Salute 13 Giugno 2022 17:29

Farmacie: dal 5 luglio attivo il servizio per scegliere medico di famiglia e pediatra di libera scelta

Letizia Moratti (Vicepresidente di Regione Lombardia) «Grazie a questo servizio si potranno abbattere i tempi di attesa». Annarosa Racca (Federfarma Lombardia) «Un servizio che i cittadini ci chiedevano da tempo»

Farmacie: dal 5 luglio attivo il servizio per scegliere medico di famiglia e pediatra di libera scelta

Con la farmacia dei servizi era stato previsto un ruolo sempre più centrale ai professionisti che durante gli ultimi due anni della pandemia da Covid erano stati spesso il primo punto di riferimento sul territorio per i cittadini. E così è stato. Dopo aver concesso ai farmacisti la possibilità di fare tamponi antigenici rapidi, vaccinazioni anti Covid e antinfluenzali, Regione Lombardia ha anche sottoscritto una convenzione con Federfarma Lombardia e Assofarm Confservizi Lombardia affinché i cittadini possano scegliere o revocare il medico di famiglia e il pediatra di libera scelta anche nelle farmacie lombarde. Il servizio approvato questa mattina dalla giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore al welfare Letizia Moratti, sarà attivo a partire dal prossimo 5 luglio.

Riduzione dei tempi di attesa: una sperimentazione iniziata nel 2014 in 86 farmacie lo conferma

La decisione presa questa mattina è figlia di una sperimentazione iniziata nel 2014 in 86 farmacie ubicate in Brianza con esisti positivi in particolare per la riduzione dei tempi di attesa come ha sottolineato la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti: «Questo servizio sarà un’importante alternativa alla scelta che oggi si effettua nei vari uffici delle ASST. Attraverso le farmacie, che ringrazio per l’adesione, verrà facilitata la vita dei cittadini che avranno un servizio più vicino a casa e capillare sul territorio – ha detto la Moratti -. Una decisione convinta di Regione Lombardia che darà notevoli vantaggi e semplificazione delle modalità di accesso dei cittadini ai servizi sanitari e sociosanitari».

Anche per Federfarma Lombardia la decisione rappresenta un arricchimento: «Nell’ottica della farmacia dei servizi, questo nuovo incarico è una buona soluzione per i cittadini – ammette Annarosa Racca presidente Federfarma Lombardia -. In particolare, coloro che hanno poca dimestichezza con i sistemi informatici potranno trovare da noi una risposta alle loro esigenze. Infatti, era un servizio che ci chiedevano tutti, da molto tempo, e quindi il nostro ringraziamento, a nome dei cittadini, va all’assessore Moratti e a Regione Lombardia. La sperimentazione in corso nella provincia di Monza aveva già dato indicazioni di gradimento dei cittadini; quindi estenderla a tutta la regione non può che essere letta in chiave positiva».

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4 milioni per la sperimentazione della farmacia dei servizi in Lombardia

La decisione di Regione Lombardia arriva all’indomani della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della delibera di assegnazione della quota di 25 milioni di euro a carico del servizio sanitario nazionale per la sperimentazione della farmacia dei servizi. Alla Regione guidata da Attilio Fontana spetteranno 4milioni e 750 mila euro destinati al finanziamento della sperimentazione dei nuovi servizi e funzioni assistenziali delle farmacie pubbliche e private operanti in convenzione con il servizio sanitario nazionale.

«Oltre ad essere una opportunità per i cittadini, il fatto che questo servizio sia stato affidato anche alle farmacie è un ulteriore passo in favore della collettività, in virtù della famosa legge che ha aperto la strada alla farmacia dei servizi che prevede prestazioni professionali, vaccinazioni ed ora anche scelta e revoca del medico di medicina generale. È in corso da anni il cambiamento – sottolinea Giuliano Masina di Confservizi Lombardia – una trasformazione epocale che dovrà portare le farmacie e i farmacisti a strutturarsi anche da un punto di vista operativo con nuovi spazi e personale. Quindi, se in un primo momento questo andrà a gravare sull’attività quotidiana dei singoli esercizi, col tempo la farmacia dovrà cambiare la sua natura per andare a rivestire un ruolo primario nella sanità territoriale».

 

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