Politica 9 Ottobre 2019

Speranza: «Risorse in sanità sono investimenti sulla dignità della persona»

Ospite del 76° Congresso FIMMG il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha sottolineato il ruolo fondamentale del medico di famiglia, considerato “pilastro del Servizio sanitario nazionale”

di Diana Romersi e Giulia Cavalcanti
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«Dobbiamo proiettare la figura del medico di famiglia, che è oggettivamente essenziale, un pilastro del Servizio sanitario nazione, dentro il tempo nuovo che ci propone alcune sfide significative», lo pensa il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite del 76° Congresso FIMMG, Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, in corso a Cagliari.

«Penso al cambio della piramide demografica, ai cambiamenti che ne conseguono sul piano epidemiologico, – ha continuato il Ministro rispondendo alle domande dei giornalisti – alle nuove tecnologie, ai nuovi farmaci, all’innovazione. La sfida che credo questo Congresso debba in qualche modo assumere è come dentro questo tempo si possa valorizzare questa professionalità che è, e resta, essenziale e che però deve stare in questa nuova stagione. Io credo che in un lavoro di sinergia e ascolto, di confronto reciproco ci possa essere le condizioni per disegnare il medico di medicina generale del futuro».

Uno strumento utile potrebbe essere a breve il nuovo Patto per la Salute. «La novità sul Patto – ha annunciato il Ministro – è che abbiamo riavviato una procedura di dialogo istituzionale molto corretta con le Regioni per arrivare all’obiettivo», di chiudere l’accordo.

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«Com’è noto – ha specificato Speranza – è un obiettivo che andava conseguito entro il 31 marzo e proverò ad accelerare a partire dall’obiettivo fondamentale di mantenere i 2 miliardi in più per l’anno prossimo che mi sembra l’obiettivo fondamentale. E quella sarà anche l’occasione per provare ad affrontare alcuni nodi fondamentali di visione e progettualità. Mi pare che in queste prime ore il dialogo con le Regioni sia positivo, corretto e credo che ci siano tutte le condizioni per avviare con determinazione questo lavoro».

«Un primo grande tema sono le risorse», ammette Speranza dal palco del Congresso FIMMG. «Prima ancora di una questione di numeri, c’è una grande battaglia culturale che vorrei facessimo insieme: affermare in maniera molto netta che le risorse che mettiamo sul Servizio sanitario nazionale non sono una banale spesa, ma uno straordinario investimento sulla dignità e sulla qualità della persona. Due miliardi sono una cifra importante, non banale. A partire da questa manovra di Bilancio sono io a dire basta ai tagli al comparto della salute. Dobbiamo dire che è chiusa la stagione dei tagli se vogliamo essere coerenti».

Infine, «penso a un Patto per la Salute come un documento di visione, sicuramente dobbiamo trovare qualche soluzione. Io ad esempio non posso essere distratto rispetto ad un grido di dolore delle Regioni riguardo la carenza di personale». Speranza ha ricordato di aver eliminato la clausola di salvaguardia finanziaria che vincolava i finanziamenti agli obiettivi di finanza pubblica e al quadro macroeconomico.

Il Ministro ha concluso il suo intervento, tornando sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario: «Dobbiamo dare subito un messaggio molto netto e molto forte, dobbiamo prenderci cura di ci cura perché, uno Stato che non lo fa, non è credibile. Dobbiamo lavorare affinché quel testo sulla sicurezza del personale sanitario diventi legge nel più breve tempo possibile. Voglio – ha concluso – riattivare l’osservatorio sulle aggressioni che anche i medici di medicina generale mi hanno chiesto di fare».

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