Salute 7 Maggio 2018

Sanitari aggrediti, all’OMCeO Roma anche l’assessore D’Amato: «Sul caso vedremo il Prefetto»

Videosorveglianza, osservatorio e formazione per fermare la violenza. Il Presidente dell’Ordine dei Medici della Capitale Antonio Magi diffonde nuovi dati: «Nel Lazio 100 episodi, il 10% del totale nazionale». Presenti alla riunione i direttori delle Asl e degli Ospedali di Roma e provincia

Immagine articolo

Qualcuno ha denunciato le continue rapine e lo stato di paura nel quale lavorano gli operatori sanitari. Altri hanno chiesto maggiore presenza delle forze dell’ordine. E altri ancora hanno invitato la stampa a riportare in modo maggiormente appropriato le notizie sulla sanità. I direttori degli Ospedali e delle Aziende sanitarie di Roma e provincia si sono ritrovati oggi presso la sede dell’OMCeO convocati dal Presidente Antonio Magi e dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. All’ordine del giorno del ‘parlamentino’ della sanità di Roma si è discusso del tema che preoccupa tutto il mondo della sanità e non solo: quello delle aggressioni ai medici.

Nel Lazio i dati forniti dall’OMCeO parlano di 100 aggressioni nell’ultimo anno sulle oltre 1200 all’anno in tutta Italia: un bilancio che però si ingrossa di giorno in giorno.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, I DATI DELL’OMCeO ROMA: PUGLIA REGIONE PIU’ COLPITA, 30 MLN IL COSTO PER SSN 

Il coro da parte dei direttori, dalla Asl Rm2 al San Giovanni, dal San Camillo al Sant’Andrea, è stato unanime: bisogna fermare questa escalation di violenza. Il primo risultato ottenuto è quello della costituzione di un Osservatorio per monitorare con puntualità tutti gli episodi di aggressioni al personale del servizio sanitario. Ma è solo il primo punto di un piano. L’Ordine dei Medici di Roma punta su programmi di formazione del personale impegnato in prima linea, protocolli operativi con le Aziende sanitarie e ospedaliere di Roma e provincia, coordinamento forte con le forze dell’Ordine e la Prefettura.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, FILIPPO ANELLI (FNOMCeO): «AUMENTIAMO LE PENE AI VIOLENTI. MA C’E’ PROBLEMA CULTURALE E DI SISTEMA»

«È un programma ad ampio spettro – spiega Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia – che abbiamo presentato e condiviso con i direttori generali delle Asl territoriali di Roma e provincia e quelli dei grandi ospedali pubblici. Abbiamo proposto una serie di interventi da realizzare insieme al management, ai medici e a tutto il personale. Vogliamo procedere in modo pragmatico e partecipato perché in questo campo un modello unico è improponibile. Ognuno dei settori più esposti, tipo pronto soccorso o guardia medica notturna o spdc, necessita infatti di misure di sicurezza specifiche».

La riunione è stata aperta e chiusa dall’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato che ha sottolineato quanto sia importante mappare la presenza delle forze dell’ordine negli ospedali, pur sottolineando come il problema non sia solo un tema di ordine pubblico. «Daremo vita assieme all’Ordine dei Medici ad una grande campagna di informazione rivolta ai cittadini – ha spiegato a Sanità Informazione D’Amato – e anche ad una campagna di formazione del personale medico e sanitario. Inoltre chiederemo alle altre istituzioni dello Stato a partire dalla Prefettura di aiutarci a prevenire questi fenomeni, in aumento, che riguardano il personale sanitario. Non bisogna far regredire la presenza dello Stato perché gli ospedali sono un presidio di legalità sui territori».

D’Amato ha anche annunciato la possibilità di studiare un sistema di videosorveglianza nei reparti più a rischio e una legge regionale per svecchiare il personale sanitario del Lazio: «Proporremo una proposta di legge per limitare la valenza delle graduatorie concorsuali a 36 mesi alla scadenza della quale devono essere rinnovati i concorsi. Questo per fare in modo che entri personale nuovo, serve nuova linfa nel sistema sanitario».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Dal fascicolo sanitario elettronico alla revisione delle norme sui concorsi, Speranza detta il programma durante il question time
Alla Camera dei Deputati, tra i temi affrontati anche l'adozione definitiva del decreto sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) e l'aumento delle borse di formazione inserito nel Patto della Salute 2020 in discussione
Questionario assicurativo, come compilarlo in caso di avviso di garanzia dopo denuncia/querela da parte di paziente?
Sono un Cardiochirurgo e mi sto accingendo a compilare un questionario assicurativo per poter richiedere un preventivo. Nel moduli di preventivazione trovo 2 domande alle quali non so rispondere in quanto come Medico ospedaliero (pubblico), nel 2017 ho ricevuto un avviso di garanzia dopo una denuncia/querela da parte di un paziente. La mia azienda non […]
Responsabilità professionale, Frati: «Documentazione sanitaria dimostra la competenza del medico e aiuta difesa»
La professoressa Paola Frati, Professore Ordinario di Medicina Legale alla Sapienza di Roma, ha fatto il punto su criticità e nuove prospettive della Legge Gelli a margine del 121° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia
di Cesare Buquicchio
Congresso Sumai, Magi: «Assumere specialisti ambulatoriali per risolvere carenza». Sileri apre: «Servono risorse»
 «Ci sono 20mila medici specialisti al di sotto dei 45 anni pronti a entrare nel Servizio sanitario nazionale ai quali si aggiungono altri 34.400 specializzandi. Nei prossimi anni andranno in pensione 52mila medici quindi, facendo i conti, tra specializzandi e specialisti si coprirebbe il turnover».  Questo uno dei passaggi centrali della relazione del Segretario generale del SUMAI Assoprof dal palco del 52° Congresso nazionale apertosi oggi a Gardone Riviera (BS)
Formazione ECM, Petrella (SIC): «L’aggiornamento professionale è un dovere e un bene per noi e per i pazienti»
«La formazione professionale deve essere continua, i progressi in medicina sono quotidiani e bisogna essere sempre informati. Io, alla mia età, ancora oggi mi aggiorno, è un dovere soprattutto per noi chirurghi» così il Professor Petrella, che dal Congresso SIC ha lanciato i risultati di una ricerca dell’Università Tor Vergata: «Il 60% degli specializzandi vuole lavorare all'estero e l'80% è preoccupato per i contenziosi. Occorre un piano “su misura” per dare risposte ai giovani professionisti e suturare questa emorragia»
di Cesare Buquicchio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Cause

Ex specializzandi, Di Amato: «Scorrette le sentenze contrarie basate su prescrizione»

Dal convegno organizzato dall’università Luiss Guido Carli e Sanità Informazione, le ultime novità in tema di inadempimento del diritto UE da parte dell’Italia in ambito sanitario. Parlano i pr...
Università

Test medicina 2019, l’attesa è finita. La graduatoria è online

Il Miur ha pubblicato la graduatoria ufficiale nominativa nazionale e di merito che stabilisce chi ha superato la prova d’accesso ed è riuscito ad accedere alla Facoltà di Medicina. Per i tanti ch...
Salute

Professioni sanitarie, Beux (maxi Ordine): «Dal 1° ottobre possibile iscriversi agli elenchi speciali»

Il Presidente della Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP annuncia l’attivazione sul portale della procedura per iscriversi: «I professionisti, iscrivendosi al relativo elenco speciale a esauriment...