelli di LDL-C desiderabili per ridurre il rischio di recidive sono spesso difficili da ottenere».

Quali sono i cosiddetti limiti accettabili di colesterolo cattivo?

«Negli ultimi decenni è stato assodato il concetto che più il colesterolo è basso, maggiore è la riduzione del rischio di eventi. È importante notare, come dimostrato recentemente, che non è fondamentale il valore puntuale in un “momento x” della vita del paziente, ma i valori di colesterolo LDL “spalmati” su molti anni. Anche per questo noi al Monzino crediamo moltissimo in questo farmaco d’avanguardia, che va a modificare i meccanismi molecolari alla base della iperproduzione di colesterolo a bassa densità. Un effetto che è ancora più importante nei soggetti più a rischio, come chi ha già sperimentato nella sua storia un evento cardiovascolare».

Chi sono i pazienti da voi arruolati?

«Fino a questo momento sono tre i soggetti coinvolti nello studio Victorion-2P, ma si tratta di un programma in itinere quindi altri verranno introdotti nei prossimi mesi. In ogni caso sono sempre persone che nella loro storia hanno già sperimentato un evento cardiovascolare, infarto o ictus».

Come funziona questo nuovo vaccino?

«Inclisiran è un farmaco di precisione: viene iniettato sottocute, come avviene ad esempio per l’eparina, due volte l’anno e va direttamente a un bersaglio specifico.  Si tratta di molecole che interferiscono in modo mirato su specifici target disattivandoli, e dunque, per così dire, mettendoli a tacere, silenziando una sequenza di RNA messaggero (mRNA) a livello del fegato e attraverso un meccanismo a cascata, producono una riduzione molto importante dei valori di colesterolo, riducendolo anche del 50%. Da qui il termine vaccino, per la similitudine con l’anti Sars-CoV-2 che, seppure con un meccanismo molto diverso, sfrutta l’mRNA, una sorta di dizionario in grado di tradurre in pratica quanto scritto nel nostro materiale genetico».

Quali sono i suoi punti di forza?

«Lo studio Victorion-2P, che è realizzato in doppio cieco (Inclisiran vs Placebo), prevede la somministrazione due volte l’anno del farmaco e un follow-up variabile tra 3-6 anni. Questo permette di avere una assunzione certa delle terapie. Molti studi infatti hanno dimostrato come proprio nel post infarto fino al 40% delle prescrizioni farmacologiche vengano disattese nei dodici mesi successivi, annullandone il beneficio. Con due sole somministrazioni fatte in ambulatorio questo limite viene superato. Il paziente poi viene monitorato periodicamente in ambulatorio per controllare lo stato di salute ed eventuali eventi avversi».

Ha degli effetti collaterali?

«Non c’è evidenza di eventi contrari. Anzi è meglio tollerato rispetto alle statine ad alte dosi e la bassa tossicità è un aspetto fondamentale anche perché i pazienti che fanno parte della sperimentazione sono soggetti che in passato hanno già avuto un infarto o un ictus».

Al momento, oltre al Monzino, la sperimentazione è attiva in altri centri?

«Ad oggi sono 806 gli istituti impegnati nella sperimentazione, di cui 531 extra-UE, 275 UE e 20 Italiani, con un obiettivo di reclutamento nel nostro Paese di 200 soggetti. Non ci stupiremmo però che, come spesso avviene per questi studi avanzati, anche Victorion-2P venga interrotto in anticipo, prima di aver arruolato tutti i pazienti, perché il braccio di trattamento con farmaco risulta statisticamente più favorevole rispetto a quello placebo».

Al Centro Cardiologico Monzino con il professor Agostoni sono impegnati Massimo Mapelli, Elisabetta Salvioni, Fabiana De Martino e Irene Mattavelli.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 27 gennaio 2023, sono 669.913.624 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.821.347 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni