Politica 14 Gennaio 2019

Sanità, Giulio Gallera (Ass. Welfare Lombardia): «Siamo primi per capacità di curare, ma investiamo poco. Così medici rischiano tanto»

L’assessore è intervenuto a un convegno per fare il punto sulla riforma sociosanitaria lombarda del 2015. Emilio Fossali, Direttore del Pronto soccorso pediatrico e Presidente della fondazione De Marchi, lancia una proposta per ridurre le liste d’attesa: «Creare un percorso diagnostico terapeutico gestito direttamente da una equipe medica per gli acuti e due diversi reparti di degenza: uno per acuti direttamente collegati al Pronto soccorso e uno per cronici collegato agli ambulatori e al day hospital»

di Federica Bosco

La Sanità lombarda al centro del dibattito che si è tenuto sabato 12 gennaio presso Regione Lombardia, in tema di cura della persona e attenzione al territorio, per far emergere lo stato dell’arte della riforma del 2015 in relazione a criticità e proposte. Promosso dal “Comitato M’impegno”, il convegno ha visto la partecipazione di relatori di primo piano tra cui l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che ha sottolineato come i risultati conseguiti in Italia, oltre che in Lombardia, siano un vero e proprio miracolo: «Siamo ai primi posti al mondo in termini di capacità di curare e di dare salute ai nostri cittadini, ma siamo anche l’ultimo sistema universalistico – spiega Gallera -. Siamo il Paese che offre la copertura più ampia possibile investendo meno possibile e per i medici i rischi sono molto alti». Proprio il tema a lungo dibattuto negli ultimi giorni della gogna mediatica a cui sono stati sottoposti i camici bianchi nello spot realizzato da Obiettivo risarcimento – poi sospeso – ha introdotto i due temi focali: l’organizzazione delle strutture ospedaliere e la formazione dei medici.

Per Emilio Fossali, Direttore del Pronto soccorso pediatrico e Presidente della fondazione De Marchi «si tratta di creare un percorso diagnostico terapeutico gestito direttamente da una equipe medica per gli acuti, quindi due diversi reparti di degenza uno per acuti direttamente collegati al Pronto soccorso e uno per cronici collegato agli ambulatori e al day hospital. In questo modo si avrà una riduzione dei tempi di attesa, una razionalizzazione del tour over, ricoveri e dimissioni possibili in tutte le 24 ore anche nel week end». Un progetto ambizioso che richiederebbe la presenza di un numero di medici maggiore e, al riguardo, durante la giornata, sono state fatte proposte per un coinvolgimento attivo degli specializzandi. «La nostra proposta – ha spiegato Riccardo Castoldi geriatra dell’Istituto Radaelli di Milano – è quella di dare alla Regione la possibilità di formare geriatri, pediatri anestesisti, etc. in modo da farli crescere nei nostri ospedali e solo in un secondo tempo mandarli in giro, per non disperdere risorse del territorio».

LEGGI ANCHE: SANITA’, GALLERA (ASS. SANITA’ LOMBARDIA): «MINISTERO SALUTE NON SIA SUBORDINATO AL MEF. AUMENTARE AL PIU’ PRESTO CONTRATTI SPECIALIZZAZIONE»

Alla tavola rotonda hanno preso parte anche Dario Beretta, Presidente AIOP Lombardia, Roberto Carlo Rossi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Milano, Francesco Laurelli, direttore Generale Gaetano Pini, Piero Gamacchio, Magistrato di Corte d’Appello di Milano, Stefano Capri, professore di Economia Industriale e Carlo Borghetti vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia.

 

Articoli correlati
Coronavirus nel Nord Italia, due morti e in continuo aumento il numero dei contagiati. Non individuati i pazienti zero
Oltre 60 i casi accertati tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Guariti due pazienti allo Spallanzani. Rientrati intanto in Italia i 19 connazionali bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess: trascorreranno 14 giorni di quarantena alla Cecchignola
Coronavirus in Lombardia, il 13% dei tamponi è positivo. Quattro i pazienti in condizioni precarie
Fonti del Sacco: «Situazione allarmante ma serve cautela. L'influenza nell'ultima settimana è stata molto più letale»
di Federica Bosco
Covid-19, all’ospedale di Codogno contagiate 5 persone tra medici e infermieri
Chiusi uffici, scuole e negozi in dieci comuni del lodigiano e a Vo' Euganeo. Zaia: «Svuoteremo l'ospedale di Schiavonia dove erano ricoverati i due casi confermati in Veneto». Anelli: «Proteggere i medici». Speranza: «L'Italia è pronta»
Ordine psicologi Lombardia: Laura Parolin sceglie la continuità. Nuove soluzioni professionali e collaborazione con l’Università
«La nostra proposta sarà quella di costituire un gruppo con i referenti delle commissioni di terzo settore delle università lombarde che rappresentano a pieno titolo un’eccellenza sul piano nazionale - spiega Laura Parolin - per individuare le nuove linee di ricerca su cui fare investimenti»
di Federica Bosco
Giornata mondiale contro il cancro: in Italia +53% di pazienti vivi dopo la diagnosi in 10 anni
Il monito dell’Aiom: «Il nostro Paese ai vertici in Europa nell’assistenza oncologica - dichiara il presidente Giordano Beretta - ma ci sono ancora differenze territoriali nell’accesso alle cure. Seguire l’esempio delle regioni virtuose nel favorire l’accesso a farmaci innovativi e agli esami in grado di predire l’efficacia della chemioterapia»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 24 febbraio 2020 sono 79.434 i casi di Covid-19 confermati in tutto il mondo. I pazienti guariti e dimessi dagli ospedali sono 25.044 mentre i morti sono 2.619. I CASI IN ITALIA Bollettino delle or...