Professioni Sanitarie 4 Luglio 2022 18:02

Ostetriche libero professioniste: l’esercito dei 600

Marzetti (ostetrica): «Durante la pandemia molte donne hanno scelto di partorire in casa, non solo per il timore di contrarre l’infezione da Covid-19 durante un eventuale ricovero in una struttura sanitaria, ma anche per l’impossibilità di avere accanto a sé il papà del proprio bambino, sia in sala parto che successivamente in reparto»

La paura di poter essere contagiati ha spinto molte persone a rinviare esami e visite specialistiche durante i periodi più critici della pandemia. Tuttavia, ci sono degli “appuntamenti” che non possono essere rinviati, nemmeno in piena emergenza sanitaria. È il caso del parto e di tutti i controlli che lo precedono. «Durante questi due anni di pandemia, e soprattutto nel pieno delle numerose ondate che si sono susseguite, molte donne hanno scelto di partorire a casa propria – racconta l’ostetrica Irene Marzetti -. Non solo per il timore di contrarre l’infezione da Covid-19 durante un eventuale ricovero in una struttura sanitaria, ma anche per l’impossibilità di avere accanto a sé il papà del proprio bambino, sia in sala parto che successivamente in reparto. Nell’ultimo periodo, infatti, a seguito del via libera all’accesso in molti ospedali e cliniche, il numero di parti in casa è leggermente calato, ritornando ad avvicinarsi alle percentuali pre-pandemia», aggiunge la professionista.

L’esercito della libera professione

Irene Marzetti è una libera professionista, una delle 621 operative in Italia (almeno stando al numero di partite iva dichiarate). L’ostetrica libero professionista, operando al di fuori del Sistema Sanitario Nazionale, sopperisce molto spesso alle carenze del servizio pubblico che, in Italia, è ormai da molti anni caratterizzato da gravi carenze di personale. «Chi lavora in regime libero professionale – racconta Marzetti – si occupa della donna a 360 gradi. Non solo al momento del parto, ed in particolar modo se questo avviene a domicilio, ma della salute in giovane età, così come in post menopausa».
Ogni professionista ha la sua specializzazione. «È frequente che nel corso della propria carriera professionale ogni ostetrica si specializzi in un preciso ambito, prediligendo l’assistenza alla gravidanza, al parto e all’allattamento oppure il periodo della menopausa, in cui è frequente un supporto riabilitativo, come ad esempio quello previsto per il pavimento pelvico», spiega Marzetti.

I teleconsulti

La pandemia da Covid-19 oltre ad aver incrementato alcune delle attività che le ostetriche libero professioniste già svolgevano di consueto, ha anche avviato nuove modalità operative. «In questi due anni l’utilizzo dei teleconsulti si è decisamente incrementato – racconta l’ostetrica -. Abbiamo messo a punto delle modalità di comunicazione ad hoc che ci permettessero di non abbandonare mai le nostre pazienti. La donna che sceglie di essere seguita da un’ostetrica libero professionista spesso la fa anche perché desidera poter instaurare un rapporto continuativo con la medesima professionista», racconta Marzetti. Possibilità molto più remota nel SSN dove lo specialista di turno può cambiare anche ad ogni visita. «Grazie ai consulti online – conclude l’ostetrica – non solo siamo riuscite a mantenere un rapporto constante con tutte le nostre donne, anche quotidiano nei casi di maggiore necessità, ma abbiamo dato vita pure a dei momenti di aggregazione e condivisione attraverso dei corsi in modalità virtuale dedicati alle varie fasi della vita della donna, dai consigli per preservare la fertilità, a quelli per il periodo di gestazione, fino alla pre e post menopausa. Iniziative che, considerando il successo riscosso, continueremo senz’altro a promuovere anche quando la pandemia da Covid-19 sarà solo un lontano ricordo».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Salute mentale, Famulari (AITeRP): «La cura va oltre i sintomi: è necessario affrontare lo stress, gestire le emozioni ed avere una prospettiva di vita»
Recovery e neuroscienze al centro del 2° Congresso Nazionale AITeRP: “La nuova sfida delle evidenze scientifiche e buone pratiche nei trattamenti riabilitativi in salute mentale”. La presidente Famulari: «Per la nostra Associazione rappresenterà il completamento della trasformazione da associazione maggiormente rappresentativa dei TeRP ad Associazione Tecnico-Scientifica».
Professioni sanitarie, Riposati (CdA Educatori professionali): «Abusivismo ancora diffuso, è il momento di un educatore professionale a tutto tondo»
Il Presidente della commissione d’Albo nazionale degli educatori professionali chiede nuove assunzioni in vista della riforma dell’assistenza territoriale. Tra i problemi anche una disomogeneità nella presenza dei corsi di laurea sul territorio nazionale, con corsi di laurea in educazione professionale scarsamente presenti nel sud Italia
di Francesco Torre
Ortottisti: ecco che ruolo avranno per la realizzazione del PNRR
Lucia Intruglio, presidente della Commissione d’Albo Nazionale degli Ortottisti: «Puntare sulla telemedicina per raggiungere anche le isole minori, dove la figura dell’ortottista è quasi del tutto assente. Sì ad una formazione quinquennale, ma accompagnata da un pari percorso contrattuale»
Gestione del rischio e Covid, Casalino (Tor Vergata): «Con la pandemia abbiamo imparato a lavorare in équipe»
A Tor Vergata le professioni sanitarie hanno così stilato una buona pratica per la gestione del rischio che è stata anche approvata dall’Agenas. Il dirigente Paolo Casalino: «La difficoltà era quella di creare percorsi ben definiti. Ci siamo trovati una pandemia che non sapevamo ancora come poteva evolvere»
di Francesco Torre
Educazione sessuale, il ruolo dell’ostetrica. Vaccari (FNOPO): «Sensibilizzare alla diversità di genere sin dalle scuole materne»
La fertilità non è solo una “faccenda da grandi”. Eppure la maggior parte dei giovani e degli adolescenti sono convinti che la riproduzione sia un valore lontano anni luce dalla loro quotidianità. «Stili di vita malsani in adolescenza possono compromettere la fertilità futura», assicura Silvia Vaccari, presidente della FNOPO, la Federazione Nazionale degli Ordini della […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale