Lavoro e Professioni 13 Ottobre 2015 16:03

Risultati definitivi dei test di medicina. Caos, irregolarità e migliaia di ricorsi

Numero chiuso nella bufera. Gli studenti: «Rivedere il sistema, ce lo chiede l’Europa…»
Risultati definitivi dei test di medicina. Caos, irregolarità e migliaia di ricorsi

Fogli macchiati, candidati che consegnano il compito con mezzora di ritardo, anonimato non garantito. Sono solo alcune delle numerosissime irregolarità che si sono verificate durante i test di ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria e segnalate allo sportello virtuale www.numerochiuso.info.


All’indomani della pubblicazione delle graduatorie definitive con l’assegnazione dei posti ai candidati, porte aperte alle iscrizioni, ma anche alle proteste. Si preannuncia anche quest’anno un’ondata di ricorsi. Già lanciati i primi, tanti altri ne sono in partenza. La patata bollente passa ora ai Tribunali, e il probabile accoglimento delle domande di ricorso, davanti all’evidenza di anomalie così eclatanti, decreterà l’ammissione in facoltà, chiaramente in sovrannumero, di tutti i candidati esclusi che avranno intentato l’azione.

Ma al di là delle irregolarità, è sempre più il concetto stesso di numero chiuso ad essere fortemente messo in discussione, in quanto non rappresenterebbe una soluzione reale al problema del sovrannumero. «Da un lato è vero che c’è un numero estremamente alto di studenti che cercano di entrare a Medicina – spiega Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari (UDU) –  e quello va calmierato non diminuendo il numero di posti bensì lavorando sui percorsi di orientamento, e dall’altra c’è una evidente carenza di risorse nel sistema universitario, che costringe ormai non più solo Medicina».

Gli fa eco il collega Alessio Portobello, dell’Esecutivo Nazionale UDU, tenendo presente che c’è una realtà, che chiede risposte adeguate in tal senso, impossibile da ignorare: l’Europa. «C’è una barriera all’accesso dei corsi di laurea in Medicina, ed è il caso di rivedere l’intero sistema e di spingere su una più ampia classe di giovani che oggi si laureano e si formano nel mondo medico alla luce di quello che ci chiede l’UE: abbiamo un obiettivo nell’Europa 2020 conclude Portobello – quello di avere almeno il 40% di giovani tra i 24 e i 34 anni laureati, ed oggi purtroppo l’Italia è ancora ferma al 27%».

E a proposito di Europa, tra gli studenti trova sempre più spazio l’idea di adottare un sistema alla francese: «Credo che sarebbe più giusto far entrare tutti i partecipanti – sostiene un ragazzo subito dopo aver affrontato il test – e dopo un anno chi non ha raggiunto gli obiettivi viene invitato a non proseguire».

Articoli correlati
Test Medicina: con ricorso iscrizione con riserva, per esclusi “ultima spiaggia”
Marco Tortorella, legale di Consulcesi: «Negli ultimi 20 anni lo strumento del ricorso alla giustizia amministrativa ha permesso a decine di migliaia di studenti, esclusi ai test di selezione alla Facoltà di Medicina, di iscriversi ai corsi, di studiare, di fare gli esami e infine di laurearsi. L'esperienza indica che gli studenti entrati con il ricorso, forse anche perché più motivati, sono tra coloro che possono vantare un ottimo percorso accademico»
17 anni e un sogno: il camice bianco. La storia del più giovane aspirante medico della Campania
«Passione, preparazione, relazioni umane: così costruirò la mia carriera e il mio futuro»
Il Test di ingresso a Medicina è illegittimo? «Nel bando c’è un errore clamoroso»
La denuncia dei legali: «Già negli scorsi anni i giudici amministrativi del Consiglio di Stato hanno accolto i ricorsi, ritenendo l’errato calcolo del fabbisogno elemento ostativo al diritto allo studio e causa della conseguente carenza di medici»
Dal 2023 i candidati avranno 4 possibilità per entrare a Medicina. Parla la ministra Messa
La ministra Messa ha confermato che dal 2023 ogni maturando avrà quattro possibilità per entrare a Medicina. Che novità sul test 2022, invece?
di Gloria Frezza e Viviana Franzellitti
Via ai lavori della «Corte d’Appello» dei sanitari, precedenza ai ricorsi contro le radiazioni
Nel corso della prima riunione della nuova Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, che si è tenuta ieri, sono state stabilite le linee di indirizzo per smaltire le pratiche arretrate: riunioni più frequenti e priorità alle radiazioni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità

Verso un nuovo patto per la salute: famiglie sotto pressione. Il XXI Rapporto Sanità del CREA

Secondo il Rapporto la Sanità pubblica in affanno: cresce il divario tra bisogni dei cittadini e risposte del sistema.
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, prorogato al 26 gennaio il termine del sondaggio Anffas sul diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, &e...
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Salute

Sclerosi multipla, svelato il meccanismo che collega il virus di Epstein-Barr al danno cerebrale

I ricercatori hanno scoperto che, durante la risposta immunitaria contro il virus, alcuni linfociti T possono attaccare anche una proteina del cervello attraverso un processo di mimetismo molecolare, ...
di I.F.